Palma crollata, Piciocchi contro Salis: “Su Aster neanche un euro in più”. Bogliolo: “Basta polemiche”

  • Postato il 5 gennaio 2026
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Genova. Si accende la polemica a Genova dopo il crollo di una grossa palma sul dehors di un chiosco in piazza Sciolla a Nervi, domenica mattina. La sindaca Silvia Salis ha messo sotto accusa “le scelte politiche dell’amministrazione precedente” che “non hanno consentito ad Aster di operare con fondi adeguati né di pianificare gli investimenti necessari” e ha annunciato una task force dedicata per programmare in pochi giorni “ulteriori interventi urgenti di cura” e “sostituzione” delle palme malate. Parole che non sono passate inosservate all’opposizione.

Piciocchi: “Neanche un euro in più per Aster nell’ultimo bilancio”

“Con l’inizio del nuovo anno, il metodo dell’attuale amministrazione comunale appare ormai consolidato: di fronte a ogni criticità, la responsabilità viene sistematicamente attribuita alle giunte precedenti, mentre continuano a mancare scelte concrete e atti conseguenti – accusa Pietro Piciocchi, capogruppo di Vince Genova ed ex vicesindaco reggente candidato alle ultime elezioni -.
Dopo la tragica morte causata dal crollo della palma in piazza Paolo da Novi, la precedente amministrazione, a differenza di quella attuale, stanziò immediatamente un milione di euro aggiuntivo per raddoppiare i controlli sulle alberature cittadine. La prima domanda che poniamo è, dunque, se queste risorse sono confermate anche per il nuovo anno. Nel bilancio appena approvato non ci sono. Fu inoltre la passata giunta ad avere avviato il censimento sistematico del patrimonio arboreo, accompagnandolo con investimenti specifici e risorse umane dedicate”.

“Oggi, a sentire parlare la nostra sindaca e a distanza di otto mesi dall’insediamento della nuova giunta, ci saremmo aspettati un rafforzamento di quelle politiche. Invece, nel bilancio previsionale appena approvato, non risulta alcun incremento delle risorse destinate ad Aster, né per l’anno in corso, né per quelli futuri: i fondi restano esattamente gli stessi – prosegue Piciocchi -. Come minimo chiediamo, dunque, che l’attuale giunta inserisca immediatamente il milione di euro in più per piano dei controlli. E non solo: dal bilancio pluriennale dell’azienda non si nota alcuna prospettiva di crescita e tutti i precedenti accordi sindacali volti ad un ulteriore rafforzamento delle risorse umane sono stati disattesi”.

“Anche i Municipi, che la giunta Salis aveva indicato come un pilastro della propria azione amministrativa e una vera e propria bandiera della campagna elettorale, sono stati completamente lasciati senza risorse in parte corrente per la manutenzione del verde. Un dato grave, che smentisce nei fatti le dichiarazioni di rafforzamento del decentramento e scarica sui territori responsabilità senza fornire alcuno strumento operativo – aggiunge l’ex vicesindaco -. Ancora una volta è bene ricordare i numeri: nel 2017 il centrodestra trovò Aster con 350 dipendenti; al termine del ciclo amministrativo precedente, i dipendenti erano oltre 400, con un bilancio consolidato cresciuto di oltre il 20%. Questi sono dati concreti, non dichiarazioni”.

Bogliolo: “Polemiche fuori luogo, chiedo risorse dedicate con urgenza”

“Alla luce della gravità della situazione, ritengo del tutto fuori luogo perdere tempo nell’attribuire responsabilità a giunte precedenti, che da mesi non governano più questa città. Sono polemiche che, soprattutto quando si parla di sicurezza, non mi interessano e che lasciano il tempo che trovano”. Così Federico Bogliolo, presidente del Municipio IX Levante e coordinatore di Vince Genova.

“Come presidente del Municipio – aggiunge Bogliolo – ho provveduto a richiedere all’assessore competente un censimento e un monitoraggio di tutte le alberature potenzialmente a rischio del Levante genovese, in particolare palme e pini marittimi. Provvederò inoltre a sollecitare la giunta comunale affinché stanzi con urgenza risorse dedicate per intervenire sulle alberature che presentano criticità, a tutela della sicurezza dei cittadini. Ciò soprattutto alla luce delle nuove informazioni circa la tipologia di palme attaccate dal punteruolo rosso”.

“Mi auguro invece che alle parole della sindaca seguano fatti concreti e che, nel più breve tempo possibile, vengano destinati fondi adeguati alla task force annunciata. Vigilerò affinché ciò avvenga realmente”, conclude Bogliolo.

Le cause del crollo

L’ipotesi è che il tronco della palma, nella parte sommitale, sia stato scavato dall’interno por poi “cedere” a causa di alcune raffiche di vento di questa mattina: “All’interno della testa della palma erano infatti presenti numerose larve, visibili anche a terra dopo il crollo – scrive Aster – La palma era stata oggetto di interventi di pulizia recenti ed era inserita nei programmi di monitoraggio periodico, effettuati secondo i protocolli in vigore. L’infestazione si è sviluppata in modo non visibile dall’esterno, compromettendo progressivamente la stabilità strutturale della pianta fino al cedimento”.

Autore
Genova24

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