Paralimpiadi Invernali Milano Cortina 2026: i convocati dell’Italia
- Postato il 2 marzo 2026
- Di Virgilio.it
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I Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 si disputano dal 6 al 15 marzo 2026 tra Cortina, Predazzo e Milano. La delegazione azzurra è composta da 42 atleti (37 uomini e 5 donne), a cui si aggiungono 3 atleti guida; gli esordienti sono 11. Alla cerimonia di apertura – in programma il 6 marzo all’Arena di Verona – a guidare la delegazione italiana come portabandiera saranno Chiara Mazzel e René De Silvestro, mentre il ruolo di Capo Missione è affidato ad Angelica Mastrodomenico. Nello sci alpino sono previste anche 3 guide (una ancora da definire); il CIP si riserva inoltre di decidere sullo “ski man” dello snowboard e su eventuali ulteriori revisioni, che potranno essere effettuate con decreto del Presidente.
Per l’Italia, l’obiettivo, oltre a misurarsi con il livello internazionale, è quello di migliorare il bilancio di Pechino 2022, edizione in cui l’Italia ha conquistato 7 podi.
- La nazionale italiana di para ice hockey
- I convocati italiani dello sci alpino
- I convocati dell’Italia di para snowboard
- I convocati azzurri dello sci nordico e del biathlon
- I convocati italiani del curling in carrozzina
- Verso le Paralimpiadi di Milano Cortina
La nazionale italiana di para ice hockey
È il cuore “collettivo” della spedizione: uno sport duro, veloce, giocato su slitta, in cui contano letture difensive, cambi rapidi e disciplina tattica.
Convocati: Alessandro Andreoni, Eusebiu Antochi, Gabriele Araudo, Gian Luca Cavaliere, Cristoph Depaoli, Sandro Kalegaris, Nikko Landeros, Alex Enderle, Stephan Kafmann, Julian Kasslatter, Nils Larch, Andrea Macrì, Roberto Radice, Matteo Remotti Marnini, Gianluigi Rosa, Santino Stillitano, Francesco Torella.
Storie
- Eusebiu Antochi – Nel 2004 arriva in Italia insieme al padre e al fratello, per ricongiungersi con la madre, che era partita nel 1999 per lavoro. Nasce con una malformazione congenita che lo porta alla scelta di un’amputazione nel 2025 per migliorare qualità di vita.
- Nikko Landeros – premiato come miglior difensore al Torneo Internazionale di Torino. Tre ori paralimpici con il Team USA (Vancouver 2010, Sochi 2014, PyeongChang 2018), l’italo-americano ha scelto ora di vestire l’azzurro: il nonno era italiano e, dopo la sua scomparsa, ha sentito il bisogno di riavvicinarsi alle proprie radici. Così si è trasferito a Milano. La sua storia sportiva parte da lontano: già prima dell’incidente stradale del 2007, a 17 anni, che gli costò l’amputazione di entrambe le gambe, praticava footbal americano, lotta e hockey.
- Sandro Kalegaris – “bomber” azzurro e atleta con origini e percorso personale ben definito: nato in Austria, a Klagenfurt, ha perso una gaman in un incidente motociclistico
- Alessandro Andreoni – attaccante, nasce con la spina bifida, ha conosciuto l’hockey su slitta grazie alla Polha Varese.
I convocati italiani dello sci alpino
Qui l’Italia porta un mix di esperienza e volti nuovi, con un dettaglio importante: nell’elenco CIP è indicato che la guida di Chiara Mazzel è “ancora da definire”, mentre sono citate le guide Andrea Ravelli e Ylenia Sabidussi.
Atleti: Davide Bendotti, Renè De Silvestro, Federico Pelizzari, Luca Palla, Giacomo Bertagnolli, Chiara Mazzel, Martina Vozza.
Guide: Andrea Ravelli (guida), guida di Mazzel da definire, Ylenia Sabidussi (guida).
Storie
- Renè De Silvestro – profilo tra i più attesi: argento e bronzo a Pechino 2022 (gigante e slalom) e risultati recenti anche ai Mondiali e in Coppa del Mondo.
- Giacomo Bertagnolli – otto medaglie paralimpiche di cui due ori a Pyeongchang e altrettanti a Pechino.
