Ponte Morandi, Egle Possetti: “I difensori degli imputati si arrampicano sugli specchi meglio di Spiderman”

  • Postato il 31 marzo 2026
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egle possetti

Genova, “Sono bravissimi ad arrampicarsi sugli specchi al punto che Spiderman sembra un dilettante a confronto, ma non vediamo alcun elemento di novità in questa difesa”. Lo ha detto Egle Possetti, presidente del comitato ricordo vittime del Ponte Morandi, che oggi ha assistito alla seconda giornata dell’arringa difensiva degli avvocati di Giovanni Castellucci, principale imputato per il crollo del ponte Morandi per il quale la procura ha chiesto 18 anni e mezzo di carcere.

“Stanno cercando di riproporre i medesimi elementi, quelli relativi al vizio costruttivo, ed è di nuovo partito un attacco all’ingegner Morandi, che poi è stato uno di quelli che per primo ha segnalato gli allarmi sul ponte rimasti inascoltati” ha aggiunto Possetti secondo la quale il vizio costruttivo riscontrato sull’antenna della pila 9 del ponte Morandi avrebbe dovuto essere individuato visto che “non so se è uguale a quello della pila 11 ma visto che su quella pila erano state riscontrate gravi anomalie tanto che si era intervenuti e le tecniche utilizzare sono state le stesse per tutte le pile visto che sono state realizzate insieme avrebbero dovuto fare interventi seri su tutte”.

Per Possetti quindi “dal nostro punto di vista gli elementi sono solidi e crediamo veramente che il momento sia maturo per arrivare a sentenza”.

Oggi in aula ha parlato per il secondo giorno consecutivo l’avvocato Giovanni Paolo Accinni che ha ribadito come i costruttori sapessero di quel difetto e ha tirato nuovamente in ballo proprio il progettista Riccardo Morandi: “La corrosione che ha provocato il collasso del viadotto Polcevera si è sviluppata esclusivamente nel reperto 132 a causa di un rilevante difetto di costruzione la cui entità e gli effetti furono tali da essere ben visibili da parte degli operai e dal direttore dei lavori – ha detto Accinni che ha ricordato come i periti  abbiano detto come non si possa escludere che la circostanza fossa stata condivisa con il progettista e il direttore dei lavori per decidere l’azione da intraprendere.

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Genova24

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