Palmi, incendio al Sunset Beach: due arresti

  • Postato il 22 marzo 2026
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Il Quotidiano del Sud
Palmi, incendio al Sunset Beach: due arresti

Incendio Sunset beach Palmi

Individuati e posti agli arresti i due piromani responsabili dell’incendio del Sunset Beach di Palmi. Il gesto forse legato ad un diverbio, uno dei due voleva entrare saltando la fila e si è visto respinto


PALMI – Un volto ripreso dalle telecamere, movimenti ricostruiti minuto per minuto e una scia di indizi che conduce fino a quella sera dell’8 marzo, quando le fiamme hanno divorato il Sunset Beach Club della Tonnara di Palmi, nel reggino. È da questi elementi che prende forma la svolta nelle indagini sull’incendio che ha sconvolto la città: nel pomeriggio di ieri i Carabinieri della Compagnia di Palmi hanno dato esecuzione a un provvedimento del Gip del Tribunale di Palmi nei confronti di due uomini, entrambi 47enni, ritenuti gravemente indiziati di aver provocato il rogo.

Il provvedimento arriva al termine di un’attività investigativa definita «complessa ma rapida», condotta dai militari dell’Arma attraverso un lavoro articolato di analisi e riscontri. Fondamentale si è rivelata la combinazione di immagini dei sistemi di videosorveglianza, conoscenza del territorio e delle persone coinvolte, oltre a un’attenta ricostruzione dei movimenti nelle ore precedenti e successive all’incendio.

IL RICONOSCIMENTO DALLE TELECAMERE DI SORVEGLIANZA

Le indagini avrebbero preso avvio dal riconoscimento di una figura ripresa da alcune telecamere della zona; si tratterebbe di un soggetto già noto alle forze dell’ordine e sottoposto a misura di libertà vigilata. A partire da questo elemento, i Carabinieri hanno incrociato dati e immagini, riuscendo a collocare l’uomo in luoghi e orari compatibili con la dinamica dei fatti.
Ulteriori riscontri, arrivati pare dalle testimonianze di alcuni presenti: secondo quanto emerso, circa un’ora prima dell’incendio, uno dei due indagati sarebbe stato visto discutere in maniera accesa con il personale del locale, nel tentativo di entrare senza rispettare la fila. Un diverbio che, secondo l’ipotesi investigativa, potrebbe aver rappresentato il movente del gesto. Gli inquirenti ritengono infatti che l’uomo, sentendosi contrariato, possa aver deciso di tornare successivamente per appiccare il fuoco, con l’intento di “dimostrare” la propria influenza nella zona.

L’INDIVIDUAZIONE DELL’AUTO

A rafforzare il quadro indiziario vi sarebbe anche il riconoscimento dell’autovettura utilizzata, individuata grazie alle telecamere in transito in orari compatibili con l’incendio. Determinanti anche gli esiti dei sopralluoghi tecnici effettuati dai Vigili del Fuoco, che hanno accertato la natura dolosa del rogo. Un elemento che trova riscontro in ulteriori immagini acquisite dai Carabinieri, in particolare, quelle di un distributore di carburante nei pressi della contrada Tonnara, dove i due uomini sarebbero stati ripresi mentre riempivano alcune taniche di benzina. Il lavoro investigativo ha così consentito di raccogliere un insieme di elementi ritenuti significativi, portati all’attenzione dell’autorità giudiziaria, che ha disposto le misure cautelari. Per uno dei due soggetti, già gravato da precedenti, disposto il carcere; per l’altro, incensurato, stabiliti gli arresti domiciliari.

L’incendio dell’8 marzo ha provocato grande paura in città. Le fiamme si sono sviluppate rapidamente all’interno del locale, affollato da numerosi clienti in occasione di una serata dedicata alla Giornata internazionale della donna. In pochi minuti circa duecento persone si sono viste costrette a lasciare la struttura, evitando conseguenze ben più gravi.

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