Paperino diventa “Poulin” e parla genovese: nel nuovo numero di Topolino una storia in lingua locale
- Postato il 12 gennaio 2026
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- Di Genova24
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Genova. Che effetto farebbe se Paperon de’ Paperoni, l’avarissimo zio di Paperino nei fumetti Disney, parlasse in genovese? Da oggi non è più un’ipotesi: a partire da mercoledì 14 gennaio sarà in edicola un’edizione speciale di Topolino in cui la storia Paperino lucidatore a domicilio uscirà contemporaneamente in quattro versioni, ciascuna in una lingua regionale italiana, compreso il genovese.
L’iniziativa dell’editore Panini – che già pubblicato due numeri con storie in catanese, fiorentino, milanese, napoletano, barese, torinese e veneziano – stavolta celebra la Giornata nazionale del dialetto e delle lingue locali che ricorre il 17 gennaio. L’edizione local sarà disponibile in Liguria, Emilia-Romagna, Calabria e Valle d’Aosta con una traduzione in una varietà delle rispettive lingue autoctone.
Così, rispettando i criteri scientifici della trasposizione da una lingua all’altra, Paperino è diventato Poulin (anche in italiano il nome di battesimo sarebbe Paolino), mentre Paperone diventa Dria de Anie (letteralmente Andrea delle Anatre, o Papere che dir si voglia). La città dei pennuti, di conseguenza, non si chiama Paperopoli ma Aniburgo, e così via. La traduzione è stata curata da Stefano Lusito, ricercatore esperto di linguistica e letteratura ligure, tematiche alle quali ha dedicato volumi e studi apparsi su riviste italiane e internazionali. A coordinare il team di linguisti è stato Riccardo Regis, professore ordinario di Linguistica italiana dell’Università degli Studi di Torino, esperto di dialettologia italiana.
A corredo della storia c’è una piccola guida che spiega cos’è il genovese, quale variante è stata scelta e quali sono le regole di pronuncia per orientarsi nella lettura.
Al progetto è dedicata anche una cover realizzata da Andrea Freccero, con protagonisti Paperino e Zio Paperone. Le copie con la storia in lingua locale saranno distribuite unicamente nelle edicole della zona regionale di competenza linguistica, mentre nelle altre regioni verrà distribuita la versione in italiano. Sarà però possibile trovare tutte le versioni in fumetteria, su Panini.it, e tramite il proprio edicolante su Primaedicola.it (fino ad esaurimento scorte).
“Quando un anno fa varammo l’operazione dialetti non avevamo la minima idea di quello che sarebbe accaduto – racconta il direttore editoriale di Topolino Alex Bertani – Eravamo partiti dal semplice proposito di valorizzare su Topolino la straordinaria varietà linguistica del nostro Paese. La complessità dell’impresa spaventava. Abbiamo lavorato per mesi dietro le quinte e chiesto supporto ad alcuni tra i più riconosciuti esperti in materia. Il successo è stato debordante. Siamo stati assediati dalle richieste di chi non era riuscito ad accaparrarsi la propria copia. Siamo dovuti correre ai ripari andando in ristampa. L’iniziativa è diventata un esempio concreto e paradigmatico di come a volte il fumetto e la cultura pop in genere, col loro linguaggio diretto e immediato e la loro facilità di dialogare coi giovani possano diventare importanti vettori di trasmissione del nostro patrimonio culturale”.