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Pasquetta allergica, 10 milioni a rischio. Come difendersi

  • Postato il 3 aprile 2026
  • Cronaca
  • Di Agi.it
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In sintesi

La Pasquetta rappresenta un momento di svago per milioni di italiani, ma per chi soffre di allergie primaverili può diventare una fonte di disagio. Circa 10 milioni di persone affrontano sintomi fastidiosi legati al picco pollinico di questa stagione. Gli esperti del congresso Libero Respiro sottolineano come la fioritura anticipata e contemporanea di graminacee, betulle e parietarie intensifichi le reazioni allergiche. Scopri le strategie più efficaci per proteggere la salute respiratoria durante le festività pasquali.

Pasquetta allergica, 10 milioni a rischio. Come difendersi
Pasquetta allergica, 10 milioni a rischio. Come difendersi

AGI - Le festività pasquali con la tradizionale gita di Pasquetta sono ormai alle porte, ma per 10 milioni di allergici le vacanze rischiano di trasformarsi in giornate di disagio tra starnuti e fazzoletti. A sottolinearlo sono gli allergologi e pneumologi che, riuniti al congresso Libero Respiro, da poco concluso a Vietri sul mare (SA), hanno fatto il punto sulle patologie respiratorie allergiche e sulle loro implicazioni nella vita quotidiana dei pazienti.

"Il periodo pasquale oltre a regalare qualche giorno di riposo, porta con sé anche un'impennata delle reazioni allergiche legata alle attività all'aperto nel picco della stagione pollinica, scatenato principalmente da graminacee, betulacee, parietarie e olivi e quest'anno particolarmente intenso per la fioritura anticipata e simultanea di molte piante", dichiara Vincenzo Patella, Presidente della Società Italiana di Allergologia Asma ed Immunologia Clinica (SIAAIC) e Direttore UOC Medicina Interna dell'Azienda Sanitaria di Salerno. "Per circa 3 italiani su 10 che soffrono di allergie stagionali, si avvicina quindi il momento dell'anno più critico, caratterizzato da starnuti, naso chiuso, occhi rossi che lacrimano, fino a vere e proprie crisi di asma bronchiale", osserva Stefano Del Giacco, Ordinario di Medicina Interna dell'Università di Cagliari. "I dati degli ambulatori, infatti, registrano, nei giorni successivi al ponte pasquale, un aumento delle reazioni allergiche e delle visite di controllo pari al 25% - continua - rispetto alla media delle settimane precedenti, un fenomeno ben noto agli allergologi legato alla cosiddetta esposizione cumulativa ai pollini durante le giornate trascorse all'aperto".

Reazioni anafilattiche e precauzioni

Un rischio confermato anche da uno studio pubblicato nel 2024 su Current Opinion in Allergy and Clinical Immunology che ha documentato come le vacanze siano associate a una probabilità di reazioni anafilattiche significativamente più alta, con un rischio relativo di 2,3 maggiore rispetto ai periodi ordinari, legato all'esposizione a contesti diversi da quelli quotidiani. "Per i pazienti allergici, una gita fuori porta mal pianificata - sottolinea Patella - può quindi tradursi in una giornata di malessere che può essere scongiurata con poche ma fondamentali precauzioni, in linea con le indicazioni dell'American College of Allergy, Asthma & Immunology".

Mete ideali per gli allergici

Per chi soffre di allergie respiratorie e vuole godersi le vacanze del periodo pasquale, è fondamentale optare per mete "a prova di allergia". "Ideali sono le località di mare e costiere che godono della brezza marina che disperde i pollini, mantenendo l'aria più pulita dagli allergeni, ma anche borghi storici e città d'arte che permettono di stare all'aria aperta offrendo protezione dal contatto diretto con prati e fioriture", suggerisce Patella. "Da preferire anche le mete montane oltre gli 800 - 1000 metri dove la stagione dei pollini inizia significativamente più tardi", aggiunge.

Luoghi e condizioni meteo da evitare

"Necessario valutare con cautela prati aperti, parchi con alberi ad alta fioritura, campagna, specialmente nelle giornate ventose che favoriscono il trasporto dei pollini", mette in guardia Del Giacco. "Ma attenzione anche ai temporali brevi in quanto piogge intense e concentrate provocano la rottura dei granuli pollinici, favorendo il rilascio di particelle ancora più piccole e irritanti, che possono peggiorare i sintomi soprattutto nei pazienti asmatici", aggiunge.

Kit di emergenza e bollettino pollinico

"È infine di primaria importanza, portare sempre con sé kit di emergenza con antistaminici, spray nasali e colliri prescritti dallo specialista", consigliano gli esperti. "Essenziale poi controllare il bollettino pollinico prima di partire: verificare i livelli di polline della zona di destinazione attraverso le app e i portali dedicati al monitoraggio aerobiologico, per pianificare le attività all'aperto in base alle previsioni di qualità dell'aria", concludono."

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Autore
Agi.it

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