Ponte sullo Stretto, blitz del Governo per “blindare” il progetto
- Postato il 24 gennaio 2026
- Ponte Sullo Stretto Di Messina
- Di Quotidiano del Sud
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Il Quotidiano del Sud
Ponte sullo Stretto, blitz del Governo per “blindare” il progetto

Le associazioni ambientaliste Greenpeace, Legambiente, Lipu e WWF denunciano una bozza di decreto-legge sul Ponte sullo Stretto di Messina: «Corte dei Conti esautorata. Commissario e meno controlli contabili. È un attacco alla legalità».
Un nuovo polverone politico investe il progetto del Ponte sullo Stretto. Greenpeace Italia, Legambiente, Lipu e WWF denunciano i contenuti di una bozza di decreto-legge che definiscono “allarmante”. Secondo le associazioni ambientaliste, l’esecutivo starebbe preparando una mossa legislativa per aggirare i paletti economici e ambientali e neutralizzare il potere di controllo della Corte dei Conti.
TRA COMMISSARIO E BLITZ LEGISLATIVO
Il provvedimento, di cui le associazioni sono venute in possesso, prevede l’istituzione di un Commissario straordinario. Questa figura avrebbe il compito di riprendere tutti gli atti necessari per arrivare a una nuova delibera Cipess. Tuttavia, l’aspetto che desta maggiore preoccupazione riguarda la “blindatura” del progetto: il decreto limiterebbe significativamente il controllo di legittimità della magistratura contabile.
«Se il testo ricevesse il via libera nella forma attuale – spiegano i rappresentanti delle sigle ambientaliste – la Corte dei Conti potrebbe esprimersi esclusivamente sulla delibera Cipess come atto formale, senza poter verificare le analisi tecniche, economiche e ambientali che l’hanno determinata». Un passaggio cruciale, poiché proprio su quegli atti la Corte aveva precedentemente espresso parere negativo, ravvisando violazioni delle norme europee.
CONFLITTO DI INTERESSI E “COMMISARIAMENTO” DELLA CORTE
Le associazioni sollevano un dubbio di natura politica e istituzionale: il ruolo di Commissario potrebbe finire nelle mani dell’amministratore delegato della società proponente l’opera. «Il conflitto d’interesse sarebbe clamoroso – denunciano – specialmente se quegli stessi atti venissero sottratti al vaglio della Corte dei Conti. Il vero obiettivo del provvedimento appare dunque la Corte stessa, che verrebbe di fatto commissariata per legge limitatamente al Ponte».
Il decreto non riguarda solo il collegamento tra Calabria e Sicilia, ma tocca anche altre grandi opere come il traforo del Gran Sasso e le tratte autostradali A24 e A25. Tuttavia, per il Ponte, il Commissario dovrebbe coordinare l’aggiornamento del piano economico-finanziario e l’istruttoria sui motivi di rilevante interesse pubblico (Iropi).
L’APPELLO AL GOVERNO
Il documento cita inoltre la recente Legge n. 1/2026, che ha già modificato le funzioni della Corte dei Conti in materia di danno erariale, confermando, secondo gli ambientalisti, una tendenza preoccupante del Governo a ridurre i controlli indipendenti.
«Rivolgiamo un appello al buon senso – concludono Greenpeace, Legambiente, Lipu e WWF – affinché il Governo modifichi o sopprima questa bozza. Le immagini drammatiche del dissesto idrogeologico di questi giorni mostrano un territorio che necessita di manutenzione ordinaria e straordinaria, non di una mega-infrastruttura dall’utilità mai dimostrata».
Mentre il dibattito si sposta ora nelle aule parlamentari, il rischio è che il Ponte sullo Stretto diventi il terreno di uno scontro istituzionale senza precedenti tra l’esecutivo e gli organi di garanzia dello Stato.
Il Quotidiano del Sud.
Ponte sullo Stretto, blitz del Governo per “blindare” il progetto