PNRR: IL “VENERDÌ NERO” DEI TRASPORTI COPRE IL BUIO PESTO DEI CANTIERI AL SUD

  • Postato il 27 marzo 2026
  • Attualità
  • Di Paese Italia Press
  • 5 Visualizzazioni

di Domenica Puleio

L’Italia si ferma e il Ministero ringrazia. Mentre il Paese è distratto dai tabelloni dei treni cancellati, il silenzio dei cantieri fantasma nel Mezzogiorno diventa assordante. Lo sciopero generale è il paravento perfetto per nascondere il naufragio dei target PNRR che il Governo dovrebbe rendicontare a Bruxelles: il rumore della protesta copre il fallimento della programmazione.

Non è una questione di campanile, ma di cronaca di un’incapacità gestionale certificata dai numeri. Il Lotto 1A della Salerno-Reggio Calabria (Battipaglia-Romagnano), Codice CUP J71B21000570006, non è solo in ritardo: è in stallo tecnico. Il monitoraggio ufficiale della Ragioneria Generale dello Stato conferma che lo stato di avanzamento fisico è fermo all’8%, contro un target programmatico che prevedeva il superamento della soglia del 20%. Un disallineamento del 12% che mette a rischio l’intera rata europea della Missione 3. I fondi sono in cassa, ma la burocrazia centrale non riesce a validare i progetti esecutivi.

In Calabria, la situazione della Galleria Santomarco (raddoppio Cosenza-Paola) è lo specchio di questo immobilismo: i ritardi nelle autorizzazioni ambientali rischiano di far saltare la scadenza per l’impegno giuridicamente vincolante delle somme. In Sicilia, sul lotto Bicocca-Catenanuova, il paradosso è tecnologico: le opere civili procedono a rilento, ma è l’installazione del sistema ERTMS (European Rail Traffic Management System) a essere finita in un imbuto di forniture mai arrivate, rendendo l’Alta Capacità isolana un’opera incompiuta prima ancora di nascere.

Mentre il Ministro minaccia precettazioni contro i lavoratori, chi precetta una classe dirigente che sta fallendo la sfida delle infrastrutture per venti milioni di cittadini? È troppo facile definire “zavorra” un territorio a cui è stato negato il diritto alla velocità. I treni oggi non partono per sciopero, ma al Sud il futuro rischia di rimanere su un binario morto per colpa di un’amministrazione che sa produrre slide, ma non sa gestire i cantieri.

Il Paese è fermo per un giorno, il Mezzogiorno è fermo per un’incapacità politica che non ha colore né confini, ma ha responsabilità precise. E queste, a differenza dei treni, non si possono cancellare dal tabellone.

@Riproduzione riservata

Immagine by pixabay

L'articolo PNRR: IL “VENERDÌ NERO” DEI TRASPORTI COPRE IL BUIO PESTO DEI CANTIERI AL SUD proviene da Paese Italia Press.

Autore
Paese Italia Press

Potrebbero anche piacerti