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Percorsi luminosi, smart city e mappatura dei guasti: il piano per l’illuminazione pubblica

  • Postato il 15 aprile 2026
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  • Di Genova24
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Percorsi luminosi, smart city e mappatura dei guasti: il piano per l’illuminazione pubblica

Genova. Percorsi “ibridi” luminosi che valorizzino il patrimonio culturale cittadino e allo stesso tempo aumentino la percezione della sicurezza, interventi mirati sulle segnalazioni arrivate dai municipi, messa in sicurezza degli attraversamenti pedonali più pericolosi. Sono alcune delle priorità emerse nel corso della commissione comunale sull’illuminazione pubblica, tema particolarmente sentito proprio in ragione della necessità di aumentare decoro e sicurezza.

Il contratto con Green City Light: consumi ridotti del 70%

La commissione si è focalizzata sul contratto in essere con Green City Light, avviato nel 2020, che si concluderà nel 2029.  L’azienda ha avviato una riqualificazione dell’intero impianto di illuminazione cittadina passando all’illuminazione a Led per renderlo più efficiente, e ha portato a termine il 95% delle opere previste. La gestione di una rete così ampia però resta problematica, tra guasti, malfunzionamenti e aree in cui la luce risulta ancora insufficiente.

I consumi pre-efficientemento erano intorno ai 40 gigwatt ora all’anno, sono stati ridotti di oltre il 70%, quasi un quarto di quelli originari, nonostante manchino circa metà dei tunnel e delle gallerie cittadine, che avanzano con un po’ di fatica – ha detto l’ingegnere Claudio De Domenico di CityGreen Light – Sono passati sei anni dall’avvio del contratto, e credo sia facile dimenticare com’era illuminazione prima del cambio di sorgenti”.

Centro storico e Sampierdarena tra le priorità

Le priorità sono già state individuate: il centro storico è già stato al centro di un progetto di illuminazione e riqualificazione delle piazzette, con l’aggiunta di circa 500 nuovi punti luce, la metà dedicate a illuminazione stradale, e si continuerà a lavorare per potenziarlo. In questo quadro, il Comune ha scelto di rafforzare il dialogo con i Municipi, considerati i primi referenti per l’individuazione delle esigenze locali. Da qui la richiesta di segnalazioni dettagliate, che ha portato alla raccolta di circa 100 richieste, attualmente in fase di classificazione e analisi.

“Si tratta di un work in progress – ha detto l’assessora all’Ambiente Silvia Pericu – che porterà alla definizione di una pianificazione degli interventi basata su priorità precise. Tra queste, un’attenzione particolare è riservata al centro storico, dove dopo sopralluoghi mirati sono stati individuati interventi per circa 25mila euro, che puntiamo a inserire tra quelli di massima urgenza. Allo stesso modo, viene considerato strategico il miglioramento dell’illuminazione in aree simboliche e sensibili, come Sampierdarena, in particolare nella zona antistante il teatro Modena, individuata come punto chiave per il decoro urbano”.

Parallelamente, il Comune guarda al futuro con un investimento previsto di circa un milione di euro nell’ambito dei progetti di smart city. In questa direzione si inserisce l’analisi statistica del funzionamento della rete di illuminazione, finalizzata a individuare criticità, guasti e margini di miglioramento. L’obiettivo è costruire un sistema più efficiente, capace di integrare tecnologia e gestione avanzata.

Il progetto integrato tra arte e sicurezza

Tra le ipotesi allo studio emerge anche il progetto integrato di illuminazione che unisca dimensione artistica e sicurezza. L’idea è quella di valorizzare alcuni spazi pubblici attraverso soluzioni luminose mirate, affiancando a queste sistemi innovativi come sensori e dispositivi di rilevamento. Un approccio che potrebbe trovare applicazione soprattutto in aree sensibili, con particolare attenzione ai percorsi protetti e alla sicurezza delle donne. Si tratta di una prospettiva ancora in fase di valutazione, che punta a rispondere a una doppia esigenza: migliorare la qualità dello spazio urbano e rafforzare la percezione di sicurezza.

Un nodo rilevante resta quello dell’interferenza tra verde urbano e illuminazione. In molte zone della città, infatti, la presenza di alberature incide in modo significativo sulla qualità della luce, creando aree d’ombra e punti critici, soprattutto in prossimità di attraversamenti pedonali. Anche in questo caso il Comune intende avviare un monitoraggio puntuale per mappare queste situazioni e definire interventi mirati, anche se in alcuni casi – come quello di corso Podestà – la complessità delle condizioni richiede verifiche approfondite prima di poter intervenire.

“Gli investimenti necessari per rifare gli impianti cittadini sono numeri a nove cifre”

Resta una ‘coperta troppo corta’, sul fronte dei costi: “Abbiamo circa 600 impianti sul Comune di Genova – ha sottolineato il responsabile del settore politiche energetiche del Comune, Massimiliano Varrucciu – gli investimenti necessari per rifare gli impianti cittadini sono numeri a nove cifre. Anche immaginando che un impianto duri un secolo, gli investimenti annuali sarebbero numeri a sette cifre per la sola manutenzione: queste risorse non ci sono state. Quello che si è fatto è stato fare interventi per andare avanti il più possibile, indirizzando risorse dove servivano di più”.

Autore
Genova24

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