Paralimpiadi Milano Cortina 2026: sport, discipline e atleti più attesi
- Postato il 3 marzo 2026
- Di Virgilio.it
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Milano Cortina 2026 è l’edizione delle Paralimpiadi invernali che celebra i 50 anni dai primi Giochi (Ornskoldsvik 1976) e riporta l’evento in Italia a 20 anni da Torino 2006. Le date ufficiali sono 6-15 marzo 2026, con 79 eventi di medaglia in sei sport e circa 665 atleti attesi.
I Giochi si reggono su tre grandi famiglie di competizioni: neve (sci alpino, sci di fondo, biathlon, snowboard), ghiaccio (para ice hockey) e precisione/strategia (curling in carrozzina).
L’evento è distribuito su più poli: le gare di neve e ghiaccio si articolano tra le aree di Cortina e della Val di Fiemme, mentre a Milano c’è il cuore del torneo di Para ice hockey. Cerimonia di apertura fissata il 6 marzo all’Arena di Verona e quella di chiusura il 15 marzo al Cortina Curling Olympic Stadium.
- I sei sport che vedremo a Milano Cortina 2026
- Para sci alpino
- Para biathlon
- Para sci di fondo
- Para snowboard
- Para ice hockey
- Curling in carrozzina
I sei sport che vedremo a Milano Cortina 2026
Prima di entrare sport per sport, ecco la mappa essenziale del programma:
- Sci alpino paralimpico: cinque discipline e tre macro-categorie (standing, sitting, vision impaired). A Milano Cortina sono previsti 30 eventi da medaglia.
- Para biathlon: sci di fondo + poligono (5 bersagli), con penalità a seconda della prova. Sono previsti 18 eventi da medaglia.
- Sci di fondo paralimpico: distanze e formati diversi (sprint, 10 km, 20 km, staffette), con tecnica classica o skating. Sono previsti 20 eventi da medaglia.
- Para ice hockey: sport di squadra ad altissima intensità su slitte, tre tempi da 15 minuti, torneo con gironi e fase a eliminazione. Si gioca dal 7 al 15 marzo.
- Para snowboard: due discipline (banked slalom e snowboard cross) e classi SB-UL / SB-LL1 / SB-LL2; a Milano Cortina sono previsti 8 eventi da medaglia, tutti a Cortina.
- Curling in carrozzina: tattica e precisione senza sweeping; due eventi (per la prima volta ai Giochi, doppio misto). La competizione parte il 4 marzo, quindi prima della Cerimonia d’apertura.
Para sci alpino
Nel Para sci alpino gli atleti gareggiano in tre macro-categorie: standing, sitting e vision impaired. Nel caso di disabilità visiva, l’atleta scende con una guida che dà indicazioni via auricolari; guida e atleta condividono il risultato (e le medaglie). Il risultato finale può dipendere dal tempo fattorizzato, una formula che consente ad atleti di classi diverse (a parità di categoria: standing/sitting/vision impaired) di competere nella stessa gara. I tempi “grezzi” vengono infatti corretti con un fattore che produce il tempo finale.
A Milano Cortina 2026 le gare sono al Tofane Alpine Skiing Centre e gli eventi da medaglia sono 30 (uomini e donne, tra discesa libera, super-G, gigante, slalom, combinata alpina, sempre declinati su VI/sitting/standing). Il Para sci alpino prevede fino a 190 atleti; la prima giornata di gara (7 marzo) assegna sei titoli. Tra gli atleti più attesi:
- I fratelli Aigner (Austria): a Pechino 2022 hanno firmato un bottino complessivo di 4 ori, 3 argenti e 2 bronzi in famiglia, contribuendo al primato austriaco nel medagliere dell’alpino.
- Anna-Lena Forster (Germania): tra le figure di riferimento dell’alpino paralimpico nel ciclo recente.
- Jesper Pedersen (Norvegia): a Pechino 2022 è stato uno dei dominatori assoluti con 4 ori (tra standing e combined).
- Arthur Bauchet (Francia): anche lui protagonista a Pechino 2022 con 3 ori.
- Markus Salcher (Austria): in avvicinamento a quella che lui stesso definisce il sua “last dance”, plurimedagliato paralimpico (7 volte medagliato ai Giochi, con esperienza su più edizioni).
- Giacomo Bertagnolli e René De Silvestro (Italia): a Pechino 2022 il primo ha portato a casa con un oro, il secondo un bronzo.
- Altri atleti da tenere in considerazione: Andrew Kurka (USA) e Laurie Stephens (USA).
Para biathlon
Il Para biathlon combina sci di fondo e tiro al bersaglio: tra un giro e l’altro gli atleti sparano a cinque bersagli; gli errori portano a penalità (tempo o giro di penalità, a seconda della prova). Anche qui ci sono le tre categorie standing/sitting/vision impaired. Nel segmento di tiro, per gli atleti con disabilità visiva l’allineamento sul bersaglio è guidato da un segnale acustico.
