Piazza M5s per la pace, Conte “chiama” Schlein: “Posizioni sulle armi simili alle nostre, spero venga”. Aderisce l’Anpi

  • Postato il 3 aprile 2025
  • Politica
  • Di Il Fatto Quotidiano
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Alla segretaria del Pd Elly Schlein arriva l’invito esplicito del leader del M5s Giuseppe Conte alla manifestazione contro il riarmo promossa per sabato prossimo, 5 aprile. La leader dem è in una situazione complicata, viste le fratture interne al partito sul tema, ma Conte non dispera: “Adesso vedremo – risponde cauto intervenendo a Coffee Break, su La7 -. Credo che Elly Schlein abbia preso delle posizioni sul riarmo molto simili alle nostre. Ieri c’è stato un passaggio in Europa” e “il partito non è uniforme su questa linea. Io mi auguro che venga, che la possa incontrare e salutare”. Già ieri il capodelegazione dei 5 Stelle all’Europarlamento Pasquale Tridico aveva sottolineato che le posizioni della leader del Partito democratico sulle armi “sono simili” a quelle del Movimento. E nel Pd il dibattito sulla partecipazione c’è. Ieri Goffredo Bettini, intervistato dal Domani, aveva detto di sperare in “un grande successo” come quella per l’Europa del 15 marzo. A chi gli fa notare che le parole d’ordine delle due piazze sono ben diverse, e per il Pd dire un no secco al piano di riarmo è tirarsi fuori dal processo europeo, risponde: “No, significa tirarsi fuori da un processo ambiguo, che senza politica appare aggressivo e paranoico e contrario ai principi dell’Ue”. Ma che il terreno è fertile lo conferma Matteo Ricci, eurodeputato e candidato presidente della Regione Marche. “Sabato non potrò essere in piazza, per la manifestazione europeista organizzata dal M5s, in quanto sarò ad un evento che ho organizzato io stesso a Urbino. Tuttavia, penso che una delegazione del Pd debba andarci, perché – pur essendo una piazza che avrà dei contenuti diversi dai nostri – avrà anche dei temi simili. E quindi penso che si debba andare ad ascoltare un potenziale alleato, sapendo che non è la nostra piattaforma contenutistica al 100%, ma sapendo anche che ci possono essere dei punti d’incontro”. Non dice no a una possibile presenza dei dem neanche Dario Nardella: “Non ci avrei visto nulla di male se il Pd avesse partecipato con una delegazione al congresso di Azione e se lo farà con una delegazione alla piazza di Conte”. Ma, puntualizza, “è cosa diversa da condividere appieno la manifestazione”. Tra i delegati del Pd che potrebbero partecipare c’è per esempio Francesco Boccia, capogruppo al Senato, ex ministro del governo Conte 2, da sempre figura di mediazione tra i dem e i 5 Stelle.

Alla manifestazione aderiranno molti volti noti della società civile, dell’associazionismo, della sinistra: dallo storico Alessandro Barbero al direttore di Greenpeace Giuseppe Onufrio, dal geologo Mario Tozzi al figlio di Tiziano Terzani, Saskia, da padre Alex Zanotelli all’attore Massimo Wertmüller. Tra le altre personalità saranno presenti il direttore del Fatto Quotidiano Marco Travaglio e due autorevoli firme di questo giornale, la giornalista ed ex eurodeputata Barbara Spinelli (figlia di Altiero, autore del Manifesto di Ventotene) e lo storico dell’arte e rettore dell’Università per stranieri di Siena Tomaso Montanari. Ci saranno sicuramente i leader di Verdi-Sinistra Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, l’Arci, l’Acli, varie sigle del terzo settore, Oggi è stata l’Anpi a confermare la sua adesione: l’associazione – si legge sul sito – “guarda con interesse alle iniziative di progresso che uniscono i cittadini, le forze politiche e sociali su temi condivisi in merito all’impegno per la pace, alla difesa della democrazia, al sostegno del miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro degli italiani e dei popoli d’Europa” e “rimarca la netta opposizione al piano ReArm Europe” che è “l’ennesimo, gigantesco regalo all’industria delle armi, aumenterà la tensione internazionale col rischio sempre maggiore di un devastante conflitto, comporterà tagli pesantissimi alla spesa sociale, attingendo dai fondi per la coesione, in una situazione in cui nel nostro Paese aumentano la povertà e le bollette, diminuiscono i salari e la sanità è al collasso”.

Dal M5s è l’ex presidente della Camera Roberto Fico a sottolineare come la piazza di sabato è “aperta a società civile e partiti. Una piazza che vuole includere”. “Siamo per un’Europa che ragioni come una comunità che mette al centro la pace, i diritti delle persone, la tutela dei più fragili, il lavoro, la transizione ambientale – dichiara Fico – Non un’Europa che usa i fondi di coesione per gli armamenti. La nostra è l’Europa dei diritti, della giustizia sociale, della crescita sostenibile, della democrazia. L’Europa del Next Generation Eu, non del riarmo”. Una piazza inclusiva fino a quale punto? Tra il serio e il faceto la deputata M5s Vittoria Baldino, a Un giorno da pecora, su Radio1, risponde che in piazza, del Pd, inviterebbe in particolare Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento europeo e tra le più accese sostenitrici di Rearm Eu. “Inviterei Picierno – dice Baldino -, così da discutere e farle capire che questo piano di riarmo non conviene e non sarà la soluzione al conflitto”.

Quanto al corteo, sul quale dal M5s filtra grande entusiasmo e ottimismo, verrà animato dalla partecipazione dei giovani del movimento, che avranno il compito di guidare tutti. L’itinerario prevede la partenza da piazza dell’Esquilino alle 13, per giungere a via dei Fori Imperiali per gli interventi dal palco.

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Il Fatto Quotidiano

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