Pogacar e Vingegaard, la "strana" attesa: non hanno ancora corso nel 2026, ma il duello è già ripartito

  • Postato il 23 febbraio 2026
  • Di Virgilio.it
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Si studiano tutto l’anno, adesso forse anche un po’ troppo. Perché Tadej Pogacar e Jonas Vingegaard non hanno ancora attaccato il numero sulla schiena in questa stagione. E va bene che le corse che contano arrivano sempre quando il calendario gira pagina su marzo, ma in un ciclismo dove si corre praticamente 10 mesi all’anno (da metà gennaio fino a metà ottobre) non aver visto i due corridori di riferimento per le corse a tappe in nessuna competizione è oggettivamente qualcosa di insolito. Anche se l’attesa è veramente agli sgoccioli, pronta a lasciare spazio alle gare vere.

Pogi debutta alle Strade Bianche, Vingo alla Parigi-Nizza

Pogacar era atteso nella gara di “casa” del suo team, vale a dire l’UAE Tour. Cosa gli abbia impedito di essere al via non è stato comunicato, con il team che ha semplicemente parlato di nuova programmazione, evitando di entrare troppo nei dettagli. È risaputo che il grande obiettivo di primavera del campione del mondo sloveno sono le classiche, una in particolare: Pogacar vuole a tutti i costi vincere la Sanremo, e benché la carta d’identità sia ancora dalla sua parte (quest’anno va per le 28 primavere) sa al tempo stesso che non avrà molte altre occasioni per far sua la classicissima di primavera.

Un’ambizione che a Vingegaard non lo sfiora nemmeno: il danese delle classiche non sa cosa farsene, e dopo la caduta in allenamento in Spagna (complice anche un inseguimento da parte di un cicloamatore) ha preferito evitare di forzare le tappe del rientro, annunciando però di essere pronto a tornare in gruppo a partire dalla Parigi-Nizza in programma dall’8 al 15 marzo.

Prima della sfida campale al Tour il danese viene al Giro

I due fuoriclasse del pedale, capaci di spartirsi 4 grandi giri dei 6 corsi negli ultimi due anni (due Tour e un Giro Pogacar, una Vuelta Vingegaard), oltre a dominare ininterrottamente da 6 edizioni la classifica generale della grand boucle (4-2 per Pogacar), hanno già fatto sapere di avere idee opposte anche per quel che riguarda la programmazione delle corse a tappe di tre settimane, con lo sloveno intenzionato per ora a correre solamente il Tour, mentre il danese sarà al via del Giro e poi anche della corsa francese.

Pogacar debutterà il 7 marzo sugli sterrati senesi della Strade Bianche, poi correrà la Sanremo e quindi il Fiandre, la Roubaix, la Liegi e il Giro di Romandia, concludendo sulle strade svizzere la prima parte di stagione.

Vingegaard dopo la Parigi-Nizza si sposterà in Catalogna a fine marzo per un’altra corsa a tappe di una settimana, preludio alla prima partecipazione assoluta al Giro. Dove è chiaramente il favorito d’obbligo, anche perché molti rivali non sembrano essere intenzionati a partecipare: oltre a Pogacar anche Del Toro andrà al Tour (e sarà curioso capire quali saranno le tattiche di squadra in casa UAE per riuscire a gestire entrambi), così come Evenepoel che pure è sembrato in ritardo di condizione al debutto nell’UAE Tour, vinto proprio da Del Toro davanti a un ottimo Tiberi (e con Milan che ha vinto tre tappe).

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