Progetto QR Code, 14mila persone coinvolte nelle 832 attività per Campasso e Certosa
- Postato il 15 gennaio 2026
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- Di Genova24
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Genova Sono circa 14mila le persone coinvolte nelle 832 attività organizzate sul territorio tra i quartieri di Campasso e Certosa nell’ambito del progetto QR Code – Quartieri in Rete.
Un primo bilancio è stato tracciato, ieri pomeriggio, durante la commissione consiliare dedicata al progetto, alla presenza dell’assessora al Welfare, Cristina Lodi, e dei referenti delle associazioni ed enti territoriali coinvolti nel progetto, il Comitato Liberi cittadini di Certosa e una rappresentanza dei sindacati dei pensionati.
“Siamo molto soddisfatti della risposta ottenuta in questi sei mesi di attività messa in campo dal progetto – ha spiegato l’assessora Lodi – i numeri sulle persone raggiunte con un ampio ventaglio di offerta, dai servizi alla cittadinanza ad appuntamenti sportivi e di cultura, dimostrano che abbiamo colto nel segno, grazie al grande lavoro in rete, in modo sinergico con il coinvolgimento anche dei due Municipi, Centro Ovest e Val Polcevera, che ringrazio”.
Il progetto, che rientra nel patto di sussidiarietà sottoscritto dall’Ats con capofila Agorà SCS, ha come obiettivi: migliorare la vivibilità, favorire un nuovo benessere, intervenire sui nuovi bisogni e promuovere l’inclusione sociale per l’area territoriale Certosa-Campasso di Genova, con interventi specifici che migliorino la qualità della vita, prevenendo l’isolamento e il degrado, favorendo la vivibilità, la dotazione di servizi, una maggiore sicurezza, attrattività, riqualificazione e inclusione sociale.
“Partendo proprio dal successo di questo progetto, l’intenzione dell’amministrazione, che stiamo portando avanti, è l’attivazione, entro il nostro mandato, di un progetto comunità in ogni municipio – spiega l’assessora Lodi – stiamo facendo incontri periodici con i presidenti di Municipio che indicheranno percorsi e luoghi su cui programmare i servizi per rispondere ai bisogni, con una sempre maggiore attenzione ai territori. Il progetto QR Code, per volontà specifica dell’amministrazione, ha visto anche intensificati rapporti con Asl 3 e la direzione sanitaria della zona, creando sinergia e integrazione sui servizi per rispondere alla complessità dei bisogni delle persone, in particolare quelle più fragili, a partire dagli anziani”.
“Il progetto di rigenerazione sociale ha abbracciato un’ampia porzione del territorio, che era stato duramente colpito dalla tragedia del crollo del ponte Morandi – continua l’assessora Lodi – fulcro delle attività sono la Casa di Quartiere di Certosa, la palestra di via Porro e via Porro n. 5 che abbiamo recentemente presentato e che è un tassello fondamentale per percorsi finalizzati all’autonomia abitativa e al cohousing per persone con fragilità. Grazie a una profonda conoscenza del territorio e delle esigenze delle persone residenti, enti e associazioni coinvolti hanno elaborato un programma di attività e una gamma di servizi che ha coinvolto, in modo armonico, tutte le fasce di età: dai bambini fino ai 10 anni e fino agli over 65, che sono risultati destinatari assidui e numericamente più presenti, circa 4mila . Anche gli eventi organizzati in Radura della Memoria e per Natale hanno ottenuto una buona partecipazione, circa 600 bambini e ragazzi coinvolti”.
Anche il sito con l’agenda degli appuntamenti, raggiungibile scansionando anche il QR code del progetto (progettoQRcode), ha già registrato 8.230 primi accessi. “QR Code, oltre ad aver dimostrato di essere un progetto di comunità di valore e in costante crescita, ha il merito di aver sperimentato sul territorio la figura innovativa dell’Artigiano sociale, che si sta rivelando particolarmente efficace nella costruzione di relazioni e connessioni tra cittadini, enti e territori – commenta direttore generale di Agorà SCS Manuel Sericano – Questa figura così sperimentata può essere diffusa anche in altri territori ed esperienze”.
Sono 15 i partner del terzo settore coinvolti (Agorà SCS, ADA Genova Associazione per i diritti degli anziani odv, Arci solidarietà, Ascur SCS, Associazione Comunità San Benedetto al porto, Associazione solidale Edoardo Firpo Odv, Centro Solidarietà Compagnia delle Opere, Coopsse SCS, CSI Liguria, Il biscione SCS, L’albero della vita, Solidarietà e Lavoro Coop, Sport and play, Diaconia Valdese, Ads Aps Cerchio Blu), 47 i soggetti territoriali (Anteas, Arci Genova, Arci Solidere, Ass Papà Separati, ATS, Aurora di Tolla, Banda Faladeira, Cel ASCUR, Cel Cantiere, Cel Tempi Moderni, Colidolat, Coord Comitati, Coro del Buontempo, Crocket club, Dinamic Gym, Donne Insieme, EMDR, Francesco Castorina, Goblin, GOG, Gruppo Genitori Autismo, I.C. Certosa, Idalys Cardad Pedrozo, Ilaria Scarioni, Infanzia e Cultura, Jonus Ass., Laura Barabino, Marisa de Bilio, Matteo Gallo, Michele Catanese, Nadia Curti, Osteopatia per bambini, Patrizia Marinelli, Patrizia Parodi, Pietro Planezio, SEA, Soc. Operaia Cattolica, Spazio Compiti Elementari, Spazio Compiti Medie, Startappe, Stefano Scagni, Time For Dance, Tribunale del Malato, Valentina Ciciani, Valentina Pileri, Villaggio per Crescere, Volta la Carta), 3 i partner istituzionali (oltre al Comune di Genova, anche i Municipi II Centro ovest e V Valpolcevera) e il contributo è di Fondazione Compagnia di San Paolo.