Potenza, raddoppiate le truffe agli anziani
- Postato il 15 gennaio 2026
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Il Quotidiano del Sud
Potenza, raddoppiate le truffe agli anziani

Potenza, raddoppiate le truffe agli anziani. Via libera in prefettura alla quarta edizione del progetto “Non da soli” del Comune. Previste attività di prevenzione tramite informazione e «vicinato solidale».
POTENZA – Nella città di Potenza in un anno c’è stato un raddoppio delle truffe tentate o consumate ai danni di anziani, dalle 19 nel 2024 alle 38 l’anno scorso, mentre il numero delle persone denunciate o arrestate è rimasto quasi lo stesso (rispettivamente 10 e 9). Sono alcuni dei dati emersi ieri nel corso di una riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica in Prefettura in cui è stato presentato e approvato il progetto “Non da soli”. La campagna, giunta alla quarta edizione annuale, è finanziata con 16.390 euro del Ministero dell’interno, prelevati da un apposito stanziamento di 2milioni, a livello nazionale, a valere sul fondo unico di giustizia, e riprenderà a marzo. In occasione del precedente progetto sono stati 300 gli anziani coinvolti.
Nella nuova edizione sono programmate attività di informazione, di vicinato solidale (attività nei quartieri per rafforzare i servizi di assistenza di quartiere per verificare situazioni di potenziale rischio) e di supporto psicologico alle vittime.
TRUFFE AGLI ANZIANI DI POTENZA, LE TECNICHE DEI MALVIVENTI: DAL “PACCO” AL “CARO NIPOTE”
In una nota diffusa ieri a margine della riunione del comitato vengono ricordate anche le tipologie più ricorrenti di truffa ai danni degli anziani registrate in città. Dunque la truffa del “pacco”, in cui «la vittima riceve una chiamata in cui si annuncia la consegna di un plico ordinato da un familiare». «Poco dopo, i truffatori si presentano a casa chiedendo il pagamento alla consegna, riuscendo spesso a farsi consegnare contanti o oggetti di valore». Spiegano dalla prefettura. Poi c’è la truffa del “caro nipote”, in cui «l’anziano viene contattato da chi si spaccia per un parente in grave difficoltà (malattia o problemi economici), inducendolo con urgenza a consegnare denaro o beni preziosi».
FALSI FUNZIONARI E L’IMPATTO EMOTIVO SULLE VITTIME
Infine c’è la truffa del “falso avvocato o finto poliziotto”, in cui «i malviventi, fingendosi avvocati o agenti di polizia, informano la vittima dell’arresto imminente di un familiare e chiedono denaro come cauzione per evitarne la detenzione». «Si tratta di modalità odiose», ha dichiarato il prefetto Michele Campanaro, sottolineando come i truffatori facciano leva «su fragilità emotive e sulla naturale propensione degli anziani a lasciarsi impressionare». Riuscendo a colpire non solo sul piano economico, ma anche su quello emotivo e relazionale, «asciando ferite profonde nella fiducia e nella serenità delle vittime».
PREVENZIONE E SUPPORTO PSICOLOGICO: LA RETE DI SICUREZZA
«E’ fondamentale investire nella prevenzione, nella sensibilizzazione e nella costruzione di radicate reti di vigilanza solidale capaci di offrire risposte concrete alla solitudine, fisica e digitale, che troppo spesso tocca i nostri anziani – ha proseguito il prefetto – rendendoli bersaglio di malviventi senza scrupoli. Accolgo con grande favore il nuovo impegno che il Comune di Potenza intende assumere, nella profonda convinzione che tutte le azioni di prossimità previste, unite ad una efficace campagna informativa ed all’instancabile attività quotidiana delle forze dell’ordine, possano realmente contribuire a mettere in sicurezza le fasce più fragili della nostra comunità». Campanaro ha anche definito «di particolare rilievo» la previsione «di un servizio di supporto psicologico, che rappresenta un presidio importante per chi scopre di essere caduto nella rete dei truffatori».
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