Palma caduta, scatta task force di Aster per controlli a tappeto. La sindaca Salis: “Metteremo in sicurezza il verde”

  • Postato il 4 gennaio 2026
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salis palma
Genova. “Le scelte politiche dell’amministrazione precedente non hanno consentito ad Aster di operare con fondi adeguati né di pianificare gli investimenti necessari per valorizzare appieno le competenze e la professionalità dell’azienda nella manutenzione del verde pubblico. Per questo ho dato mandato di attivare, da domani mattina, una task force dedicata, con l’obiettivo di programmare e finanziare, nell’arco di pochi giorni, ulteriori interventi urgenti di cura per le palme malate e di sostituzione per quelle ormai compromesse”.
Con queste parole la sindaca di Genova Silvia Salis ha commentato l’episodio avvenuto questa mattina a Nervi, dove la parte sommitale di una grossa palma è precipitata al suolo, sopra i tavoli e le sedie di un chiosco, per fortuna in quel momento senza clienti nel dehors. Una tragedia sfiorata, dovuta – come ha spiegato la stessa Aster – alla presenza di una infestazione di punteruolo rosso che di fatto ha “mangiato” all’interno della pianta, rendendola instabile.
Un incidente senza conseguenze per le persone, ma che ha richiamato immediatamente l’episodio dello scorso 12 marzo 2025, quando una palma crollò in piazza Paolo Da Novi travolgendo e uccidendo una donna che passava proprio in quel momento sotto il fusto. Una tragedia per la quale è ancora in corso il processo che proverà a stabilire eventuali responsabilità.
Per Salis “l’episodio, che fortunatamente non ha provocato feriti, conferma quanto sia urgente e non più rinviabile una gestione sempre più strutturata, attenta e capillare del nostro patrimonio arboreo: un percorso già avviato con un censimento del verde che intendiamo rafforzare e accelerare, mettendo al centro la sicurezza, la prevenzione e la qualità dello spazio pubblico. Con questo obiettivo e in base alle proiezioni che progressivamente ci verranno comunicate da Aster – conclude Salis – finanzieremo con ulteriori risorse tutti gli interventi necessari per mettere in sicurezza alberature e spazi verdi della città”.

Il dramma sfiorato

Un grosso pezzo di palma è crollato sotto il peso di sé stesso questa mattina a Nervi, arrivando a sfiorare per pochi centimetri il chiosco di piazza Sciolla davanti alla stazione ferroviaria. Fortunatamente in quel momento esatto non erano presenti passanti o avventori del locale, fino a qualche minuto prima gremito.

Immediato l’intervento sul posto di polizia locale e tecnici di Aster che hanno transennato la zona e fatto partire le procedure di rito. Nei minuti successivi la stessa azienda ha fatto sapere che la pianta “presentava una grave infestazione da punteruolo rosso“.

L’ipotesi è quindi che il tronco della palma, nella parte sommitale, sia stato scavato dall’interno por poi “cedere” a causa di alcune raffiche di vento di questa mattina: “All’interno della testa della palma erano infatti presenti numerose larve, visibili anche a terra dopo il crollo – scrive Aster – La palma era stata oggetto di interventi di pulizia recenti ed era inserita nei programmi di monitoraggio periodico, effettuati secondo i protocolli in vigore. L’infestazione si è sviluppata in modo non visibile dall’esterno, compromettendo progressivamente la stabilità strutturale della pianta fino al cedimento”.

Il commento

“Negli ultimi anni il tema della sicurezza del verde urbano è rimasto troppo in secondo piano, soprattutto nei Municipi. Se ne è parlato poco, spesso solo sfiorandolo, come se fosse una questione tecnica e non una vera priorità politica. La palma crollata in via delle Palme a Nervi stamattina lo dimostra in modo chiarissimo. Un episodio che, per pura casualità, non ha avuto conseguenze gravissime, ma che ci ricorda quanto il nostro patrimonio verde sia fragile e quanto la prevenzione non possa essere affidata alla fortuna”.

A dirlo in una nota stampa Serena Finocchio, consigliera comunale del Partito Democratico dopo una lunga esperienza come leader dell’opposizione presso il municipio IX Levante: “In una città come Genova, segnata dal cambiamento climatico, da infestazioni come il punteruolo rosso e da alberature storiche sempre più vulnerabili, non possiamo limitarci a intervenire solo dopo. È giusto riconoscere che oggi il Comune ha iniziato a mettere più risorse sulla manutenzione e sul controllo del verde. È un cambio di passo necessario e atteso. Ma proprio per questo dobbiamo essere onesti: negli anni scorsi si poteva e si doveva fare di più, soprattutto nei territori. Ora serve continuità, programmazione e trasparenza. Serve che le risorse investite si traducano in monitoraggi più efficaci e prevenzione reale, non solo in risposte emergenziali. Perché il verde è una ricchezza straordinaria, ma senza cura diventa un rischio

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Genova24

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