Paura per Lindsey Vonn, annullata la discesa di Crans Montana: 3 atlete nelle reti, "salve" Brignone e Goggia
- Postato il 30 gennaio 2026
- Di Virgilio.it
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Rischia di lasciare strascichi pesanti la discesa libera di Crans Montana: la FISI ha deciso di annullare la gara dopo che su 6 atlete scese, ben 3 sono finite contro le reti, e una di queste è Lindsey Vonn, che ricadendo dopo un salto ha perso il controllo dello sci a monte ed è finita fuori linea, ruotando di 180 gradi e lasciandosi poi trasportare dalla neve contro le protezioni. Uno spavento bello grosso per l’atleta americana, che inizialmente ha fatto spaventare tutti per le urla che si sono sentite dal microfono posto a pochi metri di distanza dal luogo dell’impatto. Poi però, dopo 5 minuti di grossa preoccupazione, Vonn s’è rialzata ed è scesa fino al traguardo sulle sue gambe. Anche se bisognerà valutare eventuali danni con gli accertamenti del caso.
- Anche Ortlieb e Monsen nelle reti: una mattinata maledetta
- Vonn preoccupa, ma il ginocchio che fa male è quello "buono"
- Italiane "salve": domani nessun problema per il supergigante
Anche Ortlieb e Monsen nelle reti: una mattinata maledetta
È andata invece peggio alla norvegese Marte Monsen, che ha impattato contro le reti a pochi metri dal traguardo, sbagliando completamente linea sull’ultimo passaggio ed è stata portata via in toboga. Anche Nina Ortlieb, scesa con il pettorale numero 1, non ha concluso la sua prova, a riprova del fatto che la pista svizzera questa mattina si stava rivelando veramente molto esigente e piena di trappole. Nessuna italiana è scesa, dal momento che Goggia sarebbe dovuta partire con il numero 9, Pirovano con il 10 e Brignone (per lei sarebbe stato il debutto stagionale in discesa) con il numero 16.
Romane Miradoli, una delle tre atlete arrivate al traguardo, ha spiegato che “nonostante il grande lavoro fatto per preparare al meglio la pista, la neve che continuava a cadere e la scarsa visibilità non aiutavano a vedere alcuni segni sulla neve. Non ho spinto volutamente, giusto fermare le partenze”. La direzione gara dopo la caduta di Vonn ha fatto ripartire un apripista per capire se le condizioni di sicurezza fossero garantite o meno, ma una volta ottenuto parere negativo la gara è stata annullata.
Vonn preoccupa, ma il ginocchio che fa male è quello “buono”
Il dazio che rischia di pagare Vonn è pesante, perché sin dalle prime discese era abbastanza evidente constatare la difficoltà delle atlete a interpretare un tracciato stravolto dalle mutate condizioni meteo. La patina di neve caduta soprattutto nella prima parte ha reso la pista molto scivolosa, anche se l’errore dell’americana è stato causato da un atterraggio un po’ sbilanciato su un salto, con il ginocchio sinistro (e non quello destro, dove la fuoriclasse statunitense ha impiantato la protesi qualche anno fa) che ha subito una piccola torsione.
[iol_placeholder type="social_twitter" url="https://x.com/TeamUSAOLYCov/status/2017170044887978437" profile_id="TeamUSAOLYCov" tweet_id="2017170044887978437"/]Nel ripartire sulle proprie gambe, Vonn s’è fermata un paio di volte per fare un check sulla mobilità dell’arto sinistro, ma ogni valutazione del caso verrà fatta tra qualche ora in ospedale. Per Lindsey, rientrata lo scorso anno e apparsa in condizioni stratosferiche in questa prima parte di stagione, si delinea un vero e proprio incubo: giovedì prossimo sono in programma le prime prove cronometrate sull’Olimpia delle Tofane in vista delle gare olimpiche, ma a questo punto è impossibile stabilire a priori se l’atleta di St. Paul sarà in grado o meno di prendere parte alla rassegna.
Italiane “salve”: domani nessun problema per il supergigante
Nessuna italiana ha affrontato la terribile discesa mattutina. Sofia Goggia sarebbe dovuta partire pochi minuti dopo la discesa di Vonn, seguita da Laura Pirovano. Federica Brignone avrebbe però voluto affrontare la gara, utilizzandola come test in vista delle gare olimpiche: vista la situazione che s’è venuta a creare, non è un male pensare che l’organizzazione abbia deciso di cancellare le partenze, evitando di sottoporre le atlete a rischi notevoli.
Domani il supergigante è stato confermato (ore 11): le condizioni meteo dovrebbero essere assai più favorevoli, e tutto sommato la tracciatura non sarà tanto diversa da quella prevista oggi, dal momento che già la discesa era stata accorciata per via dell’impossibilità di effettuare la prova completa nella giornata di mercoledì (e giovedì è stata annullata, sempre per il maltempo).
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