Porta a porta, alle Fornaci il primo incontro. I residenti contro i mastelli: “Li troviamo sporchi di urina e feci”

  • Postato il 27 febbraio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Generico febbraio 2026

Savona. “Spesso troviamo i mastelli esposti sporchi, c’è chi ci butta rifiuti, i cani ci urinano ed è capitato anche di trovarci delle feci dentro“, “Devono venire i nostri figli per portarli fuori, siamo anziani e non riusciamo a fare le scale con questo peso“, “Vicino abbiamo bar e ristoranti e i mastelli vengono lasciati vicino alle loro entrate”. Sono queste le principali criticità evidenziate dai residenti delle Fornaci durante l’incontro di ieri ai Serenella con Sea-s e l’assessore alla città vivibile Barbara Pasquali.

Non si placa il malcontento per il sistema di raccolta porta a porta. Dal pubblico c’è anche chi tuona: “Questo è un sistema che ci ha fatto diventare incivili“. Alice Greta Marino (presidente dell’associazione Diritti, Cultura e Sviluppo) è intervenuta in chiusura chiedendo di ascoltare le segnazioni che arrivano dall’associazione stessa: “Facciamo parte del tavolo del decoro, vogliamo che ci sia confronto. Abbiamo scoperto solo dopo l’acquisto che Sea-s avrebbe installatto gli archetti. Ma per noi questa soluzione non va bene, l’isola ecologica davanti al condominio continuerà a essere un ricettacolo per roditori e blatte. Queste non sono migliorie, sono toppe”.

La richiesta è anche quella di eliminare i mastelli: “Faccio l’esempio di via Paganini, in 180 metri di strada ci sono 33 mastelli. E’ fastidioso questo continuo start and stop, manovrare tutti quest bidoni per gli operatori, alcuni cadono anche sulle macchine. Spero che si possano raggrupare. E’ un sistema indecoroso, è impossibile farlo funzionare”.

L’assessore Barbara Pasquali replica: “Ricordo che abbiamo incominciato da poco tempo, abbiamo cercato di migliorare, ci mettiamo sempre la faccia”. E ricorda che il sistema è stato ereditato dalla precedente amministrazione e deriva da una gara pubblica “fatta per salvare i dipendenti”: “Il piano industriale inizialmente prevedeva mastelli in tutta la città, noi abbiamo apportato dei correttivi per migliorare la situazione. Sicuramente bisogna ancora fare passi avanti sulla pulizia della città, ma le segnalazioni dei mancati ritiri sono diminuite”.

Alessandra Rostagno, la consulente incaricata da Sea-s di coordinare questi incontri, ha presentato alcuni numeri: “I contatti tra telefono e mail erano 3mila ad agosto, a gennaio sono scese a 900. In un anno Sea-s ha noleggiato e acquistato 90 mezzi e installatto 200 nuovi cestini tra quartieri e centro città. Per la lotta agli abbandoni sono stati individuati i punti dove le segnalazioni sono maggiori e sono iniziati i controlli degli ecoausiliari“.

In piazza del Popolo dal mese di maggio aprirà un punto di distribuzione per una nuova fornitura di sacchetti da maggio.

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Il Vostro Giornale

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