Pagelle Olimpiadi Milano Cortina, giorno 5: il coraggio di Vonn, Voetter e Oberhofer da 10, il trasformismo di Benoit Richaud
- Postato il 12 febbraio 2026
- Di Virgilio.it
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Nella riflessione serale va sempre tirata una linea, a rimarcare ciò che rimane di questa quinta giornata di gare alle Olimpiadi di Milano Cortina. Il doppio oro firmato da Andrea Voetter e Marion Oberhofer, coppia dello slittino al femminile, e da Emanuel Rieder e Simon Kainzwaldner, duo maschile, risolleva le sorti di una giornata densa di amarezza per il SuperG e il biathlon. Lisa Vittozzi irriconoscibile, Dorothea Wierer spiega l’epilogo e il 5° posto con l’ammissione di sentirsi provata. Peccato per la medaglia mancata, ottima l’apertura schietta nell’aprire un tema che nello sport è ancora un tabù. Protagonista il trasformismo di Benoit Richaud, coreografo e allenatore di pattinaggio
Le Olimpiadi delle coppie
Armin Zoeggeler 10: perfezionista fino alla pignoleria, non solo ha siglato un record a titolo personale di medaglie olimpiche ma è stato capace di portare un doppio oro nello slittino da dt. Inimitabile.
Andrea Voetter e Marion Oberhofer 10: l’oro è il sogno olimpico di ogni atleta, in coppia è meglio per due slittiniste che per grinta e precisione hanno spaventato in pista e bloccato il crono. La non dedica di Marion è felicità, quella all’Italia di Voetter spazza via certe polemiche sempre fastidiose.
Mattarella e Vonn
Il tifoso Mattarella 10: l’incontro con Sofia Goggia è intrinsecamente epico. Il Presidente della Repubblica aveva detto che sarebbe stato il primo a Cortina e così è stato.
Il coraggio di Lindsey Vonn 10: mostrarsi dopo il terzo intervento in 72 ore dal letto dell’ospedale di Treviso merita rispetto. Non è mai stata come le altre. Perché essere Lindsey non è semplice, essere fedeli alle proprie scelte ha sempre un prezzo.
Il traditore medagliato contestato dalla ex
Sturla Holm Laegreid 3: il nuovo capitolo della misteriosa vicenda sentimentale del novello Valmont parrebbe estrapolata da un sequel in attesa di giudizio. Il messaggio, l’anominao della fidanzata tradita.
Il trasformismo Benoit Richaud 5: i suoi cambi di giacca con eleganza e la consueta plasticità non bastano a scansare gli interrogativi sull’eccesso del suo trasformismo. Ovunque e comunque, presenzialista oltre ogni
Lisa Vittozzi 5: la delusione è troppa, come l’emozione. Reset e testa al resto. Domani è sempre un altro giorno.
Dorothea Wierer 8 per aver rotto un tabù e 6 per la prestazione: standing ovation per aver spiegato ai microfoni che evrti giorni può accadere di non essere al top. Peccato per il 5° posto, anche se a 36 anni e con il suo trascorso di risultati non ci sarebbe nulla da rimpiangere.
Le lacrime di Charlene Guignard 8: Milano Cortina era la giusta chiusura. Ma il pianto commosso per la famiglia e gli amici presenti ad Assago sono l’ennesimo attestato di stima che si deve a questa coppia fantastica. Un bronzo e un quarto posto meritati.