“Pier Silvio Berlusconi si è sentito tradito da noi ma la verità è che non ci offrivano più niente. De Martino? Non sappiamo come ha preso l’imitazione, lo vorremmo co-conduttore di una puntata”: così i Gialappi
- Postato il 29 marzo 2026
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- Di Il Fatto Quotidiano
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La reazione di Stefano De Martino all’imitazione di Luigi Esposito al GialappaShow? “Eh, ci sono versioni discordanti, ufficialmente non sappiamo niente”. A rivelarlo sono Giorgio Gherarducci e Marco Santin alla vigilia della nuova stagione del loro programma, che torna da lunedì 30 marzo su Tv8 in prima serata con un co-conduttore d’eccezione: Jovanotti. “E si è addirittura offerto lui. Obiettivamente siamo molto contenti. Eravamo fiduciosi ma non certi che saremmo andati avanti così a lungo con questo show”, ammettono i due Gialappi in una lunga intervista al Corriere della Sera.
LA GIALAPPA’S BAND E IL FEELING INTERROTTO CON PIER SILVIO E MEDIASET
Gherarducci e Santin, i Gialappi superstiti dopo “l’addio alle scene” di Carlo Taranto, stanno vivendo una seconda giovinezza professionale dopo il “divorzio da Mediaset”, dove sono cresciuti professionalmente realizzando un programma cult dopo l’altro. Al GialappaShow sono bastate poche puntate per diventare un successo capace di sfornare parodie clamorose e di consacrare nuovi comici. “Siamo contenti, l’unica cosa è che stiamo lavorando di più adesso di quando avevamo trent’anni, non so se vada bene…”, ammettono. Sky è la loro nuova casa dopo migliaia di ore di programmi realizzati con Mediaset. Ma come si è consumato lo strappo con il Biscione? “Pier Silvio (Berlusconi, ndr) si è sentito tradito da noi ma la verità è che non ci offrivano più niente, solo tre puntate di un Mai dire gol con vecchi comici: noi volevamo fare un programma nuovo”, rivela Gherarducci. “È un po’ come nelle squadre di calcio: spesso non punti su giocatori anche forti ma della tua Primavera. Preferisci comprarne da fuori. Noi volevamo continuare a sperimentare, quello che a Sky ci hanno permesso di fare, magari all’inizio rischiando”, aggiunge Santin.
DE MARTINO, SETTA, CREMONINI: COME HANNO REAGITO I PERSONAGGI ALLE PARODIE DEL GIALAPPASHOW
A proposito di rapporti più o meno idilliaci, le parodie messe in scena dai comici del GialappaShow innescano sempre migliaia di reazioni e commenti sui social. Ma i diretti interessati come hanno reagito in questi anni? “Cremonini ci mette like, Achille Lauro ci ha detto che ha apprezzato… sì, Monica Setta è avvelenata. È vero che la sua è una parodia cattivella, ma se l’è presa più per come l’abbiamo caricaturizzata nell’aspetto che per il nostro vero obiettivo, che era la sua trasmissione…”, osserva Gherarducci. Stefano De Martino, come l’ha presa? “Eh, ci sono versioni discordanti, ufficialmente non sappiamo niente… Magari potremmo chiedergli di fare il co-conduttore di una puntata”. Un sogno condiviso da Santin: “Sarebbe bello, anche se con chi ha un impegno quotidiano in Rai non è semplice”.
IL CORTEGGIAMENTO DI COSTANZO E IL RIMPIANTO PER ZALONE
L’intervista è anche l’occasione per sfogliare l’album dei ricordi e dei grandi incontri. Da quello con Aldo Giovanni e Giacomo a Fabio De Luigi, dal Mago Forest a Simona Ventura. Il grande rimpianto dei Gialappi? Non aver scoperto Checco Zalone. “Appena lo abbiamo visto abbiamo riconosciuto il fenomeno, ma era già a Zelig. Però lo abbiamo sfiorato: lo chiamammo per fare un nostro programma estivo, ci parlai al telefono due o tre volte divertendomi moltissimo… poco dopo uscì il suo film… e diciamo che le trattative si sono arenate”. Nel loro curriculum c’è poi il corteggiamento di Maurizio Costanzo, che per anni li ha contattati per andare al Costanzo Show. “Ci faceva chiamare da chiunque, anche da vecchi parenti che non sentivi da anni e alla fine della telefonata ti dicevano: ‘Ma non è che andresti al Costanzo Show?’. Non lo abbiamo fatto ma alla fine venne lui a co- condurre una puntata, un grande orgoglio”.
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