Ppi Albenga, Cirone: “Con l’apertura della Casa di Comunità nessun depotenziamento. Cooperazione tra ospedale e territorio”

  • Postato il 8 febbraio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Albenga. “La Casa della Comunità di Albenga è già attiva da un anno e, dati alla mano, i cittadini ne usufruiscono parecchio. L’attività svolta da questa struttura non incide in alcun modo sul Ppi (Punto di Primo Intervento dell’ospedale Santa Maria di Misericordia) della città ingauna, ne in termini di spazio ne in termini di servizi. Ma anzi c’è una cooperazione tra le due strutture. Con l’apertura della Casa della Comunità non c’è stata nessuna penalizzazione per il Ppi, che anzi continua ad usare la strumentazione, per effettuare gli esami ematici, che è all’interno dell’altra struttura”.

Con queste parole a Ivg Monica Cirone, direttrice dell’Area2 savonese, vuole mettere fine alla polemica che rimbalza da alcuni giorni riguardo alla riduzione degli spazi del Ppi in favore, appunto della Casa della Comunità”. Luogo della discordia la “Sala 3“. Questa Sala era già all’interno della Casa della Comunità, era stata imprestata al Punto di Primo Intervento. “Ora che la casa è stata attivata e collaudata questo spazio “torna” alla Casa della Comunità. Ma voglio precisare che l’attività del Ppi viene da sempre svolta in altre due sale, non cambia assolutamente nulla in termini di spazi e di operatività – sottolinea Cirone – dunque non esiste nessuna contrapposizione tra le due strutture“.

Realizzate anche grazie ai finanziamenti del PNRR, queste strutture non sono semplici poliambulatori, ma luoghi di cura dove équipe multiprofessionali composte da medici di medicina generale, specialisti e infermieri lavorano insieme per seguire i pazienti nel tempo.

L’apertura delle Case della Comunità non penalizzerà in alcun modo gli ospedali ma anzi lavoreranno in sinergia. Non ci sarà alcuna contrapposizione tra ospedale e territorio. 2Come Area2 noi vogliamo curare il cittadino in tutte le sue fasi – sottolinea – sia nella fase acuta sia nella fase in cui si ha bisogno di servizi sociosanitari, ovvero quelli all’interno della Casa della Comunità. Noi vogliamo dare al paziente un percorso chiaro e definito, che può iniziare con la fase acuta (in ospedale) e poi continuare all’interno di queste nuove strutture”.

Si può così affermare che Albenga, dal punto di vista sociosanitario, è la città (al momento) più completa: “Mentre l’ospedale di Savona e quello di Pietra sono più per prendere in carico le fasi acute, quello di Cairo più per la parte sociosanitaria, quello di Albenga è il più completo – spiega – perché ha la possibilità, attualmente, di prendere in carico i casi acuti con il Ppi, ma anche quelli meno gravi grazie alla Casa della Comunità”.

Uno degli obiettivi della Casa della Comunità è quella di educare, e sostenere, i cittadini alla prevenzione. “Se da qui passano i casi meno gravi riusciamo a scaricare un pochino i pronti soccorso.  Vogliamo curare gli utenti nel modo giusto e nel luogo giusto, vicino a casa”, spiega la dottoressa.

Da febbraio 2025 a dicembre 2025 sono stati 4450 gli accessi alla Casi della Comunità di Albenga.

Un’altra polemica riguardo all’apertura della struttura è stata quella del conseguente “trasloco” del servizio di emergenza territoriale 118: “Il servizio non ha perso spazi e dunque operatività, ma è solo stato solo spostato di un piano per consentire alla casa della Comunità di attivare tutti i servizi che devono essere attivi”, conclude il numero uno di Asl2.

CASA DELLA COMUNITA’: ORARI E SERVIZI

Nel territorio di Asl2 sono attive due Case di Comunità, rispettivamente ubicate ad Albenga e Finale Ligure. In totale ne saranno aperte sei, prossime saranno a Cairo, a Savona, a Pietra Ligure e Vado Ligure. In totale ospiteranno circa 70 medici di medicina generale.

La Casa di Comunità di Albenga garantisce, nella fascia diurna, la presenza di tutti i servizi previsti dal DM 77/2022, compresi i medici di assistenza primaria a ruolo unico (RUAP); nel pomeriggio e nell’orario notturno sono presenti 2 medici di continuità assistenziale, di cui uno domiciliare e uno ambulatoriale. Nella Casa di Comunità di Finale Ligure sono altresì presenti tutti i servizi previsti dal DM 77/2022, i medici RUAP sono presenti nelle ore pomeridiane. Sono attualmente attivi medico per la continuità assistenziale domiciliare notturna.

L’accesso alle Case di comunità avviene tramite visite dirette con i medici di medicina generale (senza prenotazione), oppure tramite il punto unico di accesso per informazioni e orientamento, e per prenotare altre prestazioni tramite il Cup.

Si possono trovare i seguenti servizi: ambulatorio scompenso cardiaco, centro prelievi, assistenza sociale, associazioni di volontariato, servizi infermieristici, medici di medicina generale (con accesso diretto e senza prenotazione) e il Pua (punto unico di accesso) ovvero uno sportello informativo per l’accesso dei cittadini ai servizi sanitari.

Per quanto riguarda la Casa di comunità del distratto finalese si possono trovare ambulatori di allergologia, di oculistica, di endocrinologia e di diabetologia. Invece la Casa di comunità del distretto albenganese ospita ambulatori di oculistica, di neurologia, di urologia, di odontoiatria e di stomaterapia. Prossimamente apriranno ambulatori specialisti di diabetologia.

Autore
Il Vostro Giornale

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