I convocati dell’Italia di para snowboard
Convocati: Jacopo Luchini, Riccardo Cardani, Emanuel Perathoner, Paolo Priolo, Davide Epis.
Storie
- Emanuel Perathoner – Snowboarder olimpico (Sochi 2014 e PyeongChang 2018), un grave infortunio nel 2021, interventi. protesi totale al ginocchio, e riabilitazione, poi il ritorno nello snowboard paralimpico. Sul piano dei risultati, il palmarès CIP indica ai Mondiali 2025 (Big White) 1° nel banked slalom e 1° nello snowboard cross, oltre a molte vittorie in Coppa del Mondo.
- Jacopo Luchini – A PyeongChang 2018 è arrivato a un soffio dalla medaglia: solo due centesimi lo hanno separato dal podio. Quattro anni dopo, a Pechino 2022, ha centrato un quinto posto nel Banked Slalom e un sesto nello Snowboard Cross.
- Riccardo Cardani – A 17 anni un incidente in moto gli causa la paralisi del braccio destro, ma non abbandona mai lo sport. È stato anche campione di nuoto paralimpico oltre che grande appassionato di snowboard.
I convocati azzurri dello sci nordico e del biathlon
Gli atleti sono suddivisi in tre categorie funzionali: Vision Impaired, Sitting e Standing. Convocati: Cristian Toninelli (biathlon – standing), Marco Pisani (biathlon – sitting), Giuseppe Romele, Giuseppe Spatola, Mattia Dal Pastro, Michele Biglione.
Storie
- Giuseppe Romele – Nato con una rara malattia congenita che pregiudica lo sviluppo degli arti inferiori, è un’atleta a tutto tondo, con passaggi tra nuoto, sci nordico e triathlon. Nel nuoto ha vinto il Campionato italiano del 2006 sui 50 stile. Ha l’hobby di fare il meccanico e, sul sito del CIP si descrive in dialetto camuno “Fò Dè Cò”, fuori di testa.
I convocati italiani del curling in carrozzina
Convocati: Fabrizio Bich, Egidio Marchese, Angela Menardi, Matteo Ronzani, Giuliana Turra, Orietta Bertò, Paolo Ioriatti.
Nel curling in carrozzina gli atleti competono tutti nella stessa categoria (non ci sono classi numeriche come nello sci). Per essere eleggibili bisogna rispettare i criteri minimi di impairment: in pratica servono limitazioni funzionali tali da incidere in modo significativo su mobilità/andatura degli arti inferiori. Nelle regole CIP è anche chiarito che in gara si usa la carrozzina, ma non necessariamente tutti la usano nella vita quotidiana.
Verso le Paralimpiadi di Milano Cortina
Milano Cortina 2026 cade in un momento simbolico per tutto il movimento paralimpico: ricorrono i 50 anni dai primi Giochi Paralimpici Invernali (Örnsköldsvik 1976) e i 20 anni dall’esordio del wheelchair curling, disciplina entrata nel programma proprio a Torino 2006. Nel complesso, tra le piste e le arene di Milano, Cortina e Predazzo, l’evento dovrebbe richiamare fino a 665 atleti provenienti da circa 50 Comitati Paralimpici Nazionali. In palio ci saranno 79 titoli: 39 competizioni maschili, 35 femminili e 5 eventi misti.
Tra le note più curiose spicca Milo, l’ermellino bruno scelto come mascotte paralimpica: è nato senza una zampetta e ha imparato a usare la coda per muoversi, giocare e affrontare gli ostacoli. Sia Milo sia Tina (la mascotte olimpica) arrivano da un’idea nata sui banchi di scuola: i loro disegni, infatti, sono stati realizzati dagli studenti di un istituto di Taverna, in Calabria, e raccontano la resilienza e la capacità di trasformare una difficoltà in energia positiva.
Il filo conduttore della cerimonia d’apertura all’Arena di Verona sarà “Life in Motion”, con la partecipazione di artisti internazionali, tra cui Stewart Copeland (storico batterista dei The Police) e i Meduza. Sul fronte dell’accessibilità, l’organizzazione ha puntato su politiche di prezzo popolari: circa l’89% dei biglietti è stato messo in vendita sotto i 35 euro, mentre per gli under 14 si parte da 10 euro.