Pesca, via libera dal Consiglio regionale a 11mln di euro a sostegno del settore
- Postato il 10 marzo 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Liguria. Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità il Programma regionale della pesca e dell’acquacoltura 2026–2028, lo strumento di pianificazione che guiderà nei prossimi anni le politiche della Regione Liguria a sostegno del comparto ittico.
Per favorire il superamento della sfavorevole congiuntura che ha attraversato negli ultimi anni il Paese e superare i limiti strutturali del settore, il Programma persegue alcuni obiettivi strategici: lo sviluppo sostenibile della pesca e dell’acquacoltura, attraverso il consolidamento e il afforzamento del settore nella pianificazione regionale; l’accettabilità sociale, attraverso la promozione del dialogo e della partecipazione degli stakeholders al processo decisionale; l’intensificazione delle attività di ricerca scientifica; la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulla sostenibilità dell’acquacoltura e sulla salubrità dei prodotti ittici allevati; la competitività delle imprese di pesca e acquacoltura attraverso la promozione dell’associazionismo per migliorare l’organizzazione delle imprese e facilitare l’accesso ai mercati e il rafforzamento e rilancio economico delle imprese.
“Con questo programma – dice l’assessore alla Pesca Alessandro Piana – mettiamo in campo 11 milioni di euro per sostenere un settore strategico per la nostra economia, per l’occupazione e per la tradizione delle comunità costiere liguri. Abbiamo previsto un premio di 30 mila euro per i giovani pescatori, accompagnato da misure concrete per favorire il loro ingresso nel settore, tra cui il sostegno all’acquisto dei pescherecci”.
“È fondamentale garantire nuove opportunità ai giovani e assicurare continuità a una tradizione che rappresenta una parte importante dell’identità ligure. Un altro elemento centrale riguarda la semplificazione amministrativa – continua Piana -. L’obiettivo è arrivare al rilascio delle concessioni demaniali per pesca e acquacoltura entro 60 giorni, offrendo tempi certi alle imprese e rendendo più efficiente il rapporto tra operatori e pubblica amministrazione. Pesca e acquacoltura significano economia, lavoro e presidio del territorio: con questo Programma rafforziamo competitività e opportunità per il futuro del comparto ittico ligure”.
Nella stessa seduta il Consiglio regionale ha approvato anche un ordine del giorno per l’istituzione di un fondo rotativo regionale, finalizzato ad anticipare alle imprese le risorse legate al fermo pesca, garantendo liquidità agli operatori nei periodi di sospensione dell’attività.