Patente graduale: la novità che potrebbe cambiare gli standard europei
- Postato il 10 marzo 2026
- Notizie
- Di Virgilio.it
- 1 Visualizzazioni
È stata battezzata Graduated Driving License (GDL) e rappresenta una svolta per i giovani e inesperti conducenti che intendono ottenere la patente. Il sistema permette di acquisire gradualmente sicurezza e competenze, già rappresentando uno standard in diverse realtà anglofone. L’innovazione, in vigore dal 2026 nel Vecchio Continente in Irlanda del Nord, offre un supporto ai neopatentati nei primi mesi dopo aver superato l’esame, il periodo in cui sono più a rischio di essere coinvolti in un pericoloso incidente.
Il cambiamento è epocale e rimanda al cammino a step dei percorsi universitari. Medici e tante altre figure professionali seguono una formazione strutturata prima di lavorare in modo indipendente. Allo scopo di acquisire gli strumenti necessari per gestire una tale responsabilità vanno superate delle prove. In Gran Bretagna la questione della patente di guida graduale è stata materia di studio per decenni. Sulla base di confronti tra esperti accademici, agenti della polizia, specialisti della sicurezza stradale e famiglie colpite da lutti si è presa la decisione di affinare per i neopatentati un percorso di guida nel tempo, determinando un’esposizione controllata alle situazioni più rischiose. Sulla base di prove scientifiche, i Paesi che hanno sperimentato il sistema GDL hanno ridotto del 20-40% gli incidenti mortali e gravi per i neopatentati.
Obiettivo sicurezza
Per sviluppare le opportune abilità in condizioni più sicure prima di affrontare situazioni più complesse, in modo strutturato, sarebbe logico impartire delle lezioni di guida a step. Per ora il GDL non è un modello “universale”, ma potrebbe diventare uno standard europeo. Il sistema si basa su tre fasi, con precise restrizioni su orari notturni e in merito al trasporto di passeggeri a bordo. Nonostante gli ultimi interventi positivi del Codice della Strada continuano a essere troppe le vittime di incidenti. Spesso sono i più giovani a commettere imprudenze, superando i limiti imposti dalla legge.
A partire dal primo ottobre 2026, l’Irlanda del Nord diventerà una delle realtà europee ad adottare ufficialmente la Graduated Driving License (GDL). Il ministro delle Infrastrutture Liz Kimmins l’ha già eletta la più significativa riforma del sistema delle patenti di guida da quasi 70 anni. Nel 24% degli incidenti gravi o mortali del 2024, avvenuti sul territorio irlandese, sono stati coinvolti guidatori tra i 17 e i 23 anni, ovvero l’8% delle patenti in circolazione. Le sanzioni più severe non bastano, anche perché i giovani guidano spesso con gli smartphone tra le mani e tendono a distrarsi facilmente o alzare il gomito.
Una riforma rivoluzionaria
Le autorità nordirlandesi hanno deciso di intervenire con la Graduated Driving License, che non è una patente a punti, ma un percorso strutturato che prevede l’acquisizione progressiva dei privilegi di guida, sulla base dell’esperienza maturata e del comportamento tenuto al volante. L’idea che un singolo esame pratico possa realmente attribuire facoltà di guida eccellenti si traduce nella possibilità di mettere a rischio la vita degli altri e la questione continua a essere un rebus. L’Australia, già nel 1966, promosse nello Stato del Nuovo Galles del Sud un sistema graduale per la licenza di guida. La Nuova Zelanda adottò ufficialmente uno schema più avanzato nel 1987. Oggi, negli Stati Uniti, tutti e 50 gli Stati hanno una propria versione della GDL, e a ruota Canada e altri Paesi hanno adottato un sistema simile. Il periodo di apprendimento prolungato dura almeno 12 mesi con restrizioni notturne sul trasporto di passeggeri.
- La prima fase è riconosciuta come quella dell’apprendimento supervisionato: chi sogna di raggiunger l’autonomia alla guida può mettersi al volante soltanto in presenza di un adulto esperto, in qualità di supervisore. Sono le prime ore di pratica reale, in condizioni di rischio controllato, e anche le più delicate. Per questo motivo c’è sempre un veterano al fianco pronto a intervenire.
- Nella fase intermedia il neopatentato raggiunge il diritto di guidare in autonomia, ma con limitazioni specifiche nelle situazioni più a rischio: la guida nelle ore notturne e il trasporto di passeggeri coetanei, due circostanze in cui si possono verificare incidenti. In Irlanda del Nord, ad esempio, per i primi sei mesi i neopatentati under 24 potranno trasportare la notte tra le 23 e le 6 soltanto un passeggero di età compresa tra i 14 e i 20 anni, con eccezione per i familiari stretti. È specificato anche un periodo minimo obbligatorio di sei mesi di apprendimento prima di poter sostenere l’esame pratico.
- La terza e ultima fase è quella dell’ottenimento della patente a tutti gli effetti, ma solo dopo aver superato senza problemi e intoppi il periodo intermedio o dopo aver affrontato ulteriori test avanzati. La durata varia di Paese in Paese. Dopo il percorso in cui il guidatore ha dimostrato di non aver commesso errori, ottiene tutti i diritti e le libertà connesse alla licenza di guida.
Chiare evidenze scientifiche
I Paesi che hanno adottato tale sistema hanno avuto dei benefici notevoli. Utilizzato in realtà vastissime come Stati Uniti, Australia, Nuova Zelanda, Canada, il GDL ha realmente ridotto i rischi, consentendo allo stesso tempo di sviluppare un’esperienza di guida sempre più sicura. Negli Usa diverse ricerche hanno registrato una riduzione degli incidenti tra i giovani compresa tra il 20% e il 40% dopo l’introduzione di tale percorso graduale. Un report sistematico su questi sistemi ha confermato che le misure più efficaci sono esattamente quelle che l’Irlanda del Nord si appresta a introdurre nel 2026.
I giovani dovranno dimostrare di essere all’altezza di guidare bene e non si tratta di una questione di cilindrata dei mezzi, ma di skill da acquisire con il tempo. Il percorso di un neopatentato verrà seguito nell’arco di un anno, con una variazione a discrezione di ciascun Paese, e se i progressi nordirlandesi dovessero confermare i risultati già acquisti, la patente graduale potrebbe trasformarsi in un nuovo standard europeo. Gli incidenti stradali continuano a rappresentare una delle principali cause di morte tra i giovani alle nostre latitudini, soprattutto nella fascia d’età 18-24 anni. Sebbene ci sia stato un calo generale delle vittime nel primo semestre 2025 (-6,8%), il fenomeno dell’incidentalità dei neopatentati rimane preoccupante e legato a comportamenti a rischio durante le ore notturne o nei fine settimana. Una serata in discoteca o al bar può causare delle conseguenze terribili e un sistema premiante a fasi responsabilizzerebbe decisamente di più rispetto al superamento di un singolo esame pratico, spesso anche piuttosto facile in alcune zone d’Italia.