Portualità digitale, per Savona-Vado dal 1 luglio la nuova piattaforma: “Sistema più competitivo”

  • Postato il 31 marzo 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Vado Gateway

Savona/Vado L. L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale informa che, a seguito dell’ordinanza adottata in data odierna, entreranno in vigore dal 1° aprile 2026 le nuove modalità di gestione e riscossione del diritto d’uso del Port Community System (PCS), la piattaforma digitale che consente il coordinamento e l’interscambio informativo tra tutti i soggetti pubblici e privati coinvolti nei processi portuali.

Il provvedimento non introduce nuovi oneri né modifica la struttura economica già in essere, ma aggiorna le modalità operative e amministrative alla luce dell’evoluzione normativa e organizzativa intervenuta a livello nazionale, confermando un modello già applicato dal 2017.

Il PCS rappresenta un’infrastruttura strategica per il funzionamento del sistema portuale: attraverso la gestione digitale dei flussi documentali e informativi, garantisce efficienza operativa, tracciabilità, sicurezza dei dati e integrazione tra operatori e istituzioni

Il provvedimento si inserisce in un quadro istituzionale rinnovato: il 3 marzo 2026 AdSP e MIT hanno sottoscritto un Accordo Procedimentale di riuso che assegna all’Autorità di sistema il diritto di utilizzare e sviluppare il PCS a tempo indeterminato e a titolo gratuito.

In questo quadro, l’Autorità assume un ruolo diretto nella gestione e nello sviluppo della piattaforma, in coerenza con il nuovo assetto normativo nazionale, assicurando continuità operativa e un presidio pubblico su un’infrastruttura che costituisce un elemento essenziale per la competitività del sistema logistico-portuale.

Il diritto d’uso resta fissato in 1,23 euro per container pieno in traffico internazionale extra-UE (oltre IVA se dovuta), già in vigore per lo scalo di Genova. Per lo scalo di Savona-Vado è previsto un periodo transitorio fino al 30 giugno 2026, durante il quale si applicherà una tariffa pari a 1 euro, in considerazione del completamento dell’adeguamento tecnico del sistema.

La modalità di riscossione avverrà con cadenza mensile, attraverso l’emissione da parte dell’AdSP di un documento contabile basato sui dati generati dal PCS, secondo un principio di piena trasparenza e tracciabilità.

Il modello adottato si fonda sul criterio “chi usa paga”, con l’obiettivo di garantire la copertura dei costi di gestione e sviluppo della piattaforma senza gravare su categorie che non utilizzano il sistema, e sarà oggetto di monitoraggio nell’ambito di un tavolo di confronto permanente con la comunità portuale.

L’ordinanza consolida, inoltre, l’utilizzo del PCS per la gestione digitale dei flussi documentali relativi al traffico containerizzato extra-UE, assicurando uniformità operativa tra gli scali del sistema Genova-Prà e Savona-Vado.

Con questo aggiornamento, l’Autorità di Sistema Portuale conferma il proprio impegno nel rafforzare la digitalizzazione dei processi, la sicurezza e la governance dei dati, elementi sempre più centrali per l’efficienza, l’affidabilità e lo sviluppo competitivo dei porti.

“Il Port Community System è oggi un’infrastruttura operativa essenziale per il funzionamento del porto e per comunità logistico-portuale – afferma il Segretario Generale Tito Vespasiani –. Con questo aggiornamento confermiamo un principio chiaro: non vengono introdotti nuovi oneri economici, ma si rafforza un modello già in essere, rendendone più trasparenti ed efficienti le modalità di gestione”.

“La scelta di una governance pubblica diretta consente di presidiare un asset strategico, garantendo sicurezza dei dati, affidabilità dei processi e coerenza nell’evoluzione del sistema, in linea con le esigenze degli operatori e delle istituzioni coinvolte. L’obiettivo è accompagnare in modo ordinato lo sviluppo del PCS, migliorando progressivamente la semplificazione delle procedure e l’efficienza operativa lungo tutta la catena logistica”.

“Un percorso costruito insieme alla comunità portuale, che ha nel principio di trasparenza e nel ruolo di indirizzo e coordinamento i suoi riferimenti fondamentali, a beneficio non solo degli operatori ma anche dei clienti finali del sistema portuale” conclude.

Autore
Il Vostro Giornale

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