Picchiato un altro arbitro: l’Aia Calabria sospende le designazioni in Terza categoria
- Postato il 7 marzo 2026
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Il Quotidiano del Sud
Picchiato un altro arbitro: l’Aia Calabria sospende le designazioni in Terza categoria

Ennesimo episodio di violenza e stavolta arriva il segnale forte: oggi e domani 8 marzo 2026 nessuna gara verrà disputata nel campionato di Terza categoria sul territorio regionale
L’Aia Calabria ha deciso e sospende le designazioni in Terza categoria. L’ennesimo episodio di violenza contro un arbitro è avvenuto in occasione della gara di recupero fra lo Sporting Ceramida e l’Asd Sinopolese nel campionato di Terza categoria, girone G. Da qui la decisione di sospendere le gare nel campionato di Terza categoria. Oggi e domani 8 marzo 2026 nessun direttore di gara verrà designato per arbitrare le gare di Terza categoria, in tutti i gironi in Calabria. Non si gioca, insomma, in questo campionato dove, per la cronaca, non ci sono retrocessioni e si dovrebbe scendere in campo solo per divertimento.
L’Aia sospende le designazioni in Terza categoria: ecco il comunicato
Niente designazioni allora in Terza categoria da parte dell’Aia che sospende tutto. “I Presidenti delle Sezioni e del Comitato Regionale dell’Aia della Calabria – si legge in una nota – facendo seguito al comunicato congiunto diffuso lo scorso 14 febbraio 2026 e condiviso con il Comitato Regionale Calabria della LND, con l’Associazione Italiana Calciatori e con l’Associazione Italiana Allenatori Calcio, esprimono ancora una volta la propria ferma e totale condanna verso ogni forma di violenza che continua, purtroppo, a manifestarsi sui campi di calcio della nostra regione. Episodi continui che minano profondamente i principi fondamentali dello sport, mettendo a rischio l’incolumità di giovani arbitri che ogni settimana garantiscono con passione e senso di responsabilità lo svolgimento delle competizioni. I gravi fatti accaduti nella giornata del 4 marzo 2026, nel corso della gara Sporting Ceramida – ASD Sinopolese, valida per il campionato di Terza Categoria – Girone G, culminati con una aggressione ai danni del direttore di gara, rappresentano l’ennesimo episodio inaccettabile. Che colpisce non solo l’arbitro coinvolto ma l’intero movimento calcistico regionale”.
No a ogni forma di violenza
“I Presidenti AIA della Calabria manifestano con forza la propria profonda amarezza e stanchezza per il ripetersi di tali ignobili comportamenti. Che nulla hanno a che vedere con i valori di lealtà, rispetto e fair play che il calcio dovrebbe rappresentare. Per tali ragioni, e come ulteriore segnale concreto e forte contro ogni forma di violenza, i Presidenti delle Sezioni arbitrali calabresi ritengono necessario avviare una riflessione seria e immediata sulla situazione del calcio dilettantistico regionale”. Da qui la decisione, ossia per il week end 7-8/03/2026 la sospensione delle designazioni per il campionato di Terza Categoria in Calabria. In tutti i gironi, quale gesto forte e simbolico volto a richiamare l’attenzione di tutto il movimento sportivo sulla gravità di quanto sta accadendo.
Terza categoria, campionato dove si registra il maggior numero di episodi di violenza
“La decisione di limitare tale sospensione alla Terza Categoria nasce dal fatto che l’episodio oggetto del presente comunicato si è verificato proprio in questa categoria”. Questo perché “è in tale contesto che si registrano con maggiore frequenza episodi di violenza o comportamenti gravemente antisportivi nei confronti di arbitri, calciatori, dirigenti e di tutti gli addetti ai lavori. L’iniziativa vuole essere un gesto di responsabilità e di sensibilizzazione rivolto a tutto il movimento calcistico, affinché venga ribadito con chiarezza che la violenza non può trovare alcuna giustificazione né spazio nei nostri campi di gioco, un atto di responsabilità e di tutela verso chi scende in campo per far rispettare le regole”.
Azione forte da parte dell’Aia: la misura è colma
Il Quotidiano del Sud lo aveva auspicata da tempo. Avevamo scritto apertamente di sospendere i campionati al prossimo episodio di violenza contro gli arbitri. L’Aia ha deciso di farlo solo per la Terza categoria, ma già questa è un’azione forte e coraggiosa “perché solo così sarà possibile restituire ai nostri campi di calcio il clima di rispetto, sicurezza e civiltà che deve contraddistinguere lo sport. La tutela dell’incolumità degli arbitri, dei calciatori, degli allenatori e di tutti i protagonisti del calcio deve rappresentare una priorità assoluta. La violenza non appartiene al nostro sport. Il calcio deve tornare ad essere luogo di passione, rispetto e crescita per tutti”.
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Picchiato un altro arbitro: l’Aia Calabria sospende le designazioni in Terza categoria