“Paolo Maldini dall’Atalanta alla Lazio”, la gaffe della Serie A sul trasferimento di Daniel è subito virale
- Postato il 27 gennaio 2026
- Di Virgilio.it
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Una svista clamorosa ha acceso l’ironia dei tifosi e dei social. Nella sezione calciomercato del sito ufficiale della Lega Serie A è comparso un trasferimento decisamente surreale. Tra i nuovi acquisti della Lazio figurava infatti il nome di Paolo Maldini. Un errore che ha subito attirato l’attenzione e scatenato una valanga di commenti. Naturalmente, i biancocelesti hanno tesserato il figlio Daniel a caccia di riscatto dopo la parentesi agrodolce all’Atalanta.
L’errore sul sito ufficiale
Tutto è nato da una segnalazione nella pagina dedicata ai movimenti di mercato. Tra le operazioni in entrata della Lazio è apparso il nome di Paolo Maldini, indicato come proveniente dall’Atalanta. Un trasferimento amarcord, considerando che l’ex capitano del Milan si è ritirato nel 2009. La notizia, pubblicata sul portale istituzionale della Lega Serie A, ha sorpreso tifosi e addetti ai lavori. In pochi minuti, lo scivolone è diventato evidente.
Paolo o Daniel? Il lapsus chiarito
In realtà, il trasferimento riguardava, ovviamente, Daniel Maldini, figlio di Paolo, di proprietà dell’Atalanta e passato alla Lazio in prestito. Un semplice errore di nome, ma dal forte impatto mediatico. Il cognome illustre ha contribuito a rendere la gaffe ancora più evidente. La Lega Serie A è poi intervenuta correggendo rapidamente la dicitura. Tuttavia, la confusione iniziale aveva già fatto il giro del web scatenando le reazioni ironiche dei tifosi.
L’ironia dei tifosi sui social
Come spesso accade in questi casi, i social hanno infatti amplificato l’episodio, trasformando un semplice lapsus in una fonte d’ispirazione per battute e meme, che in pochi minuti hanno invaso le piattaforme, soprattutto tra i tifosi laziali. “Va bene che è un po’ anziano, ma come erede di Romagnoli ci sta”, ha ironizzato un utente. Commenti simili hanno trasformato l’errore in un piccolo caso mediatico. Anche dopo la correzione ufficiale, la gaffe è rimasta uno degli episodi più curiosi della giornata calcistica.