Porta a porta Savona, sindacati contro il Comune: “Sitazione fuori controllo, manca personale”
- Postato il 26 gennaio 2026
- 0 Copertina
- Di Il Vostro Giornale
- 2 Visualizzazioni

Savona. “Abbiamo chiesto un incontro urgente al Comune e alla Sea-s riguardo la situazione della raccolta porta a porta e dello spazzamento della città, ma da oltre una settimana, non abbiamo ricevuto alcuna risposta. Durante l’assemblea dei lavoratori di lunedì scorso sono emerse alcune problematiche che hanno messo in luce le cause ormai evidenti agli occhi dei lavoratori stessi e delle organizzazioni sindacali”. I sindacati attendono risposte da Sea-s.
“La prima riguarda la poco collaborazione tra Comune e Azienda, anzi ultimamente anche leggendo i giornali, pare che ci siano delle vere incomprensioni. Le Organizzazioni Sindacali da sempre denunciano il fatto della carenza di personale, anche perché ogni mattina oltre la metà dei lavoratori che dovrebbero occuparsi di pulire la città e svuotare i cestini devono occuparsi della raccolta a causa della carenza di personale, oppure intervenire sul territorio a raccogliere sacchetti abbandonati da qualche incivile che non rispetta le regole del conferimento della differenziata, per non parlare del continuo abbandono di rifiuti ingombranti”.
“Inoltre – proseguono – molti lavoratori si devono occupare di svuotare più volte i cestini “getta carta” poiché qualcuno anziché usare i mastelli o i bidoni appositi spinge i sacchetti nei cestini o nei sabaudi intasandoli cospargendo di rifiuti le strade. Come ciliegina sulla torta siamo venuti a sapere che la totalità degli abitanti di un condominio in una via sul lungomare della città, in accordo con il proprio amministratore condominiale, ha deciso di non ritirare i mastelli e di rifiutarsi di effettuare la differenziata, quindi in quella zona c’è una squadra di operatori che si deve occupare di raccattare i sacchetti sparsi in giro per la zona, anche appesi agli alberi”.
“Ma questi cittadini non sono i soli poiché almeno 2000 famiglie non hanno neppure ritirato il materiale necessario per poter effettuare la differenziata quindi si può immaginare dove finiscono i rifiuti di queste famiglie. Quindi noi continuiamo a dire sempre le stesse cose, che il Comune prenda coraggio e faccia un piccolo passo indietro, ammettendo un mea culpa, dicendo che si è resa conto che in questa città non è possibile fare il porta a porta, poiché necessitano un numero ben oltre superiore a quello dei lavoratori inseriti nel piano ‘Contarina’ e quindi bisogna dire a Seas di riformulare una parte del servizio con bidoni “intelligenti, raccolta di “prossimità” o isole di bidoni ove gli spazi lo permettono ovviamente valutando al meglio le aree interessate”.
“Se decide cocciutamente di andare avanti con questo metodo inizi finalmente a fare delle multe per colpire tutti gli indisciplinati, nel rispetto della maggior parte dei cittadini che pagano le tasse e rispettano le regole, segua il buon esempio di Tpl, azienda partecipata dallo stesso Comune, che ha messo in campo un gruppo di personale dedicato di ausiliari del traffico, dove hanno fatto oltre 1000 multe in poche settimane. Quindi se si fanno le multe per il mancato pagamento di una sosta, che comunque è un atto illecito, non crea gli stessi problemi di un rifiuto abbandonato, poiché quest’ultimo è anche un reato penale e sicuramente crea molti problemi tra cui quelli sanitari, ambientali e sicuramente non è certo una visione appropriata ad una città pronta ad accogliere anche i turisti”.
“In Seas sono stati istituiti dei corsi per poter svolgere il ruolo di ‘polizia amministrativa’, ma il Comune continua a prender tempo, e la situazione in certe zone è completamente fuori controllo. Noi diciamo solo che così non si può andare avanti, i lavoratori sono stufi di essere a volte anche “offesi” da qualche maleducato dicendo che la città è sporca, che non vengono spazzate le strade, i bidoni abbandonati ecc. ecc. come se la colpa fosse loro. Se si continua a lavorare con questo metodo e con le stesso numero di persone il problema potrà solo aumentare nonostante l’impegno dell’Azienda e della maggior parte dei lavoratori che stanno mettendo in campo ogni giorno, ma ognuno deve fare la sua parte”.
“La raccolta porta a porta in tantissime città italiane è stata o abbandonata o riformulata, lo diciamo dal primo giorno, ma non siamo mai stati ascoltati. Molti di noi seguono questo settore da oltre 30 anni, sia a livello regionale che nazionale, ogni città, paese grande o piccolo deve adeguare la raccolta differenziata in merito alla conformazione del territorio, al numero di personale e alla possibilità di spesa per adeguamento dei mezzi, materiale e non farsi imporre il sistema da qualcuno dall’alto che ha visitato Savona solo con Google Maps”.
“Chiediamo a questo punto un intervento radicale da parte Comune, mettendo in condizione i lavoratori di poter migliorare le proprie condizioni di lavoro e la pulizia della città, prendendo in considerazione i nostri consigli, in caso contrario proclameremo un’altra assemblea e vedremo insieme ai lavoratori di provare a mettere in campo sistemi più incisivi al raggiungimento dell’obiettivo fissato crediamo anche a tutela di tutti i cittadini savonesi”, concludono.