Più sicurezza e controlli sulle petroliere, ecco le misure per i porti savonesi dopo la SeaJewel

  • Postato il 17 marzo 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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seajewel

Savona. Nei porti di Savona e Vado Ligure sono state implementate le misure di sicurezza (security) dopo l’episodio della SeaJewel, la petroliera che nel febbraio 2025 ancorata al campo boe di Sarpom è stata danneggiata da due esplosioni.

Fortunatamente le lamiere della camera di sicurezza avevano retto, evitando un disastro ambientale. La Procura aveva aperto un fascicolo per fare luce sull’accaduto.

Se in un primo momento tra le ipotesi veniva anche considerata quella dell’incidente, le indagini avevano appurato la natura dolosa. Per questo sulla vicenda c’era anche l’ombra del terrorismo internazionale. L’episodio aveva suscitato preoccupazione tra i cittadini.

A seguito di questo incidente sono stati rivisti i piani di sicurezza portuali degli impianti di petrolio. La Capitaneria di Porto ha chiesto un miglioramento nell’impianto di illuminazione per evitare zone buie e una maggiore copertura del sistema di videosorveglianza per riuscire a controllare la più ampia zona possibile tramite l’installazione di più telecamere.

Oltre agli accorgimenti aggiuntivi adottati “a terra”, sono stati migliorati i controlli in mare. Ogni nave petroliera viene sottoposta a controlli molto approfonditi anche tramite attività di intelligence della sezione centrale della Capitaneria di Porto per sapere da dove arriva la nave, chi sono i proprietari, cosa trasporta. Dopo questo primo passaggio, viene valutato se procedere con ulteriori verifiche.

Sul 70% delle navi, involtre, viene fatta l’ispezione della carena per verificare se sia stato attaccato qualcosa durante il viaggio prima di giungere nei porti savonesi. L’altra novità introdotta è il divieto di entrare in rada in attesa dell’attracco: le petroliere sono obbligate ad attendere a 12 miglia dalla costa e avvicinarsi ai porti solo dopo il via libera.

La Guardia Costiera insieme ad Autorità Portuale sta anche valutando la realizzazione di sistemi antiintrusione anche subacquei.

Nel frattempo, oltre a queste disposizioni relative alle navi petroliere, i porti di Savona e Vado hanno adottato un nuovo regolamento per tutelare la sicurezza di tutti gli attori e di tutte le attività e parallelamente garantirne la competitività.

Autore
Il Vostro Giornale

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