Piscitelli rimosso da commissario dell’Asp: «Non mi sono dimesso»
- Postato il 27 agosto 2025
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Il Quotidiano del Sud
Piscitelli rimosso da commissario dell’Asp: «Non mi sono dimesso»
Bufera nell’azienda vibonese sciolta per mafia, rimosso il commissario dell’Asp, il prefetto in pensione Piscitelli, al suo posto arriva un altro ex prefetto Gianfranco Tomao. Dietro la scelta di Piantedosi forse i contrasti di Piscitelli con l’ex commissario Occhiuto.
di FRANCESCO PRESTIA VIBO – Da ieri l’Asp vibonese ha un nuovo commissario straordinario antimafia. Si tratta di Gianfranco Tomao, romano, 69 anni, ex prefetto in pensione come Vittorio Piscitelli, che era stato mandato a palazzo ex Inam meno di un anno addietro. Tomao non è completamente digiuno di cose calabresi, essendo stato alcuni anni fa prefetto di Cosenza. Molto probabilmente giungerà a Vibo verso la fine di questa settimana o ai primi della prossima. Ad attenderlo troverà Gandolfo Miserendino e Gianluca Orlando, i due sub commissari che rimangono al loro posto. Il neo commissario si troverà fin da subito a fare i conti con una situazione sanitaria che definire precaria è usare un pietoso eufemismo.
Tanti e gravi i problemi, le carenze, le criticità, a cominciare dal pronto soccorso spesso agli onori della cronaca per l’inverosimile e quasi costante affollamento, con i pazienti sistemati anche per giorni su semplici barelle, in attesa di un posto letto. Senza dimenticare la medicina territoriale, il settore emergenza urgenza, i reparti e servizi scomparsi o ridimensionati, le liste d’attesa e altro ancora.
LA REVOCA DI VITTORIO PISCITELLI A COMMISSARIO DELL’ASP DI VIBO
Tornando al nuovo commissario antimafia inviato dal ministro Piantedosi, non si può dire che la revoca di Piscitelli sia stata un fulmine a ciel sereno, il cambio al vertice dell’azienda era infatti un po’ nell’aria, alla luce di alcuni ripetuti attacchi a lui mossi pubblicamente per via di vari gravi problemi registrati in questi mesi e, soprattutto, a seguito di alcuni espliciti contrasti da lui avuti con l’ormai ex potente commissario alla salute Roberto Occhiuto.
Non un fulmine a ciel sereno, dunque, ma certo un po’ di sorpresa c’è stata, sono infatti molto rari i casi in cui un commissario viene revocato dal governo a pochi mesi dalla nomina. Il primo ad essere sorpreso sarà stato, naturalmente lui, Piscitelli, anche se, contattato al telefono, cerca di fare uso del “politically correct” e parla di normale avvicendamento: «Se sono rimasto sorpreso? No di certo, il governo decide l’utilizzo di noi ex prefetti sulla base delle sue esigenze. Certo è che non mi sono dimesso e che non ero stato informato, ho appreso infatti della decisione del governo solo l’altro ieri».
Questo però non incide sul suo commento, infatti aggiunge: «Non è che il ministero ci chiama prima per informarci. E’ una prassi abituale: all’occorrenza decidono e nominano. Noi ex prefetti facciamo parte di quella “riserva strategica” sempre al servizio del governo. Quando veniamo chiamati rispondiamo presente. Tutto qui».
NESSUNA BOCCIATURA, SOLO UN AVVICENDAMENTO
Sì, obiettiamo, ma la nomina di Tomao giunge a nemmeno un anno dal suo arrivo a Vibo. Vorrà pur dire qualcosa, ai più sembra un giudizio negativo sul suo operato. Insomma, non si sente in qualche modo bocciato? «Assolutamente no, ripeto, è prassi abituale che noi ex prefetti veniamo spostati di qua e di là a seconda delle esigenze. Guardi, ad esempio io ora dovevo andare a fare il commissario straordinario in un comune del napoletano. Mi è stato comunicato l’altro giorno, ma ho dovuto declinare perché mi trovo ancora in ferie con la famiglia».
Per il collega Tomao, cui è legato da una trentennale amicizia, ha parole al miele: «E’ persona molto capace, saprà fare certamente bene e potrà raccogliere i frutti del lavoro da noi fatto in questi mesi». Obiettiamo, in tanti la pensano diversamente. «Guardi, per noi parlano i fatti, Ne dico solo due: abbiamo recuperato ben 30 milioni di disavanzo facendo ordine nei conti e abbiamo fatto arrivare più personale, infermieri in primis, dopo aver dimostrato che erano sballati i calcoli della Regione, secondo la quale c’era un forte esubero. Le sembra poco? Ecco perché vado via con la coscienza tranquilla». Tornerà a Vibo per il passaggio di consegne? «No, non è previsto, anche perché ad informare il collega Tomao provvederanno i due sub commissario Miserendino e Orlando».
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Piscitelli rimosso da commissario dell’Asp: «Non mi sono dimesso»