Prestito Ue da 90 miliardi all'Ucraina per il 2026-2027

  • Postato il 14 gennaio 2026
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  • Di Agi.it
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Prestito Ue da 90 miliardi all'Ucraina per il 2026-2027

AGI - Prende forma il prestito all'Ucraina concordato dal Consiglio europeo a dicembre. Oggi la Commissione europea ha adottato una serie di proposte legislative per garantire un sostegno finanziario continuo a Kiev nel 2026 e nel 2027.

Si tratta di un passaggio chiave nel rafforzamento dell'impegno dell'Ue a favore della difesa del Paese contro la guerra di aggressione russa, dopo che i leader europei avevano concordato un prestito da 90 miliardi di euro per i prossimi due anni.

Il pacchetto legislativo per il sostegno all'Ucraina

Dall'inizio della guerra in Ucraina, l'Ue e i suoi Stati membri hanno fornito complessivamente 193,3 miliardi di euro di sostegno all'Ucraina, inclusi 3,7 miliardi provenienti dai proventi degli asset russi immobilizzati. Il pacchetto legislativo approvato oggi comprende diverse misure chiave. Tra queste, una nuova proposta che istituisce un prestito di sostegno all'Ucraina per un importo di 90 miliardi di euro, una proposta di modifica dell'Ukraine Facility – uno degli strumenti per fornire assistenza di bilancio – e una proposta di modifica del regolamento sul Quadro finanziario pluriennale per consentire la copertura del prestito all'Ucraina attraverso il margine di bilancio dell'Ue.

Dettagli del prestito e destinazione dei fondi

Questo impegno finanziario assumerà la forma di un prestito con ricorso limitato da 90 miliardi di euro per il 2026 e il 2027, denominato Ukraine Support Loan. Il prestito si articola in due componenti principali: circa due terzi, pari a 60 miliardi di euro, destinati all'assistenza militare, e il restante terzo, pari a 30 miliardi, fornito come sostegno generale al bilancio. Il supporto aiuterà l'Ucraina a rafforzare le proprie capacità di difesa e a garantire il funzionamento dello Stato e dei servizi pubblici essenziali, favorendo la sua più stretta integrazione con la base industriale europea della difesa.

La questione degli asset russi congelati

A dicembre, si era a lungo discusso sulla possibilità o meno di utilizzare i beni russi congelati, i cosiddetti asset, per finanziare il prestito. L'ostilità di alcuni paesi, come il Belgio che ne detiene la maggioranza a Euroclear, ha fatto virare la decisione su un semplice prestito degli stati. Tuttavia, l'ipotesi non sembra tramontata. Oggi il commissario all'Economia e produttività, Valdis Dombrovskis, è tornato a ribadire che "l'Unione si riserva il diritto di utilizzare gli asset russi immobilizzati nell'Ue per rimborsare il prestito, nel pieno rispetto del diritto europeo e internazionale. Il prestito per le riparazioni, proposto il 3 dicembre 2025, non è stato ritirato e rimane disponibile qualora i co-legislatori decidessero di procedere".

Modalità di finanziamento e adozione rapida

Il sostegno all'Ucraina sarà finanziato tramite emissioni di bond comuni dell'Ue sui mercati dei capitali. Il prestito sarà garantito dal margine di bilancio dell'Ue, come già avviene per altri programmi di assistenza finanziaria all'Ucraina attuati dal 2023. Ora, le proposte legislative passano al Parlamento europeo e al Consiglio, con l'obiettivo di avviare il processo legislativo per l'esame e l'adozione. Per consentire alla Commissione di iniziare a fornire sostegno finanziario all'Ucraina nel secondo trimestre del 2026, è essenziale che tali atti vengano adottati rapidamente. La presidente Ursula von der Leyen ha affermato: "Oggi dimostriamo il nostro continuo e fermo sostegno all'Ucraina. Contiamo ora, naturalmente, sul Parlamento europeo e sul Consiglio affinché approvino rapidamente queste proposte, in modo da poter effettuare il primo stanziamento ad aprile".

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Autore
Agi.it

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