Le gare sono al Tesero Cross-Country Skiing Stadium in Val di Fiemme. Sono previsti 18 eventi di medaglia, con fino a 180 atleti; le gare si sviluppano su tre giornate: sprint (7 marzo), individuale (8 marzo), sprint pursuit (13 marzo). Tra gli atleti da tenere in considerazione:
- Oksana Masters (USA): atleta multisport con 19 medaglie complessive tra Giochi estivi e invernali, la più decorata nel Para biathlon.
- Aaron Pike (USA): ha conquistato due titoli mondiali individuali nel parabiathlon (12,5 km individuale nel 2023; 7,5 km sprint nel 2025), oltre al terzo posto nella staffetta mista 4×2,5 km nello sci di fondo paralimpico (2023). A Milano-Cortina cerca la prima medaglia paralimpica.
- Kendall Gretsch (USA): cinque volte medagliata alle Paralimpiadi Invernali, con quattro podi nel biathlon paralimpico e uno nello sci di fondo paralimpico. La scorsa stagione, la 33enne ha dominato tutte e tre le gare di biathlon paralimpico ai Mondiali del 2025
- Oleksandra Kononova (Ucraina): una delle sciatrici più vincenti, con 12 titoli mondiali e cinque titoli paralimpici.
Para sci di fondo
Il Para sci di fondo alterna tratti in salita, pianura e discesa; si gareggia in classico (binari pre-tracciati) o skating/free (traccia “libera”). Le tre macro-categorie sono le stesse: standing, sitting (con sit-ski) e vision impaired (con guida che dà direzione; anche qui guida e atleta ricevono medaglie), su prove che vanno dallo sprint alle distanze (10 km, 20 km) fino a staffette. Il programma prevede 20 eventi di medaglia in quattro giorni al Tesero Cross-Country Skiing Stadium (Val di Fiemme), incluse due staffette (Open 4×2,5 km e Mista 4×2,5 km). Ecco chi può accendere i riflettori:
- Cristian Westemaier Ribera (Brasile): l’IPC sottolinea l’obiettivo simbolico di diventare il primo brasiliano a vincere una medaglia ai Giochi invernali (olimpici o paralimpici), con risultati recenti importanti: 7 podi in una stagione di Coppa del Mondo e 2 bronzi ai Mondiali a Toblach.
- Carina Edlinger (Austria): con quattro ori mondiali, quattro titoli assoluti di Coppa del Mondo e tre medaglie paralimpiche, è la sciatrice di fondo paralimpica austriaca di maggior successo di sempre. A Pechino ha fatto notizia non solo per aver vinto il suo primo oro paralimpico nello sci di fondo paralimpico, ma anche per aver donato al suo cane guida, Riley, una medaglia di bronzo personalizzata.
- Jake Adicoff (USA): campione del mondo in carica nella categoria ipovedenti dei 10 km e 20 km maschili. Dopo aver conquistato l’argento alle Paralimpiadi di PyeongChang del 2018, aveva annunciato il suo ritiro. Desideroso di riscattarsi, è tornato allo sport e ha collezionato tre medaglie – due argenti individuali e un oro nella staffetta – a Pechino.
- Brian McKeever (Canada): qui l’attesa è “di contesto” col passaggio da atleta super-decorato (con 20 medaglie, 16 ori) a ruolo di coach, e Milano Cortina 2026 come suo primo ciclo ai Giochi in questa veste.
- Altri nomi interessanti: Andrew Kurka (USA) e Laurie Stephens (USA).
Para snowboard
A Milano Cortina il Para snowboard ha banked slalom e snowboard cross, con classi SB-UL (arti superiori) e SB-LL1/SB-LL2 (arti inferiori). Il Banked slalom prevede due manche, vale il miglior tempo su un tracciato con curve paraboliche. Lo Snowboard cross: prevede prima qualifiche a tempo, poi batterie a quattro in eliminazione diretta (passano i migliori due per batteria fino alla finale).
Gli eventi di medaglia sono 8, tutti al Cortina Para Snowboard Park: 6 maschili (tre banked slalom + tre snowboard cross, per SB-LL1/SB-LL2/SB-UL) e 2 femminili (banked slalom SB-LL2 e snowboard cross SB-LL2; classi eleggibili SB-LL1 e SB-LL2). Tra gli atleti più attesi:
- Brenna Huckaby (USA): l’atleta femminile più vincente nella storia paralimpica del Para snowboard con 3 ori e 1 bronzo ai Giochi;
- Lisa Bunschoten e Chris Vos (Paesi Bassi) coppia di riferimento (entrambi due volte medagliati ai Giochi)
- Noah Elliott (USA): due volte medagliato paralimpico, oro a PyeongChang 2018 al debutto. È tornato a Pechino 2022, ma ha mancato il podio a causa di un infortunio che ha richiesto un secondo intervento di amputazione.
