Porta a porta, Seas: “Questo è il piano industriale, non ci stiamo sognando altro. No allarmismi, lavoriamo per la soluzione più idonea”

  • Postato il 1 aprile 2025
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  • Di Il Vostro Giornale
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Bidoni rifiuti Savona porta porta Savona

Savona. “Abbiamo iniziato a gennaio a contattare gli amministratori di condominio, alcuni sono stati disponibili, altri si son svegliati ieri. Forse si sono persi le comunicazioni che abbiamo fatto ogni mese a partire da inizio anno”. Così l’amministratore delegato di Sea-s, Stefano Valle, replica alla polemica degli amministratori di condominio ieri pomeriggio al PalaSeas durante l’incontro con i residenti di Legino bassa.

“Sono gli utenti che si devono attivare con gli amministratori, ma noi facciamo anche di più: parliamo direttamente con gli amministratori. Questo è il piano industriale non ci stiamo sognando altro, noi massima disponibilità ma cerchiamo da subito soluzioni percorribili, non c’è da fare allarmismi: studiamoci insieme la soluzione più idonea e questo è quello che stiamo facendo”.

Il 10 aprile è stato calendarizzato un incontro dedicato agli amministratori.

Tra le criticità sottolineate dai cittadini anche la preoccupazione di cattivi odori per i bidoni lasciati nel portone: “E’ una soluzione contemplata dal piano industriale – spiega Valle – seguendo principio dove il cittadino avrà giovamento o meno a seconda del numero esposizioni, lo tengo sempre dentro e lo espongo solo quando necessario: è confacente al porta aporta ma anche alla tariffa. Il secco e l’organico vengono ritirati 3 volte a settimana, è una frequenza molto alta di ritiro e un bidone chiuso non può dare cattivo odore”.

Per l’esposizione dei bidoni Sea-s si confronta con l’amministrazione comunale per trovare una quadra: “Ha un costo, in un primo momento possiamo farcene anche carico, dipende dal numero. Se si decide di affidare il servizio a Sea-s o a una cooperativa esterna si devono fare gli atti formali con il condominio“.

In tutta la città tranne che per il centro storico ci sarà il porta a porta spinto e anche questa differenza è al centro delle polemiche: “Con i cassonetti intelligenti in tutta la città non si raggiungerebbe la percentuale di raccolta differenziata desiderata del 70% – spiega Valle -. L’esperienza ci dice che sono con il porta a porta si arriva a questo obiettivo, solo il 15% di utenze con i cassonetti intellingenti non incidono negativamente sul risultato”.

Valle conclude con un appello ai savonesi: “Ringrazio i miei dipendenti. In Sea-s ci sono 140 persone che meriterebbero di lavorare più sereni, molti si sentono sotto esame, proprio ora che stanno cercando di lasciarsi alle spalle i 10 anni di buio di Ata. Hanno bisogno di fiducia e di vedere la città che collabora al cambiamento”.

Autore
Il Vostro Giornale

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