Parcheggio donne in gravidanza: facciamo chiarezza sul tagliando rosa
- Postato il 21 marzo 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Savona. L’attesa di un figlio rappresenta un momento di grande gioia, ma comporta al contempo nuove esigenze nella gestione della quotidianità. Individuare un parcheggio comodo e sicuro, in particolare negli ultimi mesi di gravidanza o in presenza di un neonato, può risultare complesso e talvolta disagevole.
A tal proposito, negli ultimi anni sono stati introdotti i cosiddetti “parcheggi rosa“, così denominati per il colore distintivo delle strisce che li contraddistingue all’interno di supermercati e centri commerciali. Si tratta di aree di sosta dedicate, concepite per agevolare i genitori, garantendo un accesso più rapido, funzionale e privo di criticità.
Cosa sono i parcheggi rosa e quando si può richiedere il tagliando
I parcheggi rosa sono stalli di sosta riservati e dedicati a donne in stato di gravidanza e a genitori con bambini di età non superiore a due anni. Questi stalli si distinguono visivamente sia per la segnaletica orizzontale di colore rosa sia per il simbolo distintivo del permesso di sosta per le donne in gravidanza o per i neogenitori.
L’art. 188-bis del codice della strada, introdotto con la Legge n. 156 del 9 novembre 2021, disciplina i cosiddetti “parcheggi rosa” stabilendo, al comma 1, che “gli enti proprietari della strada possono allestire spazi per la sosta, mediante la segnaletica necessaria, per consentire ed agevolare la mobilità di tali soggetti, secondo le modalità stabilite nel regolamento“. Tale rinvio al regolamento riguarda il regolamento di esecuzione del codice della strada; tuttavia, ad oggi, non risulta ancora adottata a livello nazionale la normativa di dettaglio necessaria.
A conferma di ciò, la circolare del Ministero dell’Interno del 28/12/2021 n. 300/STRD/1/0000014520.U/2021 precisa, a proposito dell’art. 188-bis, che “per la piena applicazione occorre una norma regolamentare che definisca le modalità di rilascio e le caratteristiche del permesso rosa“.
Appare quindi evidente che l’effettiva attuazione del sistema dei parcheggi rosa sarà possibile solo a seguito dell’emanazione di un apposito regolamento nazionale. Tale regolamento dovrà infatti garantire l’uniformità su tutto il territorio, definendo sia la configurazione e la segnaletica degli stalli, sia le modalità di rilascio delle autorizzazioni e le relative caratteristiche formali. Solo con tale quadro normativo sarà possibile applicare controlli e sanzioni in modo conforme e legittimo.
Per quanto riguarda la città di Savona sono circa 15 i posti riservati alle donne in gravidanza e sono nei pressi di parcheggi più ampi come supermercati. Contatta da IVG l’assessore Ilaria Becco ha affermato che nel Piano della Sosta, che sta sviluppando Palazzo Sisto, si terrà conto della possibilità di aumentare numericamente gli stalli rosa.