PD: “Bucci vuole il trasporto pubblico gratis? Stanzi i finanziamenti e parli col Governo”
- Postato il 3 marzo 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Liguria. “Bucci vuole il trasporto pubblico gratis? Perché non lo fa? Gli diamo due notizie: la prima è che è presidente della Regione e la seconda, che il Governo del paese è sostenuto da partiti che conosce bene”. Così il segretario del Pd Liguria Davide Natale e il capogruppo del Pd in Regione Armando Sanna a proposito della proposta lanciata ieri dal presidente ligure sul trasporto pubblico.
Bucci, a margine di un convegno con le associazioni dei consumatori, ha teorizzato nuovamente un meccanismo come la tassa di scopo, cioè un “abbonamento” al trasporto pubblico pagato da tutti, per sostituire i ricavi derivanti dalla bigliettazione.
“Bucci utilizzi il suo ruolo per stanziare i necessari finanziamenti alle diverse aziende di trasporto delle province liguri per coprire quanto annualmente a oggi incassano dalla vendita dei titoli di viaggio e sostenga all’interno della Conferenza Stato-Regioni la necessità di incrementare il Fondo nazionale dei trasporti“, lo spronano i dem.
“Invitiamo Bucci a chiedere supporto al viceministro Rixi – continuano Natale e Sanna -. Abbiamo potuto constatare che servono circa 80 milioni di euro, chiediamo a Bucci di stanziare quanto serve altrimenti sono parole in libertà che fanno nascere suggestioni ma non producono effetti per i cittadini. Non si usino le società pubbliche per fini politici. Siamo molto preoccupati da quanto sta emergendo dalle indagini della Guardia di Finanza su assunzioni effettuate in Amt a poche ore dall’apertura dei seggi nelle recenti elezioni amministrative di Genova. Da garantisti aspettiamo per pronunciarci, da cittadini siamo disgustati”, concludono.
E oggi in Consiglio regionale è stata discussa l’interrogazione presentata dal consigliere regionale di Noi Moderati Alessandro Bozzano sul servizio di trasporto pubblico ligure e sulle tutele per le persone con disabilità, alla luce della riforma che porterà alla nascita dell’Agenzia regionale dei trasporti. L’atto prende spunto dai recenti episodi che hanno coinvolto anche la società savonese TPL Linea, dove giovani con deficit cognitivo o motorio sono stati sanzionati per irregolarità formali del titolo di viaggio.
“La riforma del trasporto pubblico è l’occasione per affermare un principio chiaro: le regole vanno rispettate, ma l’umanità e l’inclusione devono venire prima di ogni automatismo burocratico”, ha spiegato Bozzano.
Il consigliere ha chiesto alla Giunta se, nell’ambito della riforma, intenda rendere il servizio più accessibile e tutelante per l’utenza fragile. La proposta è di prevedere una formazione specifica per il personale di controllo improntata ai criteri di inclusione e introducendo sui mezzi sistemi di sintesi vocale, cioè un sistema che attraverso annunci sonori automatici consente alle persone non vedenti o ipovedenti di orientarsi in autonomia durante il viaggio.
Bozzano ha inoltre sollecitato una modifica della legge regionale 36/2012, affinché vengano differenziate le sanzioni tra chi è totalmente privo di titolo di viaggio e chi, pur essendone in possesso, utilizza un biglietto non corretto per la tratta.
“Non possiamo girarci dall’altra parte: multare un ragazzo disabile per un errore sul biglietto non è rigore, è mancanza di sensibilità. Un servizio pubblico deve aiutare i cittadini, non metterli in difficoltà. Mi ritengo parzialmente soddisfatto della risposta ricevuta dall’assessore Marco Scajola che ha escluso modifiche della norma e ha rimandato alle aziende locali la totale responsabilità della formazione e della gestione di casi sensibili riferiti ai diversamente abili. Presenterò un Ordine del Giorno sull’argomento per chiedere l’opinione del Consiglio regionale”, ha concluso il consigliere.