Primarie Reggio Calabria, Battaglia candidato a sindaco per il centrosinistra
- Postato il 16 marzo 2026
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Il Quotidiano del Sud
Primarie Reggio Calabria, Battaglia candidato a sindaco per il centrosinistra

Il popolo delle Primarie ha scelto Domenico Donato Battaglia, attuale sindaco facente funzioni, come candidato a sindaco di Reggio Calabria per il centrosinistra
REGGIO CALABRIA – Il centrosinistra ha il suo candidato a sindaco per le elezioni comunali del prossimo 24 e 25 maggio.
Con il dato non ancora definitivamente ufficializzato dalla commissione elettorale ma che rispecchia le attese della vigilia, con oltre 3 mila voti (oltre il 50%) il popolo delle Primarie ha scelto Domenico Donato Battaglia, espressione del Partito Democratico e attuale sindaco facente funzioni della città. A seguire Giovanni Muraca (Casa Riformista) con circa il 30% e Massimo Canale (Onda Orange) con voti il 20 %.
CHI E’ DOMENICO DONATO BATTAGLIA
Nato a Reggio Calabria il 17 febbraio 1961, sposato e padre di due figli, Battaglia proviene da una famiglia storicamente impegnata in politica: è figlio di Pietro Battaglia, sindaco durante gli anni della cosiddetta rivolta di Reggio e figura di rilievo della politica cittadina.
Diplomato al liceo classico Liceo Classico Tommaso Campanella, Battaglia si avvicina alla politica giovanissimo, appena quindicenne, entrando nel Consiglio scolastico del Comitato Studentesco Cattolico. La sua formazione politica affonda le radici nella tradizione cattolico-democratica della Democrazia Cristiana.
Nel 1990 eletto per la prima volta nel Consiglio provinciale di Reggio Calabria con la Democrazia Cristiana. Negli anni successivi prosegue il suo percorso nelle file del centrosinistra: nel 2006 eletto consigliere provinciale con i Democratici di Sinistra, ricoprendo prima il ruolo di capogruppo e poi quello di assessore alla Viabilità e al Lavoro. Nel 2011 viene rieletto nelle liste del Partito Democratico.
Nel corso della sua carriera ha ricoperto anche il ruolo di consigliere d’amministrazione del Conservatorio Francesco Cilea tra il 2008 e il 2011.
Più recentemente è entrato nella giunta comunale guidata da Falcomatà e, dopo le vicende che hanno portato alla decadenza del sindaco, ha assunto la guida dell’amministrazione come sindaco facente funzioni.
UN CANDIDATO CHE UNISCE
Un candidato che unisce. Una candidatura che pur essendo in continuità con l’amministrazione Falcomatà reca, però, il tratto distintivo della personalità mite e pacata, aperta al dialogo, moderata e conciliante dell’attuale sindaco. Tratti particolarmente apprezzati trasversalmente da tutti gli emisferi politici cittadini.
Una peculiarità, derivata certamente dalla sua appartenenza alla Balena Bianca, e che, in questo preciso momento storico, appare essere il plus di “Mimmetto”. E che potrebbe diventare anche il valore aggiunto dell’intero centrosinistra per restare a Palazzo San Giorgio, vista l’attuale fase di stagnazione del centrodestra che, pur dicendosi pronto da mesi all’appuntamento elettorale, non ha ancora individuato il nome giusto ma solo l’appartenenza partitica (Forza Italia). Se il cdx toppasse l’occasione, individuando un nome fragile o non largamente condiviso come candidato a sindaco, su Mimmetto potrebbe confluire davvero un voto ampio anche da parte di frange deluse di cdx che di lui apprezzano il tratto caratteriale.
LE PRIME PAROLE DI BATTAGLIA DOPO LA VITTORIA
«Sono felice – ha detto Battaglia dalla sede del Pd in via Filippini – perchè ho davvero sentito accanto il mio partito democratico e avverto davvero dalla mia parte i cittadini che mi rilasciano manifestazioni di affetto per la coerenza della persona e per la mia proposta di equilibrio e pacificazione, e che mi incoraggiano ad andare avanti fino in fondo. Per questo dico al centrodestra che noi ci siamo, siamo pronti. Già da stasera siamo in campo per la realizzazione delle liste di una coalizione a perimetro allargato: parleremo con tutti, io voglio parlare a tutta la città. Sono felice perchè ci ho messo la faccia ma anche tanto cuore e sono stato capito».
Muraca e Canale, pur dispiaciuti dall’esito elettorale, assicurano supporto e si dichiarano pronti, come vuole il regolamento delle Primarie, a costruire le liste civiche a sostegno di Battaglia. Chi ha vinto la partita è il Partito democratico che ha fortemente voluto le Primarie e che con 7mila votanti ai seggi (nel 2014 furono 16 mila ma politicamente parliamo davvero di un’era geologica fa, ndr) ha offerto una grande prova di partecipazione democratica alla città.
Il Quotidiano del Sud.
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