Partivano da Cerignola per assaltare bancomat in tutta Italia, arrestata la banda della marmotta
- Postato il 1 aprile 2026
- Cronaca
- Di Quotidiano Piemontese
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TORINO – Sono stati arrestati i responsabili dei recenti assalti ai bancomat di Robassomero e Volpiano, episodi che nelle ultime settimane avevano riacceso l’allarme sicurezza anche in provincia di Torino. In manette sono finiti quattro uomini originari di Cerignola, nel Foggiano, considerati specialisti di una tecnica tanto rudimentale quanto devastante: la cosiddetta “marmotta”.
La tecnica della marmotta
Il nome, curioso solo in apparenza, deriva dal sibilo che precede l’esplosione. Il metodo consiste nell’utilizzo di una carica esplosiva inserita all’interno dello sportello automatico, capace di far saltare le casse continue senza compromettere il contenuto. Un sistema collaudato che consente di recuperare rapidamente il denaro, riducendo al minimo i danni alle banconote.
I quattro sono stati arrestati in flagranza dai carabinieri nel comune laziale di Varco Sabino, in provincia di Rieti. Proprio da questa base logistica si spostavano lungo la penisola per mettere a segno i colpi. Un’attività itinerante che li aveva portati ad agire in diverse città italiane, da Torino a Cremona, passando per Avellino, Campobasso e Taranto.
L’arresto dopo l’inseguimento in autostrada
L’arresto è avvenuto al termine di un inseguimento in autostrada. I militari sono riusciti a bloccare il gruppo subito dopo l’ennesimo colpo, che aveva fruttato circa 2.100 euro. Una cifra relativamente contenuta, ma che secondo gli inquirenti rientra in una strategia ben precisa: piccoli bottini per garantire liquidità immediata, riservando operazioni più complesse – e remunerative – agli assalti ai portavalori.
Il fenomeno, tuttavia, appare tutt’altro che isolato. Negli ultimi cinque mesi, da Nord a Sud, sono stati 54 gli arresti di persone provenienti dal Foggiano coinvolte in episodi simili. Un dato che rafforza l’ipotesi investigativa di una vera e propria “scuola del crimine” radicata a Cerignola, capace di formare sia giovani alle prime armi sia criminali più esperti. I quattro arrestati a Rieti hanno un’età compresa tra i 29 e i 49 anni.
In Piemonte, l’ultimo episodio risale alla notte del 28 marzo, quando la banda aveva colpito a Volpiano, in piazza XXV Aprile, prendendo di mira una filiale Unicredit. Pochi giorni prima, tra il 25 e il 26 marzo, un assalto analogo era stato messo a segno a Robassomero, in via Braccini. Ma la sequenza di colpi non si ferma qui: il 16 marzo a None e il 21 a Galliate, altri bancomat erano stati fatti saltare con la stessa tecnica.
Un’escalation che ora sembra trovare un primo punto di svolta con l’arresto dei quattro uomini. Le indagini, però, proseguono per chiarire eventuali collegamenti con altri gruppi e per verificare se dietro la “banda della marmotta” si nasconda una rete criminale ancora più ampia e organizzata.
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