- Mike Schultz (USA): a PyeongChang ha vinto l’oro nello snowboard cross e l’argento nel banked slalom. È tornato sul podio quattro anni dopo a Pechino, aggiungendo un altro argento nello snowboard cross.
- Tyler Turner (Canada): a Pechino, è diventato il primo canadese in assoluto a conquistare l’oro nello snowboard cross maschile SB-LL1, conquistando anche il bronzo nel banked slalom. Da allora ha costruito una serie impressionante di costanza e forma da campione, conquistando tre Globi di Cristallo di Coppa del Mondo consecutivi e vincendo titoli mondiali consecutivi nello snowboard cross.
Para ice hockey
È uno sport di squadra “veloce e fisico” per atleti con disabilità agli arti inferiori. Ogni squadra ha 13 giocatori e 2 portieri (o 14 se c’è almeno un’atleta donna). Si gioca in tre periodi da 15 minuti; in caso di parità si va all’overtime a “golden goal”. Gli atleti usano slitte con due lame e due bastoni corti (punta per spingersi sul ghiaccio e lama per controllare/tirare il puck).
Il torneo si disputa 7–15 marzo al Milano Santagiulia Ice Hockey Arena. Le otto squadre qualificate sono: Italia, Canada, Cina, Czechia, Germania, Giappone, Slovacchia, USA. La formula prevede due gironi, tre partite per squadra nella fase a gruppi e poi semifinali/placement games fino alle finali medaglia (15 marzo).
Squadre e giocatori da tenere d’occhio:
- USA: hanno vinto 5 ori complessivi e 4 titoli consecutivi da Vancouver 2010: l’obiettivo è quello di un quinto titolo consecutivo. I nomi più attesi sono Declan Farmer (tra i nomi più grandi della disciplina, a caccia del quarto oro), Brody Roybal e Jack Wallace.
- Canada: la grande rivale degli USA (finali consecutive), che arriva con la spinta a “scrivere un nuovo capitolo” sotto la guida del capitano Tyler McGregor, stella e leader della squadra.
- Cina: bronzo al debutto a Pechino 2022, arrivato a cinque anni dal lancio del programma nazionale. Uno dei nomi più attesi è Yifeng Shen, miglior attaccante a Pechino 2022 e secondo nella classifica marcatori del torneo.
- Cechia: d tenere d’occhio per la recente continuità, con tre podi consecutivi ai Mondiali. Un nome importante è Radek Zelinka, autore del gol decisivo nella finale per il bronzo dei Mondiali 2025 e alla caccia alla prima medaglia paralimpica.
- Gianluigi Rosa (Italia): tra i tanti italiani, da citare per la sua quinta Paralimpiade, con il miglior risultato a Perchino 2022 (5º posto).
- Giocatori interessanti sono anche Jan Malte Brelage (Germania), Itsuki Ito (Giappone), Martin Joppa (Slovacchia).
Curling in carrozzina
Nel wheelchair curling gli atleti lanciano le stone da seduti, usando una delivery stick: non c’è sweeping, quindi la traiettoria è “decisa” al rilascio e la partita diventa un mix molto puro di tecnica e scelte tattiche. La grande novità di Milano Cortina 2026 è che per la prima volta ai Giochi invernali paralimpici ci saranno due eventi di medaglia: mixed team e, per la prima volta, doppio misto.
La competizione inizia il 4 marzo e si chiude il 14 marzo; l’impianto è il Cortina Curling Olympic Stadium, che ospita anche la Cerimonia di chiusura dei Giochi. I posti quota sono 66 complessivi (18 uomini, 18 donne, 30 gender-free). Squadre e giocatori degni di nota sono:
- Cina: arriva ai Giochi come campione in carica (oro a Pechino 2022) e dà la caccia al “tris” paralimpico. Nomi centrali del movimento cinese sono Yuting Zhang e Xiaoming Wang.
- Canada: tra le nazioni simbolo della disciplina per tradizione e continuità competitiva, con una forte cultura curling. Gil Dash è tra i nomi pesanti.
- Giappone: al debutto del doppio misto alle Paralimpiadi, il Giappone si presenta come campione del mondo in carica nella specialità. Mitsuru Nagata è tra i volti simbolo.
- Steve Emt (USA): ai suoi terzi Giochi Invernali consecutivi, stavolta con la compagna di doppio misto Laura Dwyer. Prima dell’incidente stradale che ne ha causato la disabilità era una promettente stella del basket.
- Oyuna Uranchimeg (USA): ha iniziato a praticare il curling a 43 anni e ha partecipato alle sue prime Paralimpiadi nel 2022, a 48 anni, classificandosi quinta nella gara di curling misto in carrozzina. A 52 anni, tenterà di nuovo di vincere una medaglia a Milano Cortina.
- Altri nomi: Oyvind Walle (Norvegia), Vitali Danilov (Lettonia), Katlin Riidebach e Ain Villau (Estonia) e l’italiano Egidio Marchese.
Scritto con Gianluca Giannini