Porsche, le 718 elettriche potrebbero non nascere mai

  • Postato il 9 febbraio 2026
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  • Di Virgilio.it
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Un cambio di direzione evidente quello di Porsche, che sta riscrivendo il futuro della propria gamma con un netto dietrofront sull’elettrico. Un segnale rumoroso ma necessario per quelle che sono state le risposte del mercato. Dopo un inizio deciso che ha visto la Casa di Stoccarda tra le prime aziende sportive a puntare sulle vetture a zero emissioni, gli ultimi mesi hanno visto un ribilanciamento della transizione.

Prima è stato il turno dei SUV, segmento importante per i numeri di vendita, con la Macan elettrica che non ha avuto il successo sperato e la decisione di riportare in vita la versione termica. Ora le voci parlano delle due posti 718 Boxster e Cayman, da tempo annunciate in variante a batteria che invece potrebbe non vedere mai la luce.

Indecisione

Al momento non si tratta di una notizia ufficiale, ma le voci di corridoio parlano dell’ipotesi di fermare il progetto elettrico delle 718, scelta derivata dalla sostenibilità economica e da prospettive di vendita non elevate. Quanto successo con Macan ha infatti scottato il Brand, che teme un altro flop e il suo risultato economico. La situazione si complica ulteriormente se si guarda al contesto globale. Il rallentamento su un mercato fondamentale come quello della Cina ha avuto un impatto sui conti, che ora richiedono una riduzione delle spese. In questo scenario un progetto come la 718 elettrica sembrerebbe essere il primo a essere messo in discussione.

La variante plug-in

In una situazione storica in cui le tecnologie sono in continuo cambiamento e la velocità di inserimento sul mercato è fondamentale, un’altra ipotesi rischia di complicare ulteriormente le cose. Una variante ibrida plug-in per la nuova gamma 718, anch’essa in via di sviluppo, sembrerebbe rappresentare un compromesso ideale tra prestazioni, paletti sulle emissioni e richieste di vendite. Eppure dietro quest’altro progetto si nasconderebbe una piattaforma tecnica completamente diversa rispetto a quella pensata per l’elettrico puro.

Questo comporterebbe quindi un ritardo di diverso tempo nello sviluppo del modello, che rischierebbe di lanciare sul mercato una tecnologia già superata, una scelta impensabile per un marchio che ha costruito gran parte della sua reputazione sull’equilibrio tra evoluzione e identità sportiva.

Investimenti persi?

Il nodo forse più spinoso riguarda gli investimenti già effettuati. La ricerca e sviluppo, come sempre in casa Porsche, ha richiesto risorse importanti e l’idea di cancellare modelli che, seppur ancora allo stadio di prototipo, sono considerati tecnicamente avanzati avrebbe inevitabili ripercussioni dal punto di vista economico. I rumor parlano di costi elevati, di continui rinvii e di una complessità tecnica superiore alle aspettative iniziali.

È vero che fermare il progetto prima della produzione di serie permetterebbe di evitare ulteriori perdite legate alle linee di assemblaggio e alla logistica, ma resta il peso di investimenti che difficilmente verrebbero recuperati. Una scelta dolorosa, ma forse necessaria, in un momento in cui Porsche è chiamata a fare scelte pragmatiche più che ideologiche. Il futuro delle 718, insomma, è tutt’altro che scritto. Che si tratti di un addio definitivo all’elettrico o di una semplice pausa di riflessione, per un marchio solido come Porsche la transizione verso nuove forme di mobilità si sta rivelando più complessa del previsto. 

Autore
Virgilio.it

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