Piemonte, ritorno d’inverno: neve abbondante sulle Alpi e piogge intense in pianura

  • Postato il 21 marzo 2026
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TORINO – Il Piemonte si prepara a un brusco colpo di coda dell’inverno. Secondo le previsioni del meteorologo Andrea Vuolo, una nuova perturbazione di stampo tardo-invernale interesserà la regione tra la serata di oggi e la giornata di domenica, portando con sé neve abbondante in montagna e piogge localmente intense soprattutto sui settori occidentali.

Aria fredda in arrivo dai Paesi baltici

All’origine del peggioramento c’è un nucleo di aria fredda in quota in movimento retrogrado dai Paesi baltici verso le Alpi occidentali. Questo afflusso di correnti orientali, fredde e umide, darà vita a condizioni instabili già dalla serata odierna, con i primi rovesci sparsi sulle aree alpine e pedemontane, dal Cuneese fino al Verbano. In questa fase iniziale, la neve cadrà generalmente oltre i 1.200-1.500 metri.

Domenica: fase clou del maltempo

Il peggioramento entrerà nel vivo tra la notte e la mattinata di domenica, quando un flusso più umido da Est-Sudest porterà precipitazioni diffuse su gran parte del territorio. Le piogge saranno più deboli e intermittenti tra Vercellese e Alessandrino, mentre potranno risultare moderate o localmente forti su bassa Valsesia, Biellese, Canavese e Torinese, in particolare nelle aree pedemontane.

Qui entrerà in gioco il cosiddetto effetto di sbarramento orografico, che favorirà fenomeni persistenti fino alle prime ore del pomeriggio, prima di un graduale miglioramento a partire dai settori nord-orientali della regione.

Piogge abbondanti e rischio accumuli elevati

Gli accumuli complessivi di pioggia saranno compresi tra 10 e 30 millimetri, ma potranno superare i 30-40 millimetri in poche ore sulle zone pedemontane di Canavese e Biellese. Quantitativi inferiori sono attesi su Vercellese, Monferrato e Alessandrino.

Neve protagonista sulle Alpi

Sarà però la neve a dominare la scena sulle aree montane. Le nevicate risulteranno fitte e a tratti copiose su medio-bassa Valsesia, Biellese, Canavese, Torinese e su parte del Cuneese, in particolare nelle valli del Monviso e nelle valli Stura di Demonte e Pesio.

Sopra i 1.200-1.500 metri si potranno accumulare 25-30 centimetri di neve fresca, con punte superiori ai 35-40 centimetri e locali picchi fino a mezzo metro nelle zone più esposte, come l’area di Oropa e le valli di Lanzo e Sangone. Non si escludono accumuli significativi anche a quote più basse, con 10-15 centimetri già tra i 900 e i 1.000 metri.

Quota neve in calo fino a bassa collina

Uno degli aspetti più rilevanti sarà il rapido abbassamento della quota neve. Tra la notte e la mattinata di domenica, i fiocchi potranno spingersi fino ai 400-500 metri nel fondovalle del Sesia, intorno ai 600 metri su Biellese, Canavese e Torinese, e fino ai 500 metri sul Cuneese, con possibili sconfinamenti a quote ancora inferiori in alcune aree.

Durante i rovesci più intensi, attesi tra le 7 e le 12, non si escludono episodi di pioggia mista a neve fin verso le zone pedemontane e persino sulle colline torinesi. Possibili brevi fasi di neve umida potrebbero interessare anche punti simbolici come il colle della Maddalena e la basilica di Superga.

Un ritorno d’inverno a fine stagione

Si tratta dunque di una fase meteo dal sapore decisamente invernale, insolita ma non eccezionale per il periodo, che riporta neve e freddo sulle Alpi piemontesi e invita alla prudenza, soprattutto negli spostamenti verso le zone montane e pedemontane nelle ore più intense del peggioramento.

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Quotidiano Piemontese

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