Palma caduta, scatta task force di Aster per controlli a tappeto. La sindaca Salis: “Metteremo in sicurezza il verde”
- Postato il 4 gennaio 2026
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- Di Genova24
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Il dramma sfiorato
Immediato l’intervento sul posto di polizia locale e tecnici di Aster che hanno transennato la zona e fatto partire le procedure di rito. Nei minuti successivi la stessa azienda ha fatto sapere che la pianta “presentava una grave infestazione da punteruolo rosso“.
L’ipotesi è quindi che il tronco della palma, nella parte sommitale, sia stato scavato dall’interno por poi “cedere” a causa di alcune raffiche di vento di questa mattina: “All’interno della testa della palma erano infatti presenti numerose larve, visibili anche a terra dopo il crollo – scrive Aster – La palma era stata oggetto di interventi di pulizia recenti ed era inserita nei programmi di monitoraggio periodico, effettuati secondo i protocolli in vigore. L’infestazione si è sviluppata in modo non visibile dall’esterno, compromettendo progressivamente la stabilità strutturale della pianta fino al cedimento”.
Il commento
“Negli ultimi anni il tema della sicurezza del verde urbano è rimasto troppo in secondo piano, soprattutto nei Municipi. Se ne è parlato poco, spesso solo sfiorandolo, come se fosse una questione tecnica e non una vera priorità politica. La palma crollata in via delle Palme a Nervi stamattina lo dimostra in modo chiarissimo. Un episodio che, per pura casualità, non ha avuto conseguenze gravissime, ma che ci ricorda quanto il nostro patrimonio verde sia fragile e quanto la prevenzione non possa essere affidata alla fortuna”.
A dirlo in una nota stampa Serena Finocchio, consigliera comunale del Partito Democratico dopo una lunga esperienza come leader dell’opposizione presso il municipio IX Levante: “In una città come Genova, segnata dal cambiamento climatico, da infestazioni come il punteruolo rosso e da alberature storiche sempre più vulnerabili, non possiamo limitarci a intervenire solo dopo. È giusto riconoscere che oggi il Comune ha iniziato a mettere più risorse sulla manutenzione e sul controllo del verde. È un cambio di passo necessario e atteso. Ma proprio per questo dobbiamo essere onesti: negli anni scorsi si poteva e si doveva fare di più, soprattutto nei territori. Ora serve continuità, programmazione e trasparenza. Serve che le risorse investite si traducano in monitoraggi più efficaci e prevenzione reale, non solo in risposte emergenziali. Perché il verde è una ricchezza straordinaria, ma senza cura diventa un rischio“