Potenza, stangata da 10 milioni in Comune, per il trasporto pubblico

  • Postato il 9 febbraio 2026
  • Comune Potenza
  • Di Quotidiano del Sud
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Il Quotidiano del Sud
Potenza, stangata da 10 milioni in Comune, per il trasporto pubblico

Nonostante il dissesto, il Comune di Potenza deve accantonare 10 milioni per il contenzioso Cotrab. Analisi del bilancio di previsione dopo il caso Falotico


È SALITO a 10 milioni di euro il conto per il Comune di Potenza della riorganizzazione del trasporto pubblico locale operata agli inizi del 2015 dalla giunta guidata dal sindaco Dario De Luca. Pochi mesi dopo la dichiarazione di dissesto.

APPROVATO BILANCIO DI PREVISIONE, SALE A 10MLN DI EURO IL CONTO PER IL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE


È questo il paradosso che emerge dal bilancio di previsione approvato sabato scorso dalla giunta comunale in carica. Un bilancio particolarmente atteso dopo la due giorni di “follia” inaugurata dalle dimissioni dell’assessore al bilancio, Roberto Falotico, e chiusa con la conferma del suo incarico da parte del sindaco Vincenzo Telesca.

COMUNE DI POTENZA, I 10MLN DA PAGARE NEL CAPITOLO DEGLI ACCANTONAMENTI PREVISTI


La notizia dei 10 milioni da pagare compare nel capitolo sugli accantonamenti previsti, con un fondo per il rischio contenzioso che nei prossimi tre anni dovrebbe salire da 8 a 11 milioni di euro proprio in considerazione di questa possibile uscita.
Nella relazione di accompagnamento al bilancio si parla, in particolare, di una segnalazione dell’Ufficio avvocatura.
A settembre 2025, infatti, il Tribunale di Potenza ha respinto l’opposizione del Comune al decreto ingiuntivo per 5.528.266,78 euro più interessi, «pari a complessivi euro 10.095.570,11», chiesto e ottenuto nel 2018 dal Cotrab. Vale a dire dal consorzio di imprese locali che ha gestito il servizio del trasporto pubblico cittadino dal 2006 al 2015.

LA GENESI DEL CONTENZIOSO CON COTRAB


Proprio all’inizio del 2015, infatti, l’allora sindaco De Luca aveva prorogato il contratto in essere col consorzio in attesa dell’esito della gara, che si sarebbe chiusa alla fine dell’anno col subentro della Trotta bus.
Lo stesso De Luca, però, aveva dato disposizioni al Cotrab perché si attenesse a un nuovo programma di esercizio “alleggerito” di quasi un terzo dei circa 12milioni di euro di controvalore.
Modifiche unilaterali, dunque non consentite, secondo il consorzio, che tra febbraio e dicembre 2015 avrebbe continuato ad attenersi al vecchio programma di esercizio. Di qui il ricorso ai giudici a fronte del mancato pagamento da parte dell’amministrazione comunale delle fatture per queste prestazioni non preventivate.


Nella relazione al bilancio 2026-2028 i 10 milioni di euro da dare al Cotrab vengono identificati come «passività certa, con obbligo di accantonamento a copertura del 100%». Nonostante l’esecutività della sentenza sia sospesa in seguito al ricorso dell’amministrazione in Corte di Appello.

COMUNE DI POTENZA, I 10MLN IDENTIFICATI COME «PASSIVITÀ CERTA»


«L’Ufficio Avvocatura ha inoltre comunicato che in contenziosi di analoga complessità, la durata del giudizio può ragionevolmente attestarsi, in via prudenziale, su un arco temporale non inferiore a tre anni, tenuto conto delle possibili fasi istruttorie e dei tempi di decisione». Prosegue la relazione. «Alla luce di tali elementi, l’accantonamento al Fondo contenzioso è stato commisurato in modo prudenziale allo stato del procedimento e alla non immediata esigibilità della sentenza, risultando coerente con i principi contabili applicati in materia di passività potenziali e con l’esigenza di salvaguardare gli equilibri di bilancio, considerando che, comunque, tale passività risulta completamente coperta finanziariamente dagli accantonamenti effettuati negli anni precedenti».

I DATI DEL BILANCIO


Più in generale il bilancio che nei prossimi giorni verrà discusso in consiglio comunale prevede 234 milioni di euro di entrate, e 232 milioni di uscite, dei quali 105milioni per spese correnti.
Nelle conclusioni della relazione di accompagnamento si ribadisce l’impegno a una «più attenta gestione delle entrate e un processo di riequilibrio pluriennale sostenibile».
«La sostenibilità di tale percorso, tuttavia – si legge ancora -, non può prescindere dall’erogazione di un contributo regionale ordinario volto a sostenere la quantità e la qualità dei servizi offerti ai cittadini residenti, oltre che agli utenti non residenti che quotidianamente gravitano sul territorio comunale».

IL PROCESSO DI RISANAMENTO DEL COMUNE SOSTENUTO DALLA MACCHINA AMMINISTRATIVA DEL COMUNE


«Il processo di risanamento e rafforzamento dell’ente è sostenuto dalla macchina amministrativa comunale, che oggi può contare sull’approvazione del nuovo macro-modello organizzativo che mira al potenziamento della capacità amministrativa, tecnica e gestionale dell’Ente». Si legge ancora. «L’amministrazione, infine, continuerà a puntare in maniera sempre più strutturata su accordi di collaborazione e cooperazione interistituzionale, nonché sull’utilizzo di strumenti di co-progettazione e di co-programmazione, al fine di massimizzare l’efficacia delle politiche pubbliche e valorizzare le sinergie con gli altri livelli istituzionali e con il territorio».

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