Paolo Zampolli: "Conte è un amico vuole che io porti i suoi saluti a Trump"

  • Postato il 2 aprile 2026
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Paolo Zampolli: "Conte è un amico vuole che io porti i suoi saluti a Trump"

L’italo-americano Paolo Zampolli, uomo di affari e di importanti relazioni pubbliche e private, è molte cose. Nei suoi profili sui social network si presenta come «Ambassador Zampolli».
A lungo ambasciatore presso le Nazioni Unite della piccola Dominica, in questo nuovo mandato di Donald Trump è inviato speciale del presidente degli Stati Uniti per le partnership globali. Con il commander in chief condivide un’amicizia di lunga data: fu lui a presentargli la bellissima Melania Knauss, perla della sua agenzia di modelle e futura first lady. Lui è l’uomo che martedì 31 marzo ha pranzato nella sala privata di un ristorante romano con Giuseppe Conte, come raccontato ieri da Libero. Lo cerchiamo al telefono per intervistarlo e capire le ragioni di questo incontro. Lui richiama dopo poco, gentilissimo.

È stato lei a chiedere a Conte di pranzare insieme nel ristorante di via dei Chiavari?
«Sì, siamo amici. Gli ho detto: “Passo da Roma, vediamoci”».

L’ha incontrato in qualità di inviato di Trump?
«Guardi, c’è una cosa importante che dobbiamo chiarire subito. Abbiamo un ambasciatore in Italia che si chiama Tilman Fertitta. Lui è l’ambasciatore per l’Italia, lui si occupa della politica dell’Italia. Io non ho alcun mandato sull’Italia, assolutamente. Ok?».

Qual è il suo ruolo qui in Italia, allora?
«Io mi occupo di global partnership, nella mia agenda c’è la sport diplomacy e mi occupo anche di Freedom 250 (l’organizzazione creata da Trump per celebrare l’anniversario dell’indipendenza americana, ndr). Sono venuto in Italia esclusivamente per parlare di questo: sport diplomacy e Freedom 250.
Sono stato anche in ambasciata, a incontrare il nostro ambasciatore, che non avevo mai incontrato, e a incontrare Lynda Blanchard, il nostro ambasciatore presso le agenzie delle Nazioni Unite a Roma. Dunque non sono stato inviato per parlare con Conte o con Meloni. Niente del genere».

A che titolo, allora, ha incontrato Conte?
«L’ho incontrato come amico».

Vi conoscevate già, quindi.
«Ma certo, lo conosco da tanto tempo».

Di che avete parlato durante quel pranzo? Avete discusso della situazione internazionale?
«È stata una colazione tra due persone che si conoscono, si è parlato di questo e di quello. Gli ho chiesto se aveva sentito o no il mio presidente. Mi ha risposto “No, non lo sento, però per favore salutamelo”».

E lei? Porterà a Trump i saluti di Conte?
«Gli ho detto: “Certo, te lo saluterò, perché so che siete amici e vi conoscete da tanto tempo”. Poi abbiamo parlato anche di altre cose».

Inclusa la guerra in Medio Oriente?
«Sì, ci sono state due battute sulla guerra. Ovviamente il mio presidente è il presidente della pace, ha già fatto finire otto guerre nel mondo, anche lei sa quali sono. Il mio presidente spera che questa guerra finisca il prima possibile e sarà lui a decidere come finirà».

In realtà Conte, riguardo al vostro colloquio, dice, anzi scrive, questo: «Ho incaricato il signor Zampolli di riferire al presidente Trump, da parte mia, che considero questi attacchi all’Iran completamente contrari al diritto internazionale, per cui vanno fermamente condannati».

«Non ho fatto molto caso a queste cose, non ho sentito il suo statement su questa cosa qui. Il presidente Conte era ed è contrario alla guerra e l’ha detto».
Conte sostiene anche che la guerra degli Stati Uniti all’Iran è «illegale», mentre lei dice che Trump è un presidente di pace.

Non è proprio la stessa posizione. Questo non glielo ha detto? Non siete entrati in questi dettagli?
«Non siamo entrati in nessun dettaglio. La colazione non era stata fatta per parlare delle guerre».

Lei ha anche un’attività molto importante nel campo immobiliare. È interessato a comprare il Grand Hotel Plaza di Roma, di proprietà della famiglia di Olivia Paladino, compagna del presidente Conte?
«Perché me lo chiede?».

Perché quell’albergo, secondo alcune voci, sarebbe in vendita. E tra i tanti business in cui lei è specializzato ci sono le grandi compravendite di immobili.
«No, non sono interessato. È un bellissimo albergo, però».

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Autore
Libero Quotidiano

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