Pesca a Spinning: come funziona questa tecnica
- Postato il 31 marzo 2025
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- Di Il Vostro Giornale
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La pesca a spinning è tra le discipline più popolari tra gli appassionati di questo mondo, dove si utilizzano delle esche di tipo artificiale, come i cucchiaini da pesca, per arrivare alla cattura. Questa tecnica è adatta a molte specie di pesci predatori sia in acqua dolce che in mare. In questo articolo, esploreremo il funzionamento di questa tecnica, l’attrezzatura necessaria e alcuni consigli utili.
Cos’è la Pesca a Spinning?
La pesca è uno sport molto sentito, vi ricordate il nostro articolo sulla pescata record di 7,2 kg? Per praticare questo sport esistono svariate metodologie, tra queste lo spinning, una tecnica di cattura che consiste nel lanciare e recuperare ripetutamente un’esca artificiale per attirare i pesci predatori. L’azione dell’esca, che imita il movimento di una preda, stimola l’istinto di caccia del pesce, inducendolo ad attaccare. Questa tecnica richiede una certa abilità nel lancio e nel recupero, ma è apprezzata per la sua dinamicità e la possibilità di pescare in diversi ambienti.
Per praticare questo sport in modo efficace, è fondamentale scegliere l’attrezzatura giusta:
1. Canna
Le canne da spinning sono famose per essere leggere e progettate per lanciare esche artificiali con precisione. Sono generalmente lunghe tra 1,80 e 2,70 metri e si differenziano in base alla loro potenza (ultra-light, light, medium, heavy) e all’azione (fast, medium-fast, slow).
2. Mulinello
Il mulinello deve essere leggero, fluido e se si pesca in mare deve resistere all’azione dell’acqua salata.
3. Filo o Trecciato
Per questa tecnica si utilizzano sia fili in nylon che trecciati. Il nylon è più elastico e meno visibile, mentre il trecciato è molto forte e permette lanci più lunghi. Spesso si usa un terminale in fluorocarbon per rendere la presentazione dell’esca più naturale.
4. Esche Artificiali
Le esche sono importantissime e possono essere suddivise in diverse categorie:
•Minnow: sembrano dei piccoli pesci e hanno un’azione nuotante realistica.
•Jerkbait: esche rigide che si muovono a scatti per simulare una preda ferita.
•Softbait: esche in silicone, come shad e grub, che imitano pesciolini o vermi.
•Spinnerbait: esche con palette rotanti che producono vibrazioni attrattive.
•Popper e WTD (Walking the Dog): esche di superficie che simulano prede in difficoltà.
Dove pescare e le tecniche di recupero
Lo spinning è una tecnica molto versatile e può essere praticata in diversi ambienti come acqua dolce: laghi, fiumi (qui maggiori info sui corsi d’acqua) e torrenti, alla ricerca di trote, persici, lucci e black bass. O in mare scogliere, porti e spiagge, per insidiare spigole, lecce, barracuda e altri predatori marini.
Il recupero dell’esca è fondamentale per ingannare il pesce e stimolare il suo attacco. Alcune delle tecniche più efficaci sono:
•Recupero Lineare: semplice e costante, ideale per minnows e spinnerbait.
•Stop & Go: alternanza di recupero e pause per simulare una preda ferita.
•Twitching: piccoli colpi di cimino per rendere l’esca più realistica.
•Jerking: movimenti decisi per far scattare l’esca in modo irregolare.
•WTD (Walking the Dog): utilizzato con i popper per creare un movimento sinuoso sulla superficie.