Porti e turismo, l’onda lunga della guerra arriva anche da noi. Paure e vantaggi, ma per ora domina l’incertezza

  • Postato il 8 marzo 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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porto Savona vado generica

Savona. Porti e turismo, l’onda lunga della guerra arriva anche da noi, anche se è l’incertezza a dominare la scena e a essere il primo elemento di cui tenere conto, un elemento infido e pericoloso. Certamente è opportuno pesare le parole, per non creare allarmismo, ma nello stesso tempo non sottovalutare i rischi, soprattutto se il conflitto dovesse prolungarsi a lungo.

I PORTI

Gerry Ghiliotto, presidente degli utenti del porto di Savona-Vado, in un’intervista a La Stampa ha messo in fila una serie di elementi di preoccupazione, come congestione dei traffici, merci ferme nei porti, interruzione di linee commerciali, aumenti dei costi, maggiori misure di sicurezza, senza parlare del settore petrolifero che pure ci riguarda da vicino.

Abbiamo chiesto di fare il punto a Paolo Canavese, direttore dell’Ufficio territoriale di Savona dell’Autorita’ Portuale, che spiega: “Molte rinfuse arrivano dalle zone interessate al conflitto, e ad esempio spedizioni di prodotti alimentari vanno in quella direzione. Siamo interessati a rilevanti settori di mercato, occorre comprendere come si riposizioneranno le navi, se ci saranno merci ferme nei porti. Le considerazioni di Ghiliotto sono pienamente condivisibili. Per il momento la situazione resta nella normalità, ma può cambiare da un momento all’altro e particolare attenzione va posta al settore di gas e petrolio. E’ prematuro fare ulteriori valutazioni, ma l’allarme c’è”.

TURISMO

In questo caso abbiamo chiesto le valutazioni del caso a Carlo Scrivano, direttore dell’Unione Provinciale Albergatori. Dice Scrivano: “Una prima osservazione porterebbe a pensare che ci siano meno spostamenti verso l’estero, quindi con un vantaggio nelle presenze per la nostra zona. Ma prima ancora, la formazione mia e della mia famiglia mi porta a formulare un augurio di pace che va ben oltre gli interessi di categoria”.

Poi Scrivano entra nei dettagli: “La nostra vicinanza geografica può portare senza dubbio a maggiori arrivi. Stupisce però l’immediato aumento dei carburanti, soprattutto se dovesse proseguire al ritmo di questi giorni, provocando una maggior attenzione agli spostamenti o all’utilizzo del treno anziché dell’auto. In un caso o nell’altro, treno o auto, non siamo messi bene”.

Conclude Scrivano: “A maggior ragione dobbiamo incrementare le nostre proposte con manifestazioni, esperienze, feste in piazza, idee per passeggiate nel verde, naturalmente l’outdoor. La Pasqua si preannuncia buona, come addirittura già questo week end perché dopo l’inverno c’è voglia di evasione. L’incertezza però non possiamo ancora ponderarla, dipende dalle notizie, spesso terribili, che arrivano giorno dopo giorno”.

LE AUTOSTRADE

Finora abbiamo giocato, e abbiamo fatto male. L’infinita serie di cantieri sulle autostrade liguri provoca disagi sempre maggiori, che con l’aumento dei carburanti e un auspicabile incremento degli arrivi possono diventare insopportabili. Si sono accumulati lavori di anni, incrementati dopo il crollo del Morandi e i conseguenti timori di eventuali conseguenze persino penali. A cominciare da Autostrade per l’Italia (che abbiamo ribattezzato per provocare, ma non troppo, Autostrade contro l’Italia, e che è pubblica, quindi di tutti noi) è necessario che diminuiscano i pedaggi sino ad azzerarli in tratti diventati un inferno come tra Savona e Genova.

IL COMMOSSO RICORDO DI RINO CANAVESE

Al Terminal Crociere si è celebrata la messa in suffragio di Rino Canavese a un anno dalla scomparsa. Parlando di porti, non si può non ricordarlo. C’erano tante persone che l’hanno conosciuto e apprezzato, la gente del porto, le autorità. Abbiamo chiesto a suo fratello Paolo come si possa conciliare la sua opera con la sua nota contrarietà alla fusione con Genova.

Ha risposto Paolo Canavese: “Credo comprendendo e valorizzando il ruolo dei porti di Savona e Vado, che non sono al servizio di Genova, ma spesso la superano per intraprendenza e risultati. Mi pare che il presidente dell’Autorita’ Matteo Paroli lo abbia compreso, assieme al fatto che la nostra comunità è unita, con i sei Comuni, la Provincia, il cluster portuale e fa sistema senza divisioni”.

Dopo lo scoprimento di una targa, si attende che il Terminal Crociere, che lui ha voluto, sia intitolato a Rino Canavese.

Autore
Il Vostro Giornale

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