Pasqua, il savonese fa il pieno di presenze. Scrivano (Upa): “Oltre le aspettative”. E sui chioschi chiusi: “Un disservizio”
- Postato il 7 aprile 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Provincia. Spiagge e alberghi pieni in provincia di Savona nel lungo weekend di Pasqua. E non poteva essere altrimenti, visto che tutte le “congiunzioni astrali” che di solito creano problemi sul nostro territorio (vedi alle voci “meteo” e “cantieri autostradali“) questa volta si sono allineate perfettamente.
La conferma del buon risultato arriva da Carlo Scrivano, direttore dell’Unione Provinciale Albergatori: ”È stato sicuramente un ottimo weekend – spiega ai microfoni di IVG -. Siamo andati meglio delle previsioni, al di là delle aspettativa iniziali”.
Il motivo, come detto, è duplice. Anzi, triplice: “Prima di tutto – sottolinea Scrivano -, il meteo è stato dalla nostra. Le previsioni per Pasqua sono migliorate e la gente si è riversata da noi. Poi va ricordato anche il tema delle autostrade senza cantieri: una notizia che abbiamo comunicato molto ai nostri ospiti e che ha contribuito in modo evidente all’arrivo dei turisti. Anzi, colgo l’occasione per ringraziare Autostrade e Regione Liguria per questo risultato davvero importante. Quando le cose funzionano, è giusto sottolinearlo”. Una frase che pesa ancora di più se si pensa che lo stesso Scrivano, poche settimane fa, non aveva usato mezzi termini per descrivere la situazione delle autostrade liguri (leggi qui).
Ma c’è un terzo fattore che, sempre secondo Scrivano, avrebbe influito sulla buona presenza di turisti in riviera durante le festività pasquali: “Anche la situazione internazionale ha avuto un suo peso – prosegue il direttore dell’Upa -. Molti avrebbero voluto partire, ma alla fine hanno scelto di restare, e questo ha sicuramente dato una mano”.
Non si può parlare del ponte pasquale in provincia di Savona senza citare la questione delle concessioni balneari e la situazione dei chioschi sul mare (qui vi abbiamo raccontato la particolare scelta fatta da alcuni imprenditori a Pietra Ligure). Va detto che, in generale, a Pasqua sono sempre state poche le spiagge aperte — magari con qualche ombrellone e lettino — mentre i concessionari, anche in passato, si sono concentrati soprattutto sull’apertura dei chioschi.
Quest’anno però si è registrata una situazione diversa: chioschi in parte aperti e in parte chiusi, un’anomalia rispetto al passato, quando il dubbio se aprire o meno in questo periodo non si poneva praticamente per nessuno: “Indubbiamente è un disservizio – dice Scrivano -. La gente che viene qui vuole passeggiare, andare al mare e magari trovare qualcosa da bere e da mangiare. È importante che ci sia un mix di servizi per i turisti, perché chi paga una camera in un albergo non vuole andare in una spiaggia libera, ma cerca una struttura organizzata”.
Più luci che ombre per le presenze in provincia di Savona, ma tra poche settimane si aprirà l’altra vera partita: quella della stagione estiva. Con diversi comuni impegnati in una corsa contro il tempo per assegnare le nuove concessioni, e una stagione ormai ai nastri di partenza che, per molti concessionari, significherà lavorare sul filo delle interpretazioni giuridiche e, per alcuni, a seconda dell’esito delle gare, farlo forse per l’ultima volta dopo tanti anni.