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Porto di Genova, confronto tra Usb e Autorità portuale: “Impegno congiunto per migliorare sicurezza e tempi di soccorso”

  • Postato il 16 aprile 2026
  • Argomento
  • Di Genova24
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Porto di Genova, confronto tra Usb e Autorità portuale: “Impegno congiunto per migliorare sicurezza e tempi di soccorso”

Genova. Sicurezza sul lavoro, tempi di soccorso e viabilità interna: sono questi i temi al centro dell’incontro che si è svolto il 15 aprile tra il sindacato Usb Mare e Porti e l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale.

Un confronto che ha messo in evidenza l’impegno congiunto tra istituzione portuale, enti sanitari e sindacato per rafforzare i livelli di sicurezza all’interno dello scalo genovese, anche attraverso nuovi strumenti e interventi infrastrutturali.

Tra i punti principali affrontati, l’installazione di defibrillatori automatici (Dae) nelle aree strategiche del porto, la possibile istituzione di un presidio medico fisso e la definizione di procedure di emergenza condivise per rendere più rapidi ed efficaci gli interventi di soccorso.

Sul fronte delle emergenze, è attualmente in corso una ricognizione  sui tempi di risposta del servizio 118 in ambito portuale, realizzata in collaborazione con Nue 112 e Asl3. I dati relativi al periodo compreso tra aprile 2024 e aprile 2025 parlano di 88 interventi complessivi: nel 70% dei casi i soccorsi sono arrivati entro i 15 minuti previsti come standard, mentre i restanti 26 interventi hanno superato questa soglia, senza però coinvolgere codici rossi. Limitati anche i ritardi legati alla viabilità interna: solo in sei episodi il tempo di percorrenza all’interno del porto ha superato i cinque minuti.

L’obiettivo condiviso è quello di lavorare su ulteriori miglioramenti nei tempi, in particolare attraverso un miglioramento sulla circolazione interna, ritenuta uno dei principali ostacoli alla tempestività dei soccorsi.

Per quanto riguarda il presidio sanitario, è in corso un’analisi tecnica con gli enti competenti per valutare la soluzione più efficace: da un lato l’ipotesi di un presidio medico o infermieristico fisso, dall’altro il potenziamento del servizio 118 già operativo.

Parallelamente è partita anche una ricognizione tra le aziende portuali per mappare la presenza dei defibrillatori e dei corsi di formazione BLSD, con l’obiettivo di pianificare una distribuzione più capillare dei dispositivi salvavita.

Ampio spazio nel confronto è stato dedicato al tema della viabilità. Nel bacino di Prà sono emerse diverse criticità, tra cui percorsi pedonali ritenuti poco sicuri, sosta irregolare dei mezzi pesanti e problematiche organizzative in alcune aree operative. A questo si aggiunge la necessità di coordinamento con le nuove infrastrutture, come il viadotto e i percorsi dei terminal.

Diversa ma altrettanto articolata la situazione nel bacino di Sampierdarena e nel Porto Passeggeri, dove sono già in corso alcune iniziative: nuova cartellonistica per migliorare l’accesso dall’esterno, aggiornamento della segnaletica interna, possibile coinvolgimento della polizia locale per la gestione del traffico, oltre alla realizzazione di una nuova rotatoria al Varco Passo Nuovo e del Varco Ponente in quota per ottimizzare i flussi dei camion. Attivo anche un tavolo tecnico permanente dedicato alla viabilità estiva, che coinvolge Autorità portuale, Stazioni Marittime, compagnie di navigazione, Comune e forze dell’ordine.

L’incontro si inserisce in un percorso di confronto continuo tra le parti, con l’obiettivo di rendere il porto di Genova sempre più sicuro ed efficiente, sia per i lavoratori sia per l’intero sistema logistico.

Autore
Genova24

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