Perché gli elefanti hanno sei dita?

  • Postato il 11 febbraio 2026
  • Di Focus.it
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John Hutchinson è un professore di Biomeccanica evolutiva del Royal Veterinary College di Londra, nonché il fiero proprietario della più grande collezione al mondo di piedi congelati di elefante. Sembra solo una curiosità, ma è servita a lui e ai suoi colleghi per svelare un segreto su questi animali: come fanno a sostenere un corpo che può superare le sette tonnellate di peso? La risposta sta nel loro sesto dito, una caratteristica che abbiamo ignorato per tutto questo tempo.. Da cartilagine a osso. Il "sesto dito" degli elefanti non è un vero e proprio dito. Anzi, all'inizio della sua "vita" non è neanche un osso, ma una struttura cartilaginea: cresce all'interno dei "cuscinetti" che si trovano sulla pianta del piede dei pachidermi, e che servono ad assorbire l'impatto della camminata e a redistribuire il peso su tutta la superficie. Con il tempo, la struttura cartilaginea si ossifica, almeno in parte, e si trasforma quindi in un dito extra, che dà agli elefanti la loro postura particolare: camminano "sulle punte", e sembra quasi che indossino delle scarpe con i tacchi – dove il tacco è però, appunto, il sesto dito.. Un'evoluzione lunga 40 milioni di anni. Questa caratteristica anatomica ha permesso agli elefanti di raggiungere le loro dimensioni attuali, poiché il sesto dito funge da pilastro per supportare l'enorme massa del loro corpo. Si tratta di un adattamento evolutivo iniziato circa 40 milioni di anni fa: gli antenati dei moderni elefanti avevano infatti i piedi piatti. Il dito extra è comparso quando la specie ha iniziato a crescere di dimensioni grazie a un clima favorevole e all'abbondanza di risorse. Una volta superate le due tonnellate di peso e i due metri di altezza, lo sviluppo di questa struttura è diventato la risposta necessaria per sostenere il nuovo gigantismo.. Un'antenna per comunicare. Oltre a supportare il peso, il sesto dito riduce al minimo i danni che la pressione costante potrebbe causare alle zampe. Questa protezione è vitale per la sopravvivenza della specie, poiché le zampe degli elefanti non servono soltanto per muoversi, ma agiscono come veri e propri strumenti di comunicazione. Essere in grado di percepire vibrazioni e segnali attraverso il suolo è fondamentale per la loro complessa vita sociale; mantenere le estremità in salute significa, di fatto, preservare la loro capacità di interagire con il branco..
Autore
Focus.it

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