Tuttiquotidiani e completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Pasqua carissima: Viaggiare costa fino al 133% in più

  • Postato il 1 aprile 2026
  • Notizie
  • Di Quotidiano del Sud
  • 5 Visualizzazioni
Pasqua carissima: Viaggiare costa fino al 133% in più

Il Quotidiano del Sud
Pasqua carissima: Viaggiare costa fino al 133% in più

Pasqua carissima, viaggiare costa fino al 133% in più. Tornare in Calabria diventa sempre più difficile per le festività. Federconsumatori parla di un sistema che pesa soprattutto su studenti e lavoratori fuorisede.


CATANZARO – La sorpresa c’è, ma non è né dolce né piacevole. Il clima segnato da tensioni economiche e internazionali inevitabilmente si riflette anche sulle scelte di viaggio degli italiani che si preparano alla Santa Pasqua. Una festività che tradizionalmente rappresenta un momento di spostamenti, ritorni e brevi vacanze, ma che nel 2026 si presenta con un conto sempre più salato. Secondo le stime dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, sarà una famiglia su sette (circa 3,8 milioni) a trascorrere le festività fuori casa. Un dato significativo, ma che fotografa anche una tendenza chiara: oltre il 96% resterà in Italia, privilegiando soluzioni più economiche, spesso ospiti di amici e parenti o scegliendo formule low cost come b&b, agriturismi o appartamenti in affitto.

CARO CARBURANTE E RINCARI NEI TRASPORTI NAZIONALI

A viaggiare saranno soprattutto studenti e i lavoratori fuorisede che torneranno a casa, per festeggiare con amici e parenti. Ma, come ogni anno, chi mette in programma di spostarsi dovrà fare i conti con forti aumenti dei costi dei biglietti e della benzina. In molti, infatti, sceglieranno di spostarsi in auto, spendendo però, rispetto a Pasqua 2025, circa il +4% per la benzina e il +26% per il diesel, nonostante il taglio delle accise completamente eroso da aumenti e fenomeni speculativi. Ma gli aumenti non mancano anche per chi sceglie di viaggiare diversamente: nel confronto con il 2025, a Pasqua, i costi dei voli per le tratte monitorate sono aumentati mediamente del 23%, con picchi di oltre l’80% (Milano – Londra) e del 73% (Milano – Parigi). Nel periodo di Pasqua, viaggiare in treno costa il +11% rispetto al 2025.

VIAGGIARE A PASQUA, IL CONFRONTO CON I PERIODI ORDINARI: PULLMAN E TRENI AL RIALZO

Ma le differenze maggiori, come ogni anno, si rilevano tra i costi dei biglietti durante le festività e quelli applicati nei periodi immediatamente precedenti: L’Osservatorio di Federconsumatori ha aggiornato il consueto studio, confrontando i prezzi per un viaggio nel weekend di Pasqua con quelli di un weekend ordinario a marzo. I risultati confermano aumenti significativi su tutte le principali tratte. In particolare, i costi dei viaggi in treno aumentano mediamente del +47%, con picchi fino al +65% (Milano-Bologna). Il viaggio in pullman risulta ancora il più economico, ma è quello che registra i rincari più elevati. Mediamente i biglietti monitorati aumentano del +72%, l’aumento più alto si registra sulla tratta Roma-Cosenza, che a Pasqua ha una tariffa più elevata del +112% rispetto a un weekend di marzo.

L’APPELLO DI FEDERCONSUMATORI CONTRO LE SPECULAZIONI

Ogni anno denunciamo queste maggiorazioni spropositate e ingiustificate, ma ancora non si è deciso di porre dei limiti. A pagarne le conseguenze sono i cittadini, specialmente lavoratori e studenti che si trovano lontano da casa e che vorrebbero trascorrere le festività in famiglia. Conoscendo queste dinamiche molti si sono organizzati da tempo, prenotando il biglietto con largo anticipo, per spuntare le tariffe migliori, ma non sempre è possibile! «Per questo riteniamo che, in una fase di rincari come quella attuale, è arrivato il momento di porre un faro su questi sovrapprezzi, che spesso si accompagnano speso a ritardi e disservizi», si legge nel report di Federconsumatori ce torna a chiedere un intervento delle Autorità competenti per garantire un accesso equo alla mobilità e arginare la speculazione sui prezzi dei trasporti in occasione delle festività.

