Patti per la sicurezza urbana a Genova, il Siap ha lanciato una raccolta firme

  • Postato il 4 febbraio 2026
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Genova. “Il Siap accoglie con favore la notizia che, nell’odierno comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, si sia finalmente tornati a discutere in modo concreto di sicurezza urbana e di patti per la sicurezza per la città di Genova”.

Il sindacato italiano appartenenti polizia ribadisce che “Si tratta di un passaggio importante, che dà continuità a un percorso che il Siap porta avanti da anni, con l’obiettivo di migliorare la gestione delle risorse della polizia di Stato, rafforzare il coordinamento con la polizia locale e, allo stesso tempo, garantire maggiore sicurezza ai cittadini e ridurre il rischio professionale per chi opera quotidianamente sul territorio”.

Il segretario Roberto Traverso dice: “La sicurezza urbana non può essere affrontata con interventi episodici o emergenziali. I patti per la sicurezza, se costruiti e attuati correttamente, rappresentano uno strumento fondamentale per ottimizzare le risorse disponibili, migliorare il presidio del territorio e contrastare il degrado urbano e sociale che incide direttamente sulla percezione e sulla realtà della sicurezza in città. È necessario ribadirlo con chiarezza: la sicurezza non è solo prevenzione e repressione dei reati. I reati diminuiscono quando una città è più decorosa, più vivibile, a misura d’uomo; quando i servizi sociali funzionano, quando il welfare è presente e quando esiste un collegamento reale e strutturato tra tutti i soggetti chiamati a garantire sicurezza e coesione sociale”.

Per il Siap è fondamentale che i patti per la sicurezza prevedano: il coinvolgimento dell’intero tessuto sociale e urbano; la partecipazione del mondo dell’associazionismo e dei servizi sociali; il contributo di tutti i soggetti istituzionali che operano sul territorio; un coinvolgimento preventivo e reale delle organizzazioni sindacali, non solo confederali ma anche di categoria, a partire da quelle delle forze dell’ordine, che non possono essere escluse da processi decisionali che incidono direttamente sull’organizzazione del lavoro e sulla sicurezza degli operatori.

Proprio per rivendicare l’attuazione dei patti per la sicurezza a Genova secondo quanto previsto dall’articolo 5 del decreto Minniti, il Siap ha avviato da alcuni giorni una raccolta firme sulla piattaforma Change.org, tuttora aperta, per chiedere con forza un modello di sicurezza urbana fondato sul coordinamento, sulla condivisione delle responsabilità e sul pieno coinvolgimento della polizia locale come elemento di supporto e integrazione alle forze di polizia dello Stato.

Nei prossimi giorni il Siap valuterà la richiesta di un incontro formale con il prefetto e con il sindaco di Genova, per illustrare nel dettaglio la propria posizione, anche alla luce dell’incontro costruttivo già avvenuto con l’assessore Viscogliosi circa dieci giorni fa.

“Riteniamo inoltre indispensabile che nel percorso sui patti per la sicurezza vengano coinvolti anche tutti gli altri assessorati competenti in materia di sicurezza urbana: servizi sociali, commercio, welfare, nonché le strutture operative come Amiu, il cui ruolo è centrale nel contrasto al degrado urbano. La sicurezza di Genova passa da una visione integrata, responsabile e partecipata. I patti per la sicurezza non devono essere uno slogan, ma uno strumento concreto e condiviso. Su questo il Siap continuerà a vigilare e a dare il proprio contributo”.

Autore
Genova24

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