Perché l'Inter ha preso Massolin e non ha ceduto Frattesi: lo strano mercato e la strategia di Marotta

  • Postato il 3 febbraio 2026
  • Di Virgilio.it
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Yanis Massolin ricorderà anche un mix tra Rabiot ed Ilicic ma non è certo il calciatore che i tifosi dell’Inter si aspettavano in questo mercato invernale. Peraltro, si tratta di un profilo acquistato in prospettiva, strizzando l’occhio alla prossima stagione e non a quella attualmente in corso. Ne è consapevole il presidente nerazzurro Beppe Marotta, così come il suo entourage, al termine di una sessione di riparazione ricca di ostacoli e difficoltà per la squadra di Cristian Chivu. E alle ore 20 di ieri, è sfumata definitivamente anche la staffetta Jones-Frattesi a centrocampo, senza dimenticare il mancato arrivo del sostituto di Dumfries.

Mercato chiuso, l’Inter voleva comprare senza spendere: nulla da fare

Nessuna entrata, nessuna uscita. Almeno per quanto riguarda la prima squadra. Questo è stato il mercato di riparazione dell’Inter, nonostante le esigenze di Chivu e un calendario fitto di impegni all’orizzonte. Il primato in campionato, consolidato grazie alla vittoria di Cremona, e la qualificazione ai playoff di Champions League hanno spinto i nerazzurri a non fare follie a gennaio, complici i consueti “paletti” di natura finanziaria da rispettare.

Dai rumors del mercato estivo ai “buchi nell’acqua” fatti nel corso della sessione invernale. Dal “no” dell’Atalanta per Ademola Lookman lo scorso mese di agosto ai tentativi falliti per Joao Cancelo, Ivan Perisic, Moussa Diaby e Curtis Jones. Tanti, forse troppi. Soprattutto se ti chiami Inter. Tutte offerte rispedite al mittente, ma quali offerte? L’ultimo diniego è arrivato dall’ormai celebre fondo Pif, che gestisce il patrimonio tecnico ed economico dell’Al-Ittihad. Dalla Saudi League, infatti, sarebbe dovuto arrivare l’esterno offensivo classe ’99, da adattare sulla corsia destra nel 3-5-2 disegnato dal manager romeno. Niente da fare.

Prestito secco, prestito con diritto di riscatto o una scomoda attesa per risoluzioni che a gennaio tardano sempre ad arrivare. Queste le soluzioni proposte dall’Inter nell’ambito di un mercato che si è rivelato low-cost, per usare un eufemismo. E nel bel mezzo della stagione, se vuoi un giocatore importante per la società detentrice del cartellino, è inutile sorprendersi di talune valutazioni o di risposte molto simili a un classico “due di picche”. Un danno sia reputazionale che tecnico, a questo punto.

I conti dell’Inter non avranno subito “scossoni” a gennaio, ma adesso tocca a chi è rimasto e a Cristian Chivu raggiungere gli obiettivi stagionali prefissati da Oaktree: i tifosi nerazzurri sono furibondi, sui social e non, mentre lo spogliatoio ha già capito che dovrà indossare l’elmetto e l’armatura dei tempi migliori per affrontare la tempesta in arrivo. Un minimo di dieci partite fino alla sosta di marzo, ma con la concreta possibilità che diventino addirittura tredici le gare da giocare, considerando l’eventuale passaggio agli ottavi di finale di Champions e alle semifinali di Coppa Italia (andata a marzo).

Massolin unico acquisto dell’Inter, ma arriverà a giugno

L’unica luce del mercato di gennaio dell’Inter è rappresentata dalla telenovela Yanis Massolin. Talento classe 2002, esploso nel Modena di Andrea Sottil nella prima parte del campionato di Serie B, ha attirato su di sé le attenzioni di tante big italiane. La società nerazzurra, in questo caso, si è mossa prima delle altre, anticipando la concorrenza e mettendo sul piatto circa 5 milioni di euro per il cartellino del ragazzo.