VIAGGIARE E PASQUA, FOCUS CALABRIA: VOLI E TRENI NELLA GIUNGLA DELLE TARIFFE

Entrando nello specifico della situazione della nostra regione, Federconsumatori Calabria, come ogni anno ha rilevato le offerte tariffarie dalle città principali del centro Nord verso le principali destinazioni della Calabria con i principali vettori: treno, bus, aereo. Emerge l’estrema variabilità quotidiana dei prezzi ferroviari e aerei. Una giungla di prezzi. Per quanto riguarda i voli, rispetto alla Pasqua del 2025, si rilevano, per chi parte sabato 4 aprile, aumenti sino al 15% su alcuni voli (es. Milano Bergamo-Lamezia), rispetto allo stesso periodo di simulazione della prenotazione nell’ultima settimana di marzo; +10,12% su alcuni voli Roma – Lamezia Terme.  

Da tutti gli altri aeroporti verso i tre scali regionali, con le diverse compagnie, si registrano offerte più vantaggiose rispetto al 2025, seppure con prezzi in significativo aumento sui giorni di aprile 2026 lontani dalle festività. Migliora l’offerta per Crotone ma i prezzi in questo caso, e con 1 scalo, arrivano sino 480 euro per un Torino- Crotone. Guardando al viaggio su rotaie, per i treni si parla di aumenti generalizzati emersi dal report nazionale dell’ONF del 47%, a cui si aggiungono gli aumenti particolari registrati per raggiungere la Calabria.

LA VARIABILITÀ DEI COSTI E LA CONVENIENZA DEL VIAGGIO IN AUTO

Il costo dei biglietti ferroviari verso la nostra regione variano di giorno in giorno, sono esposti ad una variabilità che manda in pallone chi deve mettersi in viaggio ma è nella difficoltà di decidere in tempo il giorno della partenza. Federconsumatori Calabria ha simulato la prenotazione in diversi giorni della settimana antecedente la Pasqua 2026: l’altalena di prezzi per gli stessi treni e la stessa classe è divenuta una variabile intollerabile. Sono state comparate le offerte di Italo e Trenitalia senza cambi per rendere più efficace l’equiparazione del costo del viaggio.

Si continuano a rilevare le migliori offerte di viaggio di Italo che su tutte le tratte della costa tirrenica su cui fa scalo (Scalea, Paola, Lamezia T.C., Vibo-Pizzo, Rosarno, Villa S. Giovanni e Reggio Calabria Centrale), per le stesse fermate consente di risparmiare sino al 40% % rispetto alle offerte del maggior competitor Trenitalia. Federconsumatori Calabria ha elaborato i dati relative alle principali destinazioni di Lamezia Terme e Reggio Calabria per rendere evidenti le differenze anche fra i diversi vettori.

Stessi incrementi si registrano però verso tutte le destinazioni prese in esame: Scalea, Paola, Cosenza, Lamezia T., Crotone, Vibo-Pizzo- Rosarno, Villa S. Giovanni e Reggio Calabria. Gli aumenti registrati nel 2026 sul 2025 nel confronto delle offerte tariffarie delle frecce nella settimana antecedente la Pasqua: dal 56% (Bologna- Lamezia T.) sino al 133% (Milano – Reggio Cal. C.). Per chi decide di mettersi in viaggio con la propria automobile, a seguito dell’incidenza dei costi di pedaggio autostradale e dell’aumento inarrestabile del prezzi del carburante, diventa conveniente solo se il viaggio è con la famiglia o con amici come in molti scelgono di fare per alleggerire i costi. Insomma, la Pasqua con chi vuoi costa esattamente come il Natale con i tuoi, se non di più.

Il Quotidiano del Sud.
Pasqua carissima: Viaggiare costa fino al 133% in più

Autore
Quotidiano del Sud

Potrebbero anche piacerti