Porta a porta, sala consiliare gremita. Il sindaco: “Basta strumentalizzazioni”. La minoranza: “Fermarsi, risolvere i problemi, poi partire”

  • Postato il 1 aprile 2025
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  • Di Il Vostro Giornale
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Generico marzo 2025

Savona. Botta e risposta tra maggioranza e minoranza sul nuovo sistema di raccolta porta a porta in commissione consiliare davanti a una sala gremita per l’audizione dei vertici di Sea-s.

Diverse le polemiche che si sono susseguite negli ultimi giorni: dai cittadini che protestano per l’ipotesi di dover pagare una persona per l’esposizione dei bidoni agli amministratori di condominio che lamentano la mancanza di comunicazione e attenzione.

In piazza Sisto una cinquantina di persone contrarie al porta a porta hanno incontrato i consiglieri del Movimento Cinque Stelle (poi raggiunti da altri consiglieri di minoranza e altri di maggioranza) presentando le loro perplessità e preoccupazioni.

Il sindaco ha chiesto di “abbassare i toni” e – rivolgendosi ai consiglieri di minoranza – di “non strumentalizzare le preoccupazioni dei cittadini per cercare visibilità“. Poi ha ricordato quando era stato approvato il piano: “La decisione di adottare il porta a porta spinto risale al 2021 quando il consiglio comunale ha approvato il piano Contarina. Non dico per dire ‘è colpa di quelli di prima’. Non è oggi che discutiamo di quale sistema dobbiamo adottare in città, perchè c’è già stato allora il confronto”.

Poi il sindaco ha spiegato perchè i cassonetti con la tessera saranno installati solo in centro: “Quel piano industriale è stato posto a base della gara. Sea-s alcuni mesi fa ha proposto al Comune di adottare i cassonetti intelligenti in una porzione della città che già il piano indicava come problematica: il cambiamento doveva essere giustificato da motivazioni tecniche e riguardare una porzione limitata della città. Oggi ci troviamo nella fase in cui dobbiamo attuare il piano. La città ha bisogno di progredire anche su questo aspetto, non possiamo restare fermi. E’ fondamentale l’interazione tra azienda, Comune e cittadini: se manca un anello il servizio non può realizzarsi”.

Savona Protesta Porta Porta
Alcuni cittadini in piazza Sisto per protestare

Il consigliere Fabio Orsi ha replicato a Russo: “Se si dice che la preoccupazione dei cittadini viene strumentalizzata dai consiglieri che cercano visibilità vuol dire che non si comprende la situazione. E’ la stessa frase che mi sono sentito dire quando ho presentato la petizione per le 3mila firma di corso Italia. Non siete disponibili alla critica e ad ascoltare. Il problema è alla base. Il piano Contarina è stato approvato con 0 voti contrari, questo vuol dire che il piano è condiviso e è colpa di tutti, scaricare le colpe non regge. Eliminiamo questo argomento e pensiamo all’avvenire”.

Poi Orsi ha sottolineato la diversità tra centro e quartieri e ha chiesto di aspettare: “Il primo dei requisiti del disciplinare di gara è il principio di eguaglianza: divieto di ogni giustificata discriminazione. Nel momento in cui a un cittadino è richiesto a un onere maggiore come disagio, un maggiore costo, il disagio nel tenere il sacchetto in casa crea una disuguaglianza. Andava chiesta una consulenza a un esperto. Quando sappiamo fin dove possiamo arrivare, ci sediamo al tavolo con il socio per mettere a terra le possibili modifiche. E’ necessario fermarsi risolvere i problemi e poi partire perchè questo sistema ce lo terremo per 15 anni”.

La richiesta di attendere ancora prima dell’inizio del nuovo sistema arriva anche dal M5S: “E’ un percorso che richiede tempo – evidenzia Manuel Meles -, le soluzioni che non sono subito a portata di mano. Aspettiamo prima di partire”.

L’amministratore delegato di Sea-s ha ribadito quanto detto dal sindaco: “E’ necessario abbassare i toni il più possibile. Ora Ata sta cercando di riscattarsi. Ci lavorano 143 persone che hanno vissuto anni difficili e sono riusciti a uscire da 10 anni di buio, ansia e preoccupazione. Il piano Contarina guida il nostro operato, era un piano perfettibile e sono stati spesi mesi nel 2024 per cercare di apportare dei miglioramenti. Mi preme sottolineare come abbiamo deciso che sia consegnato a tutti gli utenti la stessa dotazione per fare la differenziata. I sacchetti sono tracciati: l’utente sa che quello che conferisce è riconoscibile. La differenza è solo nella metodologia di conferimento esterno”. Dopo queste parole si è sollevata la polemica del pubblico presente in sala. Interrotti dal presidente di commissione Marco Lima che ha esortato a fare silenzio, è seguita la controreplica dai presenti: “Siamo qui per esprimere il nostro dissenso”.

“La nostra volontà è raggiungere gli obiettivi posti dal piano industriale. La società ha concluso gli investimenti necessari per realizzare questo servizio. Abbiamo concluso gli approvigionamenti dei kit, abbiamo concluso le gare per il noleggio degli automezzi con buon esito”, ha concluso.

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Il Vostro Giornale

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