Pd, Avs e M5s contro Meloni e Salvini: “Strumentalizzato omicidio di Rogoredo. Ora via lo scudo penale dal Dl Sicurezza”

  • Postato il 23 febbraio 2026
  • Politica
  • Di Il Fatto Quotidiano
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Da un lato la richiesta di un’informativa urgente del ministro dell’Interno, dall’altro la necessità di scuse da parte della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e di Matteo Salvini che avevano “strumentalizzato” la vicenda. Il fermo del poliziotto Carmelo Cinturrino per l’omicidio di Abderrahim Mansouri con l’accusa di omicidio volontario scatena le opposizioni che chiedono ora al governo di rendere conto delle varie versioni offerte tra il 26 gennaio, giorno della morte del 28enne marocchino nel bosco di Rogoredo, alle porte di Milano, fino a oggi, quando l’agente è stato fermato dai suoi colleghi della Squadra Mobile.

Avs, M5S e Pd chiedono un’informativa urgente del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi: “È necessaria non solo per difendere l’onorabilità della polizia, che ha gli anticorpi per difendersi, perché svolge una funzione democratica al servizio del Paese, ma perché riteniamo che il governo e in primis il ministro Piantedosi deve chiarire l’uso politico che è stato fatto dal governo e dalla maggioranza per piegare questa vicenda agli interessi politici di questo governo”, ha detto il co-portavoce di Avs Angelo Bonelli.

“Un quarto d’ora dopo che era accaduto” il fatto “avete provato a mettere una norma nel decreto Sicurezza che garantisse l’impunità per questi fatti”, ha ricordato il capogruppo M5S Riccardo Ricciardi. “Volevate il modello Ice, il modello della polizia di Trump, che ammazza le persone per strada. E non è solo il ministro Salvini perché Salvini oramai veramente fa quasi tenerezza perché non ne azzecca una neanche per sbaglio – ha aggiunto – Venga Piantedosi, che è andato nelle trasmissioni dei lacchè della Rai a dire subito quella sera come erano andate le cose. Venga la presidente Meloni, che ha ricostruito in un attimo tutta quella vicenda senza aspettare un minimo il reale svolgimento dei fatti utilizzando per una battaglia politica come quella sul Referendum una tragedia di questo tipo. Venite ora e parlateci di Rogoredo, e chiedete scusa”.

Per giorni Salvini e tutte le truppe leghiste avevano martellato: “Con il poliziotto senza se e senza ma”. Il vicepremier era arrivato a bollare l’inchiesta come “odiosa”. Giorgia Meloni, che nel 2023 annunciò un cospicuo finanziamento alla Regione Lombardia per la rivalutazione della zona, aveva messo in relazione l’omicidio di Rogoredo con le violenze durante il corteo in favore di Askatasuna a Torino: “Entrambi hanno provato vergognosamente a strumentalizzare quella situazione drammatica per provare a portarsi a casa qualche consenso, o per provare a girarla attorno al tema del referendum e per provare ad autorappresentarsi come i soliti amici delle forze dell’ordine, magari distinguendosi da altri”, ha aggiunto il dem Matteo Mauri.

“Bene, guardi, oggi come oggi, del tutto evidente, che per essere veramente vicini alle forze dell’ordine bisogna difendere le istituzioni e difendere quelle istituzioni anche da chi rischiano di coprirle di vergogna – ha rimarcato Mauri – Io credo che qualcuno debba scusarsi con gli italiani e debba fare anche un’altra cosa concreta: prenda quel fantomatico, si fa per dire, decreto Sicurezza che non è stato ancora messo in Gazzetta, e lo stracci, lo ripensi completamente e come prima cosa tolga quella norma su quel supposto scudo penale che hanno voluto vendere ai cittadini come se fosse il loro modo per dimostrare chissà cosa. Quella è l’ennesima prova che chi ci sta governando non sa assolutamente cosa sia la responsabilità e non sa assolutamente come si garantisce la sicurezza”.

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