Plusvalenza per i canarini, che potranno usufruire delle prestazioni sportive del francese fino al termine della stagione. Un giocatore atipico, per caratteristiche fisiche e tecniche, come confermato dal ds del Modena Andrea Catellani a Sky Sport: “È un giocatore speciale, con grande fisicità, 1.97, grande qualità tecnica, mancino. Non lo si vede quotidianamente sui campi uno così, l’Inter credo che con questo investimento lungimirante, e con un percorso di formazione nel calcio italiano, può trovare un giocatore particolare. Diciamo che è un giocatore che deve ancora finire l’evoluzione, – ha precisato il dirigente degli emiliani – si sta esprimendo bene da mezzala ma può fare anche il trequartista, per certi versi ricorda Ilicic, per altri Rabiot.

Più che soddisfatto anche l’entourage di Massolin, partito dal Belgio per arrivare nell’Olimpo del calcio italiano: “Yanis chiude un percorso che dal Belgio lo ha portato al Modena e poi all’Inter, è una cosa bellissima – ha sottolineato il procuratore Yvan Le Mee a Parlando di Sport -. Con l’Inter abbiamo trovato il progetto giusto, nella più grande società al mondo che ha capito che Yanis ha un potenziale incredibile. Ha un margine di miglioramento pazzesco secondo me e l’Inter lo ha visto”.

Un calciatore eclettico, a cui piace partire da destra per accentrarsi sul mancino, suo piede forte. Ma in un 3-5-2? Ed è qui che si apre già un nuovo scenario in vista della prossima stagione. Premesso che Massolin sarà valutato nel corso del ritiro estivo, per comprendere livello di maturità e reali potenzialità, il tutto lascia presagire un possibile cambio di sistema di gioco. Dopo un anno di adattamento, Chivu potrebbe metter mano anche al modulo e non solo alle modalità di riaggressione in fase di non possesso, apprezzate nella prima metà di stagione. E la strada del 3-4-2-1 sembra tracciata, con la posizione di Marcus Thuram da monitorare sul mercato e Pio Esposito pronto ad alternarsi con Lautaro Martinez nell’annata della consacrazione. Tutta teoria, al momento, ma la pratica non appare poi così lontana.

Lo strano caso di Frattesi: cosa è successo l’ultimo giorno di mercato

Le ultime 48 ore del mercato dell’Inter sono state caratterizzate anche dalla vicenda Frattesi. Mai in perfette condizioni quest’anno, sempre indietro nelle gerarchie di Chivu, l’ex Roma non è riuscito a ritagliarsi uno spazio importante all’interno delle rotazioni della prima della classe. Problemi e scarso minutaggio che avevano portato i nerazzurri a cedere alle lusinghe del Nottingham Forest, ma solo in caso di arrivo del sostituto.

Curtis Jones ha fatto saltare tutto. O meglio, il Liverpool. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, infatti, i Reds avevano persino proposto il calciatore all’Inter, aprendo alla possibilità di un prestito secco fino al 30 giugno. Poi, il contratto con scadenza 2027 del centrocampista e le perplessità dell’ultimo minuto hanno spinto gli inglesi a ritirare qualsiasi tipo di proposta. Chivu sembrava pronto ad accogliere il 2001, ma alla fine dovrà “accontentarsi” di Frattesi e degli uomini a disposizione.

A confermare il tutto, è stato lo stesso agente del giocatore cresciuto nelle giovanili della Roma, Beppe Riso: “Per Frattesi c’è stato anche un inserimento della Lazio, poi il Liverpool non ha lasciato Jones, quindi alla fine si è fermato tutto lì. Basta. L’Inter non vuole fare a meno di Frattesi in questo momento, vendendolo oggi definitivamente alla Lazio. Non ha voluto fare niente, non è andata avanti questa cosa qui. L’Inter non rinuncia facilmente a un giocatore come Frattesi, Frattesi non rinuncia facilmente a un grande club come l’Inter. Tutto qui”, ha rivelato a Sky Sport.

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