Primi effetti del decreto sicurezza: 4 sindacalisti rischiano sanzioni fino a 10mila euro per protesta senza preavviso
- Postato il 14 aprile 2026
- Lavoro
- Di Il Fatto Quotidiano
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A Tortona il nuovo articolo 9 del decreto sicurezza viene usato contro quattro sindacalisti del Si Cobas, indicati come organizzatori di presìdi non preavvisati nella logistica. Le contestazioni riguardano più episodi tra Arcese di Tortona e Coop di Serravalle Scrivia. Per loro scattano sanzioni amministrative da 1.000 a 10.000 euro.
“Cagionare un elevato danno economico all’azienda e guadagnare un maggior potere negoziale“. È questa la formula compare nei verbali notificati a quattro sindacalisti del Si Cobas, indicati come promotori di diverse iniziative di sciopero e presidio nella logistica, tra febbraio e marzo, al magazzino Arcese di Tortona e alla Coop di Serravalle Scrivia. Per tutti e quattro l’impianto è lo stesso e il “pacchetto repressivo” comprende anche fogli di via per i non residenti e indagini per violenza privata, che accompagnano da tempo scioperi e picchetti davanti ai cancelli dei magazzini.
La novità, questa volta, è l’uso quasi immediato del decreto legge del 24 febbraio 2026. In particolare dell’articolo 9, che ha modificato l’articolo 18 del Testo unico di pubblica sicurezza, trasformando il mancato preavviso di una riunione in luogo pubblico in una sanzione amministrativa da 1.000 a 10.000 euro per i promotori. Il primo episodio contestato con la nuova norma è quello del 27 febbraio davanti ad Arcese, tre giorni dopo il varo del decreto.
“Fa effetto notare che, tre giorni dopo l’entrata in vigore del decreto, la norma sia stata applicata nei confronti di lavoratori e delegati sindacali identificati come organizzatori di uno sciopero”, dice a ilfattoquotidiano.it Martino Puppo, sindacalista attivo da anni a fianco dei lavoratori della logistica tra Alessandria e Tortona e tra i quattro colpiti dalla sanzione. Il decreto sicurezza, aggiunge, viene così “inaugurato contro lavoratori e delegati sindacali”. Nel verbale la contestazione arriva a esplicitare che il mancato preavviso sarebbe servito a “causare danno all’azienda”, cioè, in sostanza, a rendere efficace lo sciopero.
Le contestazioni riguardano più episodi. Da una parte ci sono gli scioperi ad Arcese di Tortona, tra febbraio e marzo, in un hub che gestisce logistica e movimentazione merci anche per clienti come Zara e Stellantis. Dall’altra ci sono le iniziative alla Coop di Serravalle Scrivia, dove il sindacato denuncia un demansionamento ritorsivo ai danni di una lavoratrice. Le persone colpite da sanzioni e fogli di via sono quattro, ma gli indagati per gli scioperi nelle due ditte sono una decina.
Scioperi con presìdi davanti ai magazzini vengono liquidati dai provvedimenti come “manifestazioni in luogo pubblico non preavvisate”. Ad Arcese Trasporti il sindacato contestava contratti a termine usati come leva di ricatto, turni di nove e dieci ore, straordinari continui, discriminazioni sindacali, lavoratori lasciati a casa alla scadenza dei contratti.
Per il sindacato, preavvisare con tre giorni di anticipo un’iniziativa del genere significa di fatto avvertire l’azienda e svuotare lo sciopero della sua efficacia. Tanto più, sostengono, quando il presidio si svolge davanti al proprio posto di lavoro e non in una piazza del centro.
“La multa va da 1.000 a 10.000 euro a persona e per ora sono state recapitate le contestazioni“, spiega ancora il sindacato. Entro 30 giorni i destinatari potranno presentare memorie al prefetto, che deciderà se confermare la sanzione e in quale entità. Anche questo, osserva Puppo, cambia il terreno della difesa: “Prima la manifestazione non preavvisata prevedeva un processo penale e c’era la possibilità di entrare nel merito davanti a un giudice, sentire testimoni, contestualizzare i fatti. Con la sanzione amministrativa questo spazio si riduce ai minimi termini”.
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Sabato 18 aprile, ad Alessandria, è attesa una manifestazione contro multe e fogli di via. Intanto, nei verbali, restano quelle due formule, “danno economico” e “potere negoziale”, che sembrano definire esattamente lo scopo di uno sciopero quando prova a incidere sui rapporti di forza.
(Foto dalla pagina Facebook di SI Cobas Alessandria – Tortona)
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