Paura Alcaraz, storta alla caviglia a Indian Wells: Carlos rischia ma rimonta Rinderknech. Crollo nervoso di Fritz
- Postato il 10 marzo 2026
- Di Virgilio.it
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Prova di forza di Carlos Alcaraz contro un brillante Arthur Rinderknech in occasione del terzo turno di Indian Wells. Lo spagnolo è riuscito a rimontare da sotto un set e un break e a piegare la resistenza del giocatore francese per volare agli ottavi di finale dove affronterà Casper Ruud. Nel mezzo anche qualche attimo di paura per il numero 1 ATP, che ha subito una storta alla caviglia che però non sembrerebbe aver avuto ripercussioni.
Alcaraz rischia ma rimonta Rinderkech
Se l’esordio contro Grigor Dimitrov era stato poco più di un allenamento, non si può certo dire lo stesso della sfida contro Rinderknech per Alcaraz. Il francese ha infatti disputato un match praticamente perfetto per circa un set e mezzo, spingendo a tutta e mettendo in grande difficoltà lo spagnolo, il quale non ha sfruttato un set point nel tie break del primo parziale, ritrovandosi sotto di un set e un break.
Il break subito in avvio di secondo set sembra però destare Carlos, che alza nettamente il proprio livello, non offrendo più alcuna chance di break a Rinderknech e mettendogli sempre pressione in risposta, con il francese che non ha potuto fare nulla per arginare la rimonta di Alcaraz, che avanza così agli ottavi di finale di Indian Wells dove affronterà Casper Ruud.
Come sta la caviglia di Alcaraz
Per Alcaraz c’è stato anche un attimo di paura nel secondo set, quando ha vistosamente poggiato male la caviglia destra rischiando di stortarsela malamente. Fortunatamente però Carlos è riuscito a continuare a giocare, non dando la minima impressione di sentire fastidio o dolore come ammesso nell’intervista post partita dallo spagnolo, che per sicurezza si farà comunque controllare dal proprio fisioterapista per assicurarsi che sia tutto a posto: “Direi che va bene. Vedrò il mio fisioterapista più tardi, ma come hai potuto vedere, sono riuscito a correre nel terzo set. Spero di essere come se niente fosse successo